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Ci parliamo appena.

Giurerei
che fosse, la nostra , una comunione
d'anarchia.

(Amavo esitare sul tuo corpo,


riconoscerne il disegno).

Giurerei che sapessimo attraversarci:


mai, però, oltre la linea del dolore.
Lì, la tua pronuncia inconfondibile
mi si offriva spoglia, e in filigrana
ci scoprivamo interamente, nudi
perché la verità non è altrimenti.

( a M.)