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Walt Disney

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Walter Elias Disney, conosciuto come Walt Disney (Chicago, 5 dicembre 1901 – Burbank, 15 dicembre 1966), è stato un animatore,
imprenditore, disegnatore, cineasta, doppiatore e produttore cinematograficostatunitense.

Annoverato come uno dei principali cineasti del XX secolo e riconosciuto come il padre dei film d'animazione, Walt Disney ha
inoltre creato Disneyland, il primo e più famoso dei parchi a tema. È altresì noto per la sua grande abilità nella narrazione di storie,
per essere stato una grande stella televisiva e uno dei più grandi artisti del XX secolo nel campo dell'intrattenimento; il suo contributo
più grande alla settima arte risiede però probabilmente nell'aver portato allo stato dell'arte il rapporto fra immagine e musica. Con i
suoi collaboratori ha creato molti dei più famosi personaggi deicartoni animati del mondo; uno di questi,Topolino, è secondo molti il
suo alter ego.

Walt Disney è la persona che ha vinto più Oscar in tutta la storia del Cinema[1]. In 34 anni di carriera, per i suoi cortometraggi e
documentari ha ricevuto 59 nomination, vincendone 26 di cui 4 oscar onorari alla carriera nel 1932 (per l'ideazione di Topolino), nel
1939 (per Biancaneve e i sette nani, "Riconosciuto come una significativa innovazione sullo schermo che ha affascinato milioni di
persone ed è stato il pioniere in un importante campo dell'intrattenimento") e due nel 1942 (il primo "Per il notevole contributo allo
sviluppo dell'uso del suono nei film attraverso la produzione di Fantasia"; il secondo fu un Premio alla memoria Irving G. Thalberg).

Nel 1956 ha vinto il David di Donatello per il miglior produttore stranieroper Lilli e il vagabondo.

Indice
Origini del nome e della famiglia
1901–1919: infanzia
Nascita e trasferimenti
La prima guerra mondiale
1920–1937: il pioniere dell'animazione
Gli studi d'animazione di Kansas City
Alice Comedies: un contratto e un nuovo studio in California
Oswald The Lucky Rabbit
La nascita di Topolino
Il primo cartone animato con il sonoro sincronizzato Disney
Le Sinfonie allegre (Silly Symphonies)
Il primo cartone animato a colori
I primi giornalini
La depressione e la vacanza
La passione per lo sport
Walt e le figlie
L'idea del primo lungometraggio
1937–1954: i lungometraggi
La «pazzia di Disney»:Biancaneve e i sette nani
La ricerca di nuove tecniche
Effetto di profondità ai cartoni animati
Reazioni al progetto
Produzione
Il periodo bellico e la tournée in America latina
Un capitolo controverso
1955–1966: parchi a tema e oltre
Carolwood Pacific Railroad
La creazione di Disneyland
Esplorare nuovi settori
Il successo all'inizio degli anni sessanta
Il «Progetto Florida»
I progetti di Disney World e EPCOT
La scomparsa
L'eredità lasciata da Walt Disney
Filmografia
Il parco a tema Epcot
L'impero dei divertimenti e dei media Disney
I parchi a tema Disney oggi
L'animazione Disney oggi
CalArts
Doppiatori italiani
Walt Disney nel 1946
Controversie
Accuse di antisemitismo e razzismo Oscar al miglior cortometraggio
Curiosità d'animazione 1932

Onorificenze Oscar onorario 1932


Oscar al miglior cortometraggio
Note
d'animazione 1934
Bibliografia
Oscar al miglior cortometraggio
Altri progetti d'animazione 1935
Collegamenti esterni Oscar al miglior cortometraggio
d'animazione 1936
Oscar al miglior cortometraggio

Origini del nome e della famiglia d'animazione 1937


Oscar al miglior cortometraggio
Il cognome di famiglia è l'anglicizzazione di d'Isigny, derivante da Isigny-sur-Mer, d'animazione 1938
villaggio della Francia settentrionale dove viveva Hugues D'Isigny. Questi, insieme Oscar al miglior cortometraggio

al figlio Robert, si spostò in Inghilterra, dove si stabilirono. Nel 1834 due suoi d'animazione 1939
Oscar onorario 1939
discendenti da Liverpool si trasferirono negliStati Uniti, dove nel 1888 Elias Disney
Oscar al miglior cortometraggio
(1859-1941), loro nipote, sposò Flora Call (1868-1938): sono i futuri genitori di
d'animazione 1940
Walt.[2]
Oscar onorario 1941
Oscar al miglior cortometraggio
1901–1919: infanzia d'animazione 1942
Oscar alla memoria Irving G. Thalberg
1942
Nascita e trasferimenti Oscar al miglior cortometraggio
d'animazione 1943
Walter Elias Disney Junior nacque quarto di cinque figli a Chicago da Flora Call ed
Oscar al miglior cortometraggio a 2
Elias Disney. Il padre era di discendenza irlandese e canadese, la madre di
bobine 1949
discendenza tedesca. Ereditò il secondo nome dal padre, mentre il primo da quello di Oscar al miglior cortometraggio a 2
un caro amico dei genitori, il reverendo Walter Parr, che lo battezzò l'8 giugno 1902 bobine 1951
nella St. Paul Congregational Church di Chicago. Nel dicembre 1903 nacque la Oscar al miglior cortometraggio a 2
sorella di Walt, Ruth Flora Disney. bobine 1952
Oscar al miglior cortometraggio a 2
bobine 1953
Oscar al miglior cortometraggio
Nel 1906 la sua famiglia si trasferì a Marceline (Missouri), vicino allo zio Robert documentario 1954

Disney, dove acquistarono una fattoria di duecento ettari per tremila dollari. Oscar al miglior documentario 1954
Oscar al miglior cortometraggio a 2
Cominciò a frequentare la scuola elementare di Marceline solo all'età di otto anni, in
bobine 1954
modo da andarci con la sorella. La fattoria fu venduta nel 1909 poiché il padre si
Oscar al miglior cortometraggio 1954
ammalò e non poté più farsi carico dei lavori. La famiglia visse in affitto fino al
Oscar al miglior documentario 1955
1910, quando traslocarono aKansas City per ricongiungersi con i fratelli maggiori di
Oscar al miglior cortometraggio
Walt, Herbert e Raymond.
documentario 1956
Oscar al miglior cortometraggio 1959
Walt e suo fratello Roy lavorarono nel tempo libero nell'impresa paterna di
Oscar al miglior cortometraggio
distribuzione di giornali per contribuire ogni fine mese alle spese della famiglia.
d'animazione 1969
Secondo gli archivi della scuola pubblica regionale di Kansas City seguì i corsi della
scuola secondaria di Benton dal 1911 e si diplomò l'8 giugno 1917.
Contemporaneamente si iscrisse a uno dei corsi dell'Art Institute of Chicago.
Quando terminò il collegio con la sorella, Roy lavorò per un certo periodo di tempo
nella fattoria dello zio Robert e in seguito in una banca, sempre per poter essere di
aiuto alla famiglia.

Sembra che durante un'estate tra il 1911 e il 1917 Walt, grazie allo zio Michael Martin, ingegnere delle ferrovie, lavorò come
venditore a bordo dei treni della Missouri Pacific Railroad. Il suo compito consistette nella vendita di giornali, dolciumi, frutta e
bibite: sarebbe stata questa esperienza a fargli nascere la passione per i treni a vapore.

La prima guerra mondiale


Nel 1917, mentre in Europa imperversa la prima guerra mondiale, Elias tornò a Chicago per occuparsi da vicino di una ditta di
bevande gassate in cui stava investendo da qualche anno che però fallì di lì a poco.[3] Walt preferisce invece restare a Kansas City
dove, grazie al fratello Roy, trova un lavoro come venditore sui treni che gli permette di viaggiare molto. In autunno, grazie a un
trasferimento, raggiunge la famiglia a Chicago. Entra quindi nel liceo McKinley, dove si occupa delle illustrazioni del giornalino
scolastico degli alunni intitolato The Voices. Durante l'estate, sebbene distribuisca giornali e corrispondenza per la posta e vada al
cinema alla sera con delle ragazze, un pensiero lo assilla: "vincere la guerra".

Nel frattempo a sedici anni lascia la scuola e si impegna come autista volontario di ambulanze durante la prima guerra mondiale dopo
aver modificato, con l'aiuto di un amico, la data di nascita indicata sul passaporto in modo da poter essere reclutato. Fa parte della
divisione delle ambulanze della Croce Rossa statunitense in Francia fino al 1919. Si ricongiunge prima con la famiglia a Chicago
nell'autunno di quell'anno, poi a Kansas City con suo fratello Roy
, congedato dalla marina militare statunitense.

1920–1937: il pioniere dell'animazione

Gli studi d'animazione di Kansas City


Walt Disney torna negli Stati Uniti d'America e comincia a cercare lavoro. Ha sempre voluto realizzare dei film e si è persino
candidato per lavorare per Charlie Chaplin. Trova un'occupazione presso l'agenzia pubblicitaria Pesman-Rubin Commercial Art
Studio, per la quale si occupa del programma settimanale delNewman Theatre, percependo 50 dollari al mese.

È durante questa sua prima esperienza lavorativa che incontra un talentuoso animatore suo coetaneo, Ubbe Ert Iwerks, il quale poi
cambierà il proprio nome in Ub Iwerks. Con lui nel gennaio 1920 fonda la società Iwerks-Disney Commercial Artists. La società si
trova in difficoltà, ma presto i due verranno contattati dalla «Kansas City Film Ad Company», una società di filmati pubblicitari di
Kansas City, che commissiona loro delle animazioni pubblicitarie per i cinema locali. Tuttavia le animazioni della Kansas City Film
Ad Company erano tutt'altro che innovative poiché le immagini venivano semplicemente ritagliate su carta. Walt invece iniziò a fare
degli esperimenti in un garage per i quali si fece prestare una vecchiacinepresa.
All'epoca Disney si presentava come un giovane imprenditore
nel campo dell'animazione e il suo biglietto da visita, che lui
stesso aveva illustrato ad un tavolo da disegno, recitava: «Walt
Disney. Cartoonist. Comic Cartoons. Advertising Cartoons.
Animated Motion Picture Cartoons».[4] A detta degli studiosi
Russell Merritt e J.B. Kaufman, con questa immagine «dava un
aspetto più professionale al mestiere dell'animatore, più lontano
dall'immagine del mago»[4] che per esempio si attribuiva
Winsor McCay con Gertie il dinosauro. L'autoritratto e la
caricatura che Disney si fece per questo biglietto, presente
anche nei titoli dei Newman Laugh-O-Grams, lo mostra
giovane, impacciato e impegnato al punto tale da non avere
tempo di andare dal parrucchiere, con i fogli volanti su tutto il Riproduci file multimediale
tavolo da disegno.[4] Per Merritt e Kaufman, Disney era molto Newman Laugh-O-Gram(1921)
attento all'immagine di lui che coltivava all'epoca.[4]

Le animazioni pubblicitarie non bastano più a Walt; nel tempo libero comincia a creare autonomamente dei filmati che vende alla
«Newman Theater Company» e che sono chiamati Newman Laugh-O-Grams. Sebbene durino solo un minuto, piacciono molto al
pubblico perché trattano problemi locali e criticano i politici locali.

Nel 1922, Disney lancia la Laugh-O-Gram Films, che produce dei cortometraggi animati ispirati alle fiabe popolari e alle storie per
bambini. Tra i dipendenti vi sono Ub Iwerks, Hugh Harman, Rudolf Ising, Carman Maxwell e Friz Freleng. I cortometraggi sono ben
accolti nella regione di Kansas City, ma i costi superano le entrate. Dopo aver creato un ultimo cortometraggio con la tecnica della
live action, il cartone animato Alice's Wonderland, lo studio dichiara fallimento nel luglio 1923. Il fratello di Walt, Roy Oliver, lo
invita a trasferirsi ad Hollywood. Quando Walt riesce a trovare abbastanza denaro per comprarsi un biglietto ferroviario di sola
andata per la California, lascia i propri collaboratori ma porta con séAlice's Wonderland, che era appena stato completato. Si dice che
Walt sia partito con soli 40 dollari in tasca e che abbia promesso ai collaboratori di aiutarli a venire in California.

Alice Comedies: un contratto e un nuovo studio in California


Disney si mette in affari con il fratello Roy Oliver nel campo dell'animazione: nascono così nel garage del loro zio Robert i Disney
Brothers Studio. Ottengono un contratto con Margaret Winkler, distributore di diritti di New York, fidanzata di Charles Mintz.
Winkler e Mintz già distribuivano la serieFelix the Cat.

Virginia Davis, protagonista di un film dal vivo tratto da Le avventure di Alice nel Paese delle Meraviglie, e Ub Iwerks vengono
chiamati da Mintz e Winkler e lasciano così il Kansas. Il 16 ottobre 1923 Disney firma con loro un contratto per realizzare dodici
film. Nel 1926 i Disney Brothers Studio cambiano nome in Walt Disney Studio, per poi diventare Walt Disney Productions nel 1928.
Lillian Bounds, una delle dipendenti dello studio con mansioni di intercalatrice/assistente animatore, sposa Walt Disney il 13 luglio
1925.

Le Alice Comedies hanno un discreto successo. Dawn O'Day e Margie Gay vestono i panni di Alice dopo la defezione di Virginia
Davis voluta dai genitori di lei a causa di un assegno a vuoto. Anche Lois Hardwick la sostituisce per un breve tempo. Fino alla fine
della serie nel 1927 il soggetto sarà sempre più incentrato sui personaggi animati, soprattutto un gatto chiamato Julius che ricorda
Felix the Cat, e meno sul personaggio di Alice. La serie diventa sempre più simile alle altre produzioni che non usano attori reali.

Oswald The Lucky Rabbit


Nel 1927 Charles Mintz sposa Margaret Winkler e assume il controllo della società della moglie. Decide di produrre una nuova serie
di cartoni animati che verrà distribuita dalla Universal Pictures. La nuova serie, Oswald the Lucky Rabbit (Oswald il coniglio
fortunato), riscuote un buon successo e il personaggio di Oswald diventa un'icona popolare. Gli studi della Disney vengono ampliati
e Walt assume Harman, Ising, Maxwell e Freleng, venuti da Kansas City.
Nel febbraio 1928 Disney si reca a New York per ottenere da Mintz una quota maggiore di guadagni per ogni film. Invece, con suo
grande stupore, Mintz gli annuncia non solo di dover al contrario ridurgli la quota versata, ma anche che la maggior parte dei
principali animatori di Walt (come Harman, Ising, Maxwell e Freleng, ma non Ub Iwerks) ha un contratto con Mintz. Quest'ultimo
aggiunge che avrebbe creato un proprio studio se Disney non avesse accettato di ridurre i costi di produzione.

Oltre a ciò, è Universal e non Disney a detenere il marchio commerciale di Oswald e perciò può produrre film senza Disney. Disney
rifiuta l'offerta e perde la maggior parte dei suoi collaboratori. Così, insieme a Iwerks ed altri pochi fedeli, comincia segretamente a
lavorare su un nuovo personaggio che sostituisca Oswald (Topolino). Gli animatori che abbandonano Disney diventano il nocciolo
duro dello studio Winkler, diretti da Mintz e dal cognato George Winkler. Disney non dimenticherà mai questo colpo basso e da
allora protesse i propri diritti su ogni sua creazione.

In seguito gli studi Winkler chiudono dopo la decisione di Universal di far produrre i cartoni animati di Oswald a una divisione
interna diretta da Walter Lantz. Mintz concentra la propria attenzione sugli studi che producono i film di Krazy Kat, che diventano
poi Screen Gems. Harman, Ising, Maxwell e Freleng decidono di mettersi in proprio e formano la
Arabian Nights Cartoon Studio, poi
Harman-Ising Studio. Vendono Bosko, un personaggio simile a Oswald, a Leon Schlesinger e alla Warner Bros.. Poi iniziano a
lavorare sui primi episodi della serieLooney Tunes.

La Walt Disney Company ha riottenuto i diritti su Oswald The Lucky Rabbit grazie a un accordo del 13 febbraio 2006 dopo che un
commentatore sportivo ha lasciato la ESPN per passare al canale NBC, affiliato a Universal. Il coniglio sarà uno dei protagonisti
della platform esclusiva Wii Epic Mickey, sviluppato dal nuovo team diWarren Spector

La nascita di Topolino
Secondo la leggenda, in viaggio su un treno da New York a Los Angeles Walt disegna un personaggio ispirato a Oswald il coniglio,
ma senza orecchie a penzoloni, e quindi più facile da disegnare. Aggiungendo più tardi a matita orecchie tonde e una semplice coda
crea un personaggio più simile a un topo: era nato Mortimer Mouse. Ub Iwerks in seguito avrebbe solo leggermente rielaborato il
personaggio per giungere al risultato definitivo a tutti ormai noto. La verità però sembra discostarsi dalla leggenda: sembra che Walt
elabori la personalità del personaggio mentre Ub ne sviluppi l'aspetto fisico.

Ribattezzato da Lillian Disney Mickey Mouse perché suonava più carino (liberamente tradotto in Topolino in lingua italiana), il
personaggio debutta nelcortometraggio L'aereo impazzito, che come tutte le opere precedenti di Disney è unfilm muto.

Non essendo riuscito a trovare un distributore interessato né a L'aereo impazzito, né al suo seguito Topolino gaucho, Disney capisce
che a questi film manca qualcosa. L'autunno dell'anno precedente, il 1927, la Warner Bros aveva sfornato un film rivoluzionario, The
Jazz Singer (Il cantante di jazz), il primo film con il sonoro. Disney allora pensa di creare un cartone animato di Topolino con il
sonoro intitolato Steamboat Willie.

Disney deve vendere l'auto per procurarsi il denaro necessario al film. Pat Powers, un uomo d'affari, fornisce a Disney la
distribuzione e il Cinephone, un sistema di sincronizzazione sonora ottenuto di contrabbando.

Il primo cartone animato con il sonoro sincronizzato Disney


Il 18 novembre 1928 al Colony Theater di New York, Steamboat Willie viene proiettato per il pubblico: si tratta del primo cartone
animato con il sonoro sincronizzato prodotto da Disney[5]. Questa data sancisce la nascita non solo di Topolino ma anche di Minnie
Mouse (Minni in italiano) e di Peg-leg Pete (Gambadilegno in italiano). Steamboat Willie riscuote un enorme successo.

L'aereo impazzito e Topolino gaucho vengono pubblicati nuovamente, ma con l'aggiunta del sonoro e tutti i successivi cartoni animati
di Topolino saranno accompagnati dall'audio. Fino al1947, sarà lo stesso Disney ad interpretare la voce inglese di oTpolino.

Le Sinfonie allegre (Silly Symphonies)


Nel 1929, forte del successo della serieTopolino, Walt Disney decide di produrre una nuova serie. Dopo aver assoldato il compositore
Carl Stalling, grazie alla sua influenza il tema dei cortometraggi si trasforma in cartoni animati musicali chiamati Silly Symphonies,
Sinfonie allegre in Italia. Questa serie debutta con Danza degli scheletri. Quello stesso anno Disney autorizza l'uso delle proprie
creazioni (soprattutto Topolino) su dei prodotti derivati come dei block-notes. Deve essere creata la Walt Disney Entreprises per
gestire il marchio.

Nonostante il grande successo delle due serie, la quota che gli studi Disney percepiscono da Pat Powers non viene aumentata. Nel
1930, Disney firma un nuovo contratto di distribuzione con Columbia Pictures, abbandonando così Powers eUb Iwerks, che era stato
tentato da un contratto in esclusiva con Powers.

Ub Iwerks è ormai a capo del suo Iwerks Studio, di scarso successo e finanziato da Powers. Dopo un passaggio alla Columbia
Pictures, tornerà alla Disney nel 1940, nella divisione ricerca e sviluppo. Ub è uno dei pionieri di molti processi cinematografici e
tecnologici specialistici dell'animazione.

Nel 1931 Topolino compare in dodici film, tra cui Topolino a caccia dove Pluto adotta il suo nome definitivo. Quanto alle Sinfonie
allegre, ne La gallinella saggia (The Little Hen) si può notare il precursore del futuro Paperino. Delle Sinfonie allegre fa parte I tre
porcellini del 1933, dove il porcellino saggio, visto come lo statunitense alacre, lungimirante e coraggioso si scontra con il lupo
cattivo, rappresentazione della difficile congiuntura economica degli Stati Uniti a quei tempi; l'intenzione era quella di creare
personaggi simili nell'aspetto ma diversi nel carattere.

Nel 1932 Topolino diventa il personaggio più noto dei cartoni animati e molti studi concorrenti come Van Beuren e Screen Gems
creano dei cloni di Topolino per sfruttare la scia del successo Disney
.

Dopo esser passato dalla Columbia alla United Artists, nel 1932 Walt comincia a produrre le Sinfonie allegre con il nuovissimo
procedimento Technicolor, che permette di usare tutto lo spettro dell'arcobaleno trasformando le pubblicità del tempo in un mondo a
colori.

Il primo cartone animato a colori


Il primo cartone animato a colori è Silly Symphony, Flowers and Trees appena terminato ma in bianco e nero. Disney ottiene
l'esclusiva di due anni sul procedimento a colori.

Nel 1932 Flower and Trees vince il primo Oscar del cinema dell'Academy Award per il migliore cortometraggio con i cartoni
animati come tema. Lo stesso anno Disney riceve un altro Oscar ad honorem per la creazione di Topolino, la cui serie nel 1935
diventa a colori. Disney lancia in rapida successione altre serie che ruotano attorno ai personaggi di
Paperino e Pluto.

I primi giornalini
Disney autorizza ulteriormente molti prodotti derivati: come i fumetti su Topolino, che da giornali di grande formato diventano poi
giornalini. Il primo giornale di Topolino viene pubblicato inItalia alla fine del 1932.

La depressione e la vacanza
Dal 1930 aumentano considerevolmente i successi cinematografici e commerciali di Walt, ma la necessità di ricorrere a nuove
tecniche non permette di riassorbire i debiti contratti da Walt e Roy Oliver. Walt cade in depressione nel 1931 e, per ordine del
medico, parte in vacanza con la moglie Lilly. Ritorna ben riposato dopo aver visitato Washington ed aver fatto una crociera nei
Caraibi.

La passione per lo sport


Una volta tornato si iscrive all'Athletic Club di Hollywood dove pratica equitazione e golf. Nel 1932, spinge i suoi collaboratori a
giocare a baseball e alcuni lo seguono nella sua passione, ilpolo.
Walt e le figlie
Nonostante fosse cocreatore e produttore di Topolino, Disney è tanto celebre quanto il suo topo, mentre la sua vita privata è molto
meno nota. Uno dei suoi più grandi desideri era di avere un figlio, possibilmente maschio, come suo fratello Roy Oliver e la moglie
Edna, che il 10 gennaio 1930 divennero genitori diRoy Edward Disney. Comunque Walt e Lillian tentarono senza successo. Alla fine
nacque Diane Marie, la loro unica figlia biologica il 19 dicembre 1933 (morta nel 2013). Decisero di adottarne un'altra, Sharon Mae,
nata il 21 dicembre 1936 (morta nel 1993).

L'idea del primo lungometraggio


Gli studi continuano a produrrecortometraggi ad un ritmo forsennato; Topolino e Sinfonie allegre sono due delle serie più famose del
cinema. I guadagni derivanti dalle serie sono appena soddisfacenti per Disney, che riesce a mandar avanti gli studi senza però creare
dei veri e propri utili. Walt decide allora di produrre unlungometraggio e una sera del 1934 con i suoi animatori, guarda un film muto
che aveva visto da bambino:Biancaneve con Marguerite Clark.

1937–1954: i lungometraggi

La «pazzia di Disney»: Biancaneve e i sette nani


Tra il 1934 e il 1937, gli studi Disney usano soprattutto le Sinfonie allegre come banco di prova per le tecniche necessarie per
realizzare Biancaneve.

La ricerca di nuove tecniche


Walt chiama un professore di disegno del Chouinard Art Institute, Don Graham,
perché dia delle lezioni ai membri degli studi. Il corso e gli altri sviluppi permettono
di migliorare la qualità degli studi e di far sì che il lungometraggio abbia il valore
qualitativo voluto da Walt.

I primi esperimenti riguardano: l'animazione realistica degli esseri umani,


l'animazione di personaggi distinti, gli effetti speciali e l'uso di processi specialistici
e propri solo dell'animazione.
Walt Disney in un fotogramma del
trailer di Biancaneve e i sette nani
Effetto di profondità ai cartoni animati (1937)

Nasce così The Old Mill (Il vecchio mulino), il primo film realizzato con lacinepresa
a piani multipli inventata da Bill Garity, tecnico degli studi Disney, la quale permette di dare un vero effetto di profondità ai cartoni
animati. Sono soprattutto coloro che collaborano a questo film che lavoreranno poi su Biancaneve. Va ricordato, inoltre, che nel
settembre 1937, della distribuzione non si occupa più laUnited Artists, bensì la RKO.

Reazioni al progetto
Quando il resto dell'industria cinematografica venne a sapere dei progetti di Disney, ossia produrre un lungometraggio animato su
Biancaneve, i vari concorrenti definirono quell'idea la «pazzia di Disney», convintissimi che il progetto avrebbe portato al fallimento.
Sia Lillian sia Roy cercarono quindi di convincere Walt a rinunciare al progetto, Walt invece non li ascoltò continuando invece a
seguire la propria idea.

Produzione
Biancaneve e i sette naniè il titolo scelto per il film ed è in piena produzione dal1935 fino all'estate del 1937, quando gli studi sono a
corto di denaro. Per trovare i finanziamenti necessari per concludere Biancaneve, Disney deve mostrare un estratto non terminato del
film ai responsabili finanziari dellaBank of America: i fondi gli vengono concessi. Il film completo debutta al Carthay Circle Theater
di Hollywood il 21 dicembre 1937. Alla fine della proiezione il pubblico gli rende omaggio con unastanding ovation.

È stato anche il primo lungometraggio animato in inglese e in Technicolor. Biancaneve è distribuito nel febbraio 1938 da RKO Radio
Pictures. Il film diventa il più redditizio dell'anno (1938) ed incassa più di otto milioni di dollari del tempo (pari a 98 milioni di
dollari di oggi) quando fu originalmente proiettato. Il successo di Biancaneve permette a Disney di costruire a Burbank un nuovo
complesso in stile campus universitario per ospitare i Walt Disney Studios, che aprono il 24 dicembre 1939. I vecchi studi di
Hyperion Avenue sono prima venduti e poi demoliti per fare largo a un supermercato. La squadra di animatori della Disney aveva
appena concluso Pinocchio, e stava continuando il lavoro suFantasia e su Bambi; mentre le squadre dei cortometraggi lavorano sulle
serie di Topolino, Paperino, Pippo e Pluto, finendo al contempo le ultimeSinfonie allegre.

Il periodo bellico e la tournée in America latina


Dopo Biancaneve, nei cinema nel 1940 approdano Pinocchio e Fantasia; entrambi i cartoni sono deludenti dal punto di vista
finanziario (Pinocchio è costato il doppio di Biancaneve). Uscito il 7 febbraio a New York, Pinocchio riceve un'ottima accoglienza
del pubblico, ma l'Europa in guerra non può far guadagnare Disney e le pressioni finanziarie sul mercato statunitense riducono ancora
di più i guadagni. Fantasia, proiettato il 13 novembre 1940 al Colony Theatre di Broadway, permette soprattutto che venga
riconosciuto artisticamente il valore del lavoro degli studi di Disney
.

Nel 1941, Disney è contattato dal dipartimento di Stato guidato da Nelson Rockefeller per rappresentare gli Stati Uniti in America
latina e per «lottare contro il nazismo». Disney non apprezza l'idea di compiere un viaggio diplomatico né tanto meno di effettuare un
lavoro di propaganda politica, tuttavia accetta per occupare i propri artisti e trovare nuove fonti d'ispirazione.

Disney risponde anche alla richiesta del pubblico di vedere le quinte dei suoi studi producendo Il drago riluttante, un documentario
che unisce immagini reali e cartoni animati, conservando così il posto di lavoro dei suoi dipendenti negli
Stati Uniti.

Allo stesso modo nel 1941 Walt decide di partecipare allo sforzo bellico e conLockheed Martin realizza un cartone animato istruttivo
per mostrare ai neoassunti delle aziende i metodi di ribaditura degli aerei: si tratta di Four Methods of Flush Rivetting, che sarà a
lungo classificato come top secret. Al contempo, molti reggimenti o squadriglie statunitensi chiedono agli studi di produrre dei
distintivi con i personaggi Disney.

Si prevede che il film a basso costo Dumbo dovrà far guadagnare molto, ma durante la produzione la maggior parte di coloro che
lavorano al cartone avanzano rivendicazioni, soprattutto relative alle condizioni del rapporto tra Disney e i suoi artisti. Si tratta del
primo sciopero degli studi.

Poco dopo la sua uscita nell'ottobre 1941, Dumbo diventa un grande e redditizio successo, ma gli Stati Uniti entrano in guerra nella
seconda guerra mondiale. L'esercito statunitense requisisce la maggior parte degli edifici degli studi Disney e chiede ai dipendenti
Disney di creare film d'intrattenimento e d'istruzione per i militari, nonché film di propaganda come Der Fuehrer's Face o il
lungometraggio Victory Through Air Power, entrambi usciti nel 1943.

I film militari fanno guadagnare poco e Bambi ha un discreto successo quando esce nell'aprile 1942, ma non riesce a rientrare
immediatamente delle spese. Disney fa uscire ancora nelle sale con successo Biancaneve nel 1944, inaugurando la tradizione delle
riedizioni, ogni sette anni, dei film Disney negliStati Uniti.

Le compilation di film, contenenti diversi cortometraggi, vengono create e proposte al cinema durante tutto questo periodo. Le
principali sono quelle frutto della tournée in America latina, Saludos Amigos (1942), il seguito I tre caballeros (1945), e I racconti
dello zio Tom, il primo film Disney contenente attori in carne e ossa, uscito nel 1946. Nel 1947 esce la riedizione di Bambi che riesce
a far recuperare il suo considerevole costo; si possono anche aggiungere Tanto caro al mio cuore del 1948 e Le avventure di Ichabod
e Mr. Toad (The Adventures of Ichabod and Mr. Toad) del 1949. Quest'ultimo contiene solo due parti: la prima si basa sulla Leggenda
della valle addormentatadi Washington Irving e la seconda, su un estratto diThe Wind in the Willows intitolato The Adventures of Mr
Toad di Kenneth Grahame.

Alla fine degli anni quaranta, gli studi trovano denaro e animatori a sufficienza per continuare a produrre lungometraggi come Alice
nel Paese delle Meraviglieo Le avventure di Peter Pan, interrotto durante gli anni della guerra. Gli studi iniziano anche a lavorare su
Cenerentola e su una serie di documentari sugli animali, intitolata La natura e le sue meraviglie (True-Life Adventures), e nel 1948
con Seal Island. Sembra che a Walt l'ispirazione venne da un viaggio nell'agosto1948 in Alaska.

Un capitolo controverso
Nel 1947, durante i primi anni bui della Guerra fredda, Walt Disney deve comparire davanti alla Camera del Comitato delle Attività
Non-Americane e denuncia vari suoi dipendenti come simpatizzanti comunisti. Alcuni storici[6] ritengono che si tratti solo di
animosità che risale agli scioperi del 1941 agli studi Disney; il malcontento e la diffidenza di Disney nei confronti dei sindacati
possono anch'essi aver contribuito alle sue testimonianze.

L'ipotesi che Disney avesse simpatie filocomuniste, avanzata dopo un'errata lettura di alcuni dati dell'FBI, si è rivelata inconsistente;
è certo invece che nei suoi primi anni di attività fosse vicino al Partito Democratico ed all'amministrazione Roosevelt[6], e che poi si
sia gradualmente spostato verso quelloRepubblicano. Il padre di Disney, peraltro, era un convintosocialista che ha educato i figli con
i suoi principi politici.

Una serie di gravi accuse contro Walt Disney, tra cui quelle di essere stato antisemita, simpatizzante nazista e agente in incognito
dell'FBI, furono raccolte e divulgate da un biografo di Disney nel 1993 in un libro che ebbe grande eco[7]. Tali accuse furono tutte
smentite da familiari, ex collaboratori di Disney ed ex agenti dell'FBI in un ampio e circostanziato dossier, destinato alla difesa legale
[8].
della memoria di Walt Disney, preparato dalla moglie e dalla figlia di lui e rimasto finora inedito

1955–1966: parchi a tema e oltre

Carolwood Pacific Railroad


Nel 1949, Disney e la sua famiglia si trasferiscono in una nuova casa su un grande appezzamento di terreno nel distretto di Holmby
Hills di Los Angeles. Disney può assecondare una delle proprie passioni: le ferrovie in miniatura; con l'aiuto di un amico, Ward
Kimball, e della moglie Betty, proprietari di un treno privato nel loro giardino, Disney sviluppa i progetti e comincia subito a
costruire il proprio treno in miniatura in giardino. Il nome della ferrovia, Carolwood Pacific Railroad, deriva dal vecchio indirizzo di
Walt, in via Carolwood Drive. In onore della moglie chiama Lilly Belle la locomotiva a vapore costruita da Roger E. Broggie, un
membro degli studi Disney.

La creazione di Disneyland
Durante un viaggio d'affari a Chicago alla fine degli anni quaranta, Disney disegna i progetti per una sua idea, un parco divertimenti
dove prevede che i suoi dipendenti passino del tempo coi figli. Le idee che sviluppa diventano un concetto di sempre maggiore
portata, Disneyland. Disney trascorre cinque anni a migliorare Disneyland e deve creare una nuova filiale della sua società, chiamata
WED Enterprises, per ideare e costruire il parco. La filiale è costituita da un gruppetto di suoi dipendenti degli studi Disney che
aderiscono al progetto di sviluppo di Disneyland in qualità di ingegneri e pianificatori e sono soprannominati
Imagineers.

Quando Walt presenta il suo progetto agli Imagineers dice: «Voglio che Disneyland sia il luogo più meraviglioso della terra e che un
treno faccia il giro del parco». Il fatto di divertire le proprie figlie e gli amici nel suo giardino facendo loro fare dei giri sul suo
Carolwood Pacific Railroadaveva ispirato a Disney l'idea di includere una ferrovia nei progetti per Disneyland.

Disney riuscì a dare vita al progetto di realizzare una serie di parchi divertimento sparsi in tutto il mondo; il primo, Disneyland, apre
nel 1955 ad Anaheim, vicino Los Angeles, in California.
Esplorare nuovi settori
Mentre WED Enterprises comincia a lavorare su Disneyland, Walt Disney Productions inizia ad ampliare in altre direzioni le
operazioni relative agli intrattenimenti. Nel 1950, L'isola del tesoro (Treasure Island) diventa il primo film d'azione interamente
realizzato con la tecnica della live action ed è seguito in rapida successione da successi come 20.000 leghe sotto i mari (in
CinemaScope, 1954), Geremia cane e spia (1959), e Il cowboy con il velo da sposa (1960). I Walt Disney Studios sono tra i primi a
sfruttare al meglio quello che allora era un nuovissimo media, la televisione, producendo la prima trasmissione, One Hour in
Wonderland, nel 1950. Walt Disney inizia altresì a presentare una serie settimanale d'antologia su ABC intitolata Disneyland come il
parco, in cui mostra degli spezzoni delle produzioni Disney precedenti, fa fare il giro degli studi e fa prendere al pubblico familiarità
con il parco Disneyland, in fase di costruzione a Anaheim in California. Nel 1955, dà il via alla prima serie televisiva settimanale
dello studio, il famosoMickey Mouse Club, che continuerà in molte versioni fino agli anni novanta.

Poiché lo studio si allarga e diversifica le proprie attività estendendosi ad altri media, Disney presta sempre minor attenzione al
settore di animazione abbandonando la maggior parte delle attività ai principali animatori, da lui soprannominati «i nove saggi».
Durante la vita di Disney, il dipartimento d'animazione creerà i famosi Lilli e il vagabondo (in CinemaScope, 1955), La carica dei
cento e uno (1961), e la delusione finanziaria: La bella addormentata nel bosco(in Super Technirama 70mm, 1959), oltre a La spada
nella roccia (1963).

La produzione di cortometraggi mantiene il proprio ritmo invece fino al 1956, quando Disney chiude la divisione in questione. I
progetti speciali di cortometraggi continuano a essere prodotti in maniera irregolare per il resto della durata degli studi. Tutte queste
produzioni vengono distribuite dalla nuova filiale di Disney, Buena Vista Distribution, che dal 1955 sostituisce RKO in questo
compito.

Disneyland, uno dei primi parchi a tema al mondo, finalmente apre i battenti il 17 luglio 1955, diventando rapidamente un successo.
Persone da tutto il mondo vengono a visitare il parco, che include delle attrazioni ispirate a molti film e diritti di successo Disney.
Dopo il 1955 la trasmissione televisiva Disneyland diventa Walt Disney Presents e quando si passa dal bianco e nero al colore nel
1961, il nome cambia ancora in Walt Disney's Wonderful World of Color per evolvere infine nel nome attuale, The Wonderful World
of Disney. Nel 2005 è ancora trasmessa suABC.

A metà degli anni cinquanta, la Disney produce molti film divulgativi sul programma spaziale statunitense, con la collaborazione
dell'ideatore del missile della NASA: Wernher von Braun. Man in Space e Man and the Moon, nel 1955, poi Mars and Beyond, nel
1957. Questi film attraggono l'attenzione non solo del pubblico, ma anche del programma spaziale russo.

Nel 1957, Disney incontra il creatore dei Muppet, Jim Henson, e insieme cominciano a creare i primi personaggi dei Muppet con
molte somiglianze con Topolino, soprattutto Kermit la Rana. I personaggi compaiono con l'intermezzo Muppet Magic all'interno di
The Ed Sullivan Show tra il 1958 e il 1962.

Il successo all'inizio degli anni sessanta


All'inizio degli anni sessanta, l'impero Disney è un enorme successo e Walt Disney
Productions si è affermato come primo produttore mondiale di intrattenimenti per la
famiglia. Dopo decenni di tentativi, Disney alla fine ottiene i diritti del libro di
Pamela Lyndon Travers a proposito di una balia magica: Mary Poppins esce nel
1964, diventando il film di Disney degli anni sessanta ad aver riscosso il maggior
successo. Molte persone considerano che l'unione tra film d'animazione e live action
abbia ormai raggiunto l'apice dello splendore. Lo stesso anno, Disney apre quattro
attrazioni nei padiglioni dell'esposizione mondiale di New York 1964-1965, inclusi
Stella di Walt Disney sulla Hollywood
degli animatronic. In seguito, tutte le attrazioni verranno integrate a Disneyland e
Walk of Fame, Los Angeles
confermano a Disney la praticabilità di un nuovo parco sulla costa est; Disney (California)
prospettò l'apertura di questo nuovo parco già poco dopo l'apertura diDisneyland.
Il 14 settembre 1964 il Presidente Lyndon B. Johnson gli conferisce la più alta onorificenza civile statunitense: la Medaglia
presidenziale della libertà[9].

Il «Progetto Florida»
Nel 1964 Walt Disney Productions inizia con calma ad acquistare terreni nella Florida centrale, a sud ovest di Orlando, in una zona
profondamente rurale di piantagioni di aranci, per un progetto di Walt chiamato «Progetto Florida». La società acquista più di
11 000 ha (109 km²) di terreno tramite delle società fittizie e fa modificare a suo favore la legislazione dello Stato per ottenere un
controllo quasi governativo, senza precedenti, sulla zona. Il progetto verrà sviluppato sul serio a partire dal 1966 con la fondazione
del Reedy Creek Improvement District. Walt Disney e il fratello Roy Oliver annunciano in seguito i progetti di ciò che sarà poi
denominato «Walt Disney World».

I progetti di Disney World e EPCOT


Disney World deve comprendere una versione più grande ed elaborata di Disneyland chiamata Magic Kingdom (Regno Incantato),
nonché hotel e svariati percorsi di golf. Tuttavia, il fulcro di Disney World dovrà essere l'Experimental Prototype City (or
Community) of Tomorrow, o Città prototipo sperimentale di domani, il cui acronimo è EPCOT. EPCOT è concepita come una città
operativa dove gli abitanti possono vivere, lavorare e interagire usando tecnologie sperimentali o avanzate mentre degli scienziati
sviluppano e testano altre nuove tecnologie per migliorare la vita e la salute dell'uomo. Intanto, Walt lavora sul progetto del Disney's
Mineral King Ski Resort, annunciato alla stampa il 19 settembre 1966; a questa conferenza stampa, l'ultima a cui ha partecipato, Walt
è apparso ai giornalisti pallido e febbricitante.

La scomparsa
L'impegno di Walt in Disney World finisce nell'autunno 1966. Nell'estate di
quell'anno gli viene diagnosticato un tumore al polmone sinistro; viene curato
nell'ospedale St. Joseph, situato proprio di fronte agli studi Disney di Burbank. In
autunno la sua salute peggiora finché Walt lascia i suoi personaggi e milioni di fan
sparsi nel mondo a causa di un collasso cardiocircolatorio il 15 dicembre del 1966
alle 9.30 circa (ora locale), dieci giorni dopo il suo sessantacinquesimo compleanno.
Si ricorda spesso il commento dell'allora governatore della California,
successivamente Presidente degli Stati Uniti d'America Ronald Reagan: «Da oggi il
mondo è più povero». In Italia Epoca mise in copertina Topolino che piangeva in sua Francobollo dedicato a Walt Disney
memoria. dalla Repubblica di San Marino

Roy Disney porta a termine il «Progetto Florida», insistendo af


finché il nome diventi
«Walt Disney World» in onore del fratello. Ma anche Roy muore il 20 dicembre1971, tre mesi dopo l'apertura delMagic Kingdom.

Oggi la tradizione di Walt è portata avanti dall'azienda che porta il suo nome (The Walt Disney Company) e da moltissimi autori che
si impegnano, nel fumetto e nell'animazione, per proporre in un formato fresco e divertente i suoi personaggi.

Il 17 dicembre di quell'anno, dopo solenni funerali, la salma di Disney venne cremata e le sue ceneri oggi riposano presso il Forest
Lawn Memorial Park, a Glendale, California.

L'eredità lasciata da Walt Disney


Walt Disney è stato immortalato molte volte nelle sue trasmissioni televisive, nei suoi progetti ma anche nella statua nota come
Partners che è esposta in vari parchi Disney.

Filmografia
Walt Disney è presente in molte produzioni, soprattutto in animazioni dei suoi studi; è menzionato come produttore, attore, regista o
sceneggiatore ed è stato ammirato da tutti.

Il parco a tema Epcot


Quando viene costruita la seconda parte di Walt Disney World, gli eredi di Walt trasformano EPCOT in un parco a tema, l'EPCOT
Center, aperto nel 1982. Il parco Epcot, che esiste tuttora, è sostanzialmente una fiera internazionale e costituisce solo una
piccolissima porzione della città funzionale immaginata da Walt. Tuttavia, la città di Celebration costruita dalla Walt Disney
Company accanto a Walt Disney World riprende in parte il progetto pensato per Epcot.

L'impero dei divertimenti e dei media Disney


Oggi gli studi di animazione/produzionee parchi a tema di Walt Disney si sono sviluppati fino a diventare una società multinazionale
plurimiliardaria di televisione, cinema, mete vacanziere e altri media che porta il suo nome. La Walt Disney Company attualmente
possiede, tra le altre cose, quattro complessi vacanzieri, undici parchi a tema due parchi acquatici, trentadue hotel, otto studi
cinematografici, sei etichette di dischi, undici reti televisive via cavo e una rete televisiva terrestre.

I parchi a tema Disney oggi


Quello che inizialmente era noto come «Progetto Florida» oggi è la meta turistica privata più grande e popolare del mondo, ma la
scintilla di Walt Disney è sempre presente. Dalla statua Partners al Magic Kingdom fino al Tree of Life di Animal Kingdom, Walt
Disney è sempre in primo piano e la sua visione viene perpetuata. La sua passione per i mezzi di trasporto di massa vive nella
monorotaia di Walt Disney World che collega due parchi a tema e quattro hotel, mentre il suo sogno del futuro vive a EPCOT nelle
principali attrazioni e nelle esposizioni tecnologiche.

Da modesto parco a tema, Disneyland si è trasformato in un regno dei divertimenti con due parchi a tema, tre hotel e un vasto
complesso di negozi. Walt Disney World è una delle mete turistiche preferite per le vacanze di persone di tutto il mondo. Tokyo
Disneyland (che con Tokyo DisneySea forma il Tokyo Disney Resort) è il parco a tema più visitato del mondo. Disneyland Paris,
nonostante i problemi economici riscontrati fin dall'apertura, è sempre il luogo più visitato d'Europa ed anch'esso ospita un secondo
parco. Nel settembre 2005, la Walt Disney Company ha aperto l'Hong Kong Disneyland Resort in Cina. Il 16 giugno 2016 è stato
aperto il Disneyland Resort a Shanghai.

Il 5 maggio 2005, la Walt Disney Company avvia i festeggiamenti di Ritorno al paese più felice del mondo davanti al castello della
Bella addormentata di Disneyland, concepito da Walt, per celebrare i cinquant'anni del più famoso dei parchi a tema. I parchi di Walt
Disney Parks and Resorts sono famosi in tutto il mondo per l'attenzione ai dettagli, la pulizia e gli standard adottati, tutti definiti da
Walt Disney per Disneyland.

L'animazione Disney oggi


L'animazione tradizionale a mano, con cui Walt Disney ha costruito il successo della sua società, non è più praticata negli studi di
Walt Disney Feature Animation. Dopo un periodo di lungometraggi animati tradizionali di successo negli anni novanta, all'inizio del
nuovo millennio sono stati chiusi i due studi satelliti a Parigi e a Orlando e gli studi di Burbank sono stati convertiti in uno studio di
animazione di ultima generazione. Nel 2004, la Disney ha prodotto il proprio ultimo film lungometraggio con animazione
tradizionale: Mucche alla riscossa. Gli studi DisneyToon in Australia continuarono a produrre film a basso costo con animazione
tradizionale, soprattutto i seguiti dei vecchi successi; nonostante ciò sono stati chiusi alla fine del 2006. A partire dal 2009 tuttavia, la
Walt Disney Company ha annunciato l'intenzione di riproporre nei cinema i vecchi film in animazione tradizionale - La Principessa e
il ranocchio è l'ultimo lavoro in ordine di tempo - portando avanti comunque i progetti di animazione computerizzata, indipendenti
dalla Pixar.

CalArts
Negli ultimi anni Disney dedica molto tempo per la fondazione del California Institute of the Arts (CalArts), creato nel 1961 grazie
alla fusione del Los Angeles Conservatory of Music e del Chouinard Art Institute, che negli anni trenta aveva contribuito alla
formazione delle squadre di animatori. Quando Walt muore, un quarto dei suoi beni va a CalArts, il che contribuirà notevolmente alla
costruzione di nuovi edifici sul suo campus. Walt, tra l'altro, ha donato 38 acri (154 000 m²) del ranch di Golden Oak a Valencia
affinché si potesse costruire la scuola. CalArts si rasferisce
t al campus di Valencia nel 1971.

Dopo la morte del marito, Lillian Disney dedica molto tempo a seguire CalArts e ad organizzare centinaia di eventi di raccolta fondi
per l'università, per onorare le ultime volontà di Walt e anche per finanziare il Walt Disney Symphony Hall di Los Angeles. Dopo la
morte di Lillian, alla fine del1997, l'eredità di questa tradizione continua con la figlia Diane e il marito Ron. Oggi
CalArts è una delle
più grandi università indipendenti dellaCalifornia, soprattutto grazie ai contributi dei Disney.

Doppiatori italiani
Nelle sue apparizioni initaliano, Walt Disney è stato doppiato da:

Michele Kalamera in Disneyland (dagli anni duemila), Le più belle storie di Natale di Walt Disney, The Pixar Story,
Walt & El Grupo - Walt Disney in Sudamerica, Il risveglio della magia
Sandro Iovino in Disneyland (anni ottanta) e Serata Paperino
Manlio Busoni in Disneyland (anni cinquanta e sessanta)
Riccardo Mantoni in Disneyland (anni cinquanta e sessanta)
Gianni Musy in Fantasia: La creazione di un capolavoro
Mauro Bosco in The Best of Disney Music - Una eredità in musica
Michele Gammino in Walt - Il papà di Topolino
Sergio Lucchetti in La vera storia di Walt Disney

Controversie

Accuse di antisemitismo e razzismo


Disney fu a lungo oggetto di chiacchiere che lo ritraevano come un antisemita durante la sua vita, a cominciare soprattutto dal 1938,
quando accolse a Hollywood la regista tedesca e propagandista nazista Leni Riefenstahl per promuovere il suo film Olympia[10].
Anche dopo che gli statunitensi vennero a conoscenza della Notte dei cristalli, Disney, a differenza degli altri studio, non ritirò il suo
invito. Inoltre, l'animatore Art Babbitt sostenne di aver visto Disney ed il suo avvocato, Gunther Lessing, partecipare a delle riunioni
del German American Bund, un'organizzazione pro-Nazi, durante la fine degli anni trenta[11]. L'animatore e regista David Swift, che
era ebreo, disse ad un biografo che quando comunicò a Disney la sua intenzione di lasciare lo studio per prendere un lavoro alla
Columbia nel 1941, questi gli rispose, con un finto accento yiddish, "Va bene, Daviduccio, va a lavorare per quegli ebrei. È lì il tuo
posto, con quegli ebrei."[11] Swift comunque fece ritorno agli studi Disney nel 1945, e più tardi disse che "doveva tutto" a Disney.
Quando lasciò gli studios una seconda volta nei primi anni cinquanta, Disney a quanto pare gli disse "...c'è ancora una candela che
brucia alla finestra se dovessi mai decidere di tornare"[11]. Il biografo di Disney, Neal Gabler, il primo autore a guadagnarsi un
accesso incondizionato agli archivi Disney, concluse nel 2006 che le prove disponibili non supportavano le accuse di antisemitismo.
In un'intervista alla CBS, Gabler sintetizzò così le sue scoperte:

« È una delle domande che tutti mi chiedono... La mia risposta a ciò è: non nel senso convenzionale a cui uno
possa pensare di un antisemita. Ma si fece questa nomea perché, negli anni quaranta, si lasciò coinvolgere da
un gruppo chiamato "Motion Picture Alliance for the Preservation of American Ideals" (Alleanza
Cinematografica per la Preservazione degli Ideali Americani), che era un'organizzazione antisemita e
anticomunista. E sebbene Walt di per sé, a mio parere, non fosse un antisemita, cionondimeno, si fece alleato
di persone che lo erano, e quella reputazione gli rimase appiccicata. Non fu mai in grado di liberarsene per
tutta la sua vita.[12] »
Disney alla fine si allontanò dalla Motion Picture Alliance negli anni cinquanta[11]. Gabler scrisse che tre mesi dopo la visita della
Riefenstahl, Disney la ripudiò, sostenendo che non sapesse chi lei fosse quando la invitò[11] e mise in questione anche la storia di
[11].
Babbitt, sulla base che Disney non avesse tempo per riunioni politiche e fu "molto apolitico" durante gli anni trenta

Il Walt Disney Family Museum ammise che Disney avesse dei "rapporti difficili" con alcuni individui ebrei, tra cui Babbit e David
Hilberman; e che degli stereotipi etnici, abituali nei film degli anni trenta, furono inclusi nei primi cartoni, come I Tre Porcellini (in
cui il Grande Lupo Cattivo arriva alla porta vestito da venditore ambulante ebreo) e The Opry House (in cui Topolino balla vestito da
ebreo chassidico); tuttavia sia il Museo che Gabler fanno notare come Walt donasse regolarmente soldi a diverse organizzazioni
umanitarie ebraiche (Hebrew Orphan Asylum, Yeshiva College, Jewish Home for the Aged, e American League for a Free Palestine),
B'nai B'rith di Beverly Hills[11][13].
e come avesse ricevuto la nomina a "Uomo dell'Anno 1955" dalla loggia ebraica

Lo storico e artista Joe Grant rimarcò che "alcuni tra i personaggi più influenti dello studio erano ebrei", incluso sé stesso, il manager
di produzione Harry Tytle e Herman "Kay" Kamen, il capo del marketing, che una volta si divertì a dire come l'ufficio Disney di New
York "...avesse più ebrei del Libro del Levitico"[11].

Il cantautore Robert B. Sherman affermò nella sua biografia che non vide nessuna prova di antisemitismo durante i suoi sette anni di
lavoro in stretta collaborazione con Disney[14]; e secondo Gabler, nessuno degli impiegati di Disney, Babbitt incluso, che disprezzava
[11].
fortemente Disney, lo ha mai accusato di fare battute e insulti antisemiti

Disney fu anche accusato di razzismo, soprattutto per parecchie produzioni pubblicate tra gli anni trenta e gli anni cinquanta che
contenevano materiale privo di tatto sulle razze. Alcuni esempi includono La capanna di zio Tom, in cui Topolino è ritratto in
Blackface, l'uccello "nero" di Chi ha ucciso Cock Robin?, Sunflower, la centaura ritratta con un'anguria inFantasia, il lungometraggio
I racconti dello zio Tom, gli Indiani in Le avventure di Peter Pan; i corvi in Dumbo (sebbene in questo film i corvi siano comprensivi
ginati)[11].
nei confronti di Dumbo, perché sanno cosa voglia dire essere emar

Nonostante ciò, "Walt Disney non era un razzista", scrisse Gabler. "Né pubblicamente o privatamente, ha mai fatto osservazioni
denigratorie sui neri o affermato una superiorità bianca. Come molti bianchi statunitensi della sua generazione, tuttavia, era privo di
tatto sui temi della razza." Per esempio, durante una riunione su Biancaneve e i sette nani, si riferì ai nani che si mettevano uno sopra
l'altro come una "pila di negri" (termine regionale statunitense che indica un gioco da bambini[15]), e mentre faceva il casting per I
racconti dello zio Tom usò il termine "pickaninny"[11] (traducibile in italiano col termine "negretto"[16]).

I racconti dello zio Tom fu ampiamente contestato dai critici cinematografici, dal NAACP e da altri, per il suo perpetuare gli
stereotipi riferiti ai neri; Disney tuttavia sostenne con successo una campagna per ottenere un Oscar onorario per il protagonista del
suo film, James Baskett, il primo afro-americano a ricevere un premio del genere[17]. Baskett morì di lì a poco e la vedova scrisse
[11].
una sincera lettera di gratitudine a Disney per ringraziarlo del suo supporto

L'animatore nero Floyd Norman, che lavorò per Disney negli anni cinquanta e sessanta, disse: "Non una sola volta ho mai osservato
un cenno del comportamento razzista del quale W
alt Disney fu spesso accusato dopo la sua morte. Il suo trattamento delle persone – e
[18]
con questo intendo tutte le persone – può solo definirsi esemplare".

Curiosità
Una notizia più volte diffusa e puntualmente smentita, citata anche sulCorriere della sera,[19] darebbe a Disney
natali spagnoli, indicandolo come Luis Guizao (o Guirao) Zamora, nato in un villaggio vicino Almeria nel 1901 da
madre poverissima con la quale sarebbe emigrato negli Stati Uniti alla volta di Chicago, dove risiedeva lo zio
materno.
Macchia Nera, uno dei nemici di Topolino, ha il volto sempre coperto da un mantello nero; quando raramente si
mostra in viso, questo ricorda ironicamente le fattezze di W alt Disney. Questo è dovuto a uno scherzo che gli fecero i
disegnatori del giornalino di cui egli era capo. T
uttavia alcuni sostengono che il volto di Macchia Nera sia in realtà
ispirato all'attore degli anni trentaAdolphe Menjou.
Quando era in terza media (nel 1915), Walt imparò a memoria per scherzo ildiscorso di Gettysburg e sorprese tutti
arrivando a scuola travestito daAbraham Lincoln, il sedicesimo presidente statunitense, di cui si festeggiava la
ricorrenza. Il costume era formato da una vecchia giacca del padre, da una barba fatta a mano e incollò persino un
porro in mastice sulla guancia; il suo professore ne rimase molto colpito. Non c'è quindi da sorprendersi nello
scoprire che anni dopo, quando il suo studio creò il primo robot con sembianze umane (un animatronic) per la fiera
internazionale di New York del 1964, Walt abbia deciso di dargli le sembianze proprio di Abraham Lincoln.
In fatto di cibo, secondo la figlia Diane, «Gli piacevano le patatine fritte, gli hamburger , le omelette western, i
pancake, i piselli in scatola, la carne tritata, gli stufati e sandwich
i di roast beef. Non gli piaceva molto la verdura, ma
gli piacevano il fegato del pollame, i maccheroni e il formaggio». Lillian Disney si lamentava spesso dicendo:
«Perché dovrei preparare un pasto quando tutti i Disney vogliono solo una scatola di chili o di spaghetti?»
La Walt Disney affidò alla manifattura "Zaccagnini S.p.A." di Firenze la realizzazione in ceramica di personaggi dei
suoi cartoons. Le più gustose statuine, aderenti allo spirito di Disney , sono state modellate da Mario Bandini. Furono
realizzate circa 150 diverse statuette in ceramica colorata. Oggi sono carissime e introvabili.
Nel 1955, la FBI nominò Disney "Agente Onorario" (Sac Contact) cioè un patriottico contatto dell'FBI, e non un
agente speciale incaricato dei contatti. (Special Agent in Charge).
Negli anni cinquanta a Disneyland si poteva vedere "Zio Walt" fare dei piccoli lavori, come offrire passeggini ai
visitatori, suonare il clacson in un'auto in Main Street USA, pescare ai Rivers of America o pilotare il Mark Twain.
Nell'autunno 1963, durante la ricerca del sito per il «Progetto Florida», W alt e Roy Disney hanno sorvolato prima le
coste della Florida e poi le foreste e gli acquitrini vicini aOrlando che aveva scelto come sito del futuroWalt Disney
World. Poco dopo, il loro aereo atterrò aNew Orleans durante il viaggio di ritorno inCalifornia. Lì i due fratelli Disney
vennero a sapere dell'omicidio diJohn Fitzgerald Kennedy, il trentacinquesimo presidente statunitense, ucciso lo
stesso pomeriggio a Dallas in Texas; era il 22 novembre 1963.
Uno degli animatronic di pirati nell'attrazionePirates of the Caribbean(aperta nel 1967) ha il volto di Walt Disney. È
stato creato a partire dallo stesso stampo usato per creare la statua di Disney che adorna la piazza centrale.
Il personaggio di Walt Disney compare nel cartone animato La storia segreta di Stewie Griffin, in cui viene congelato
e poi scongelato nel futuro. Dopo aver chiesto all'uomo che lo scongela "Si sono estinti gli ebrei?" e aver ricevuto
risposta negativa, si fa ricongelare. Questagag unisce due peculiarità che spesso vengono associate a W alt Disney:
il suo presunto antisemitismo e la leggenda metropolitanasecondo cui il corpo di Disney è stato ibernato e tuttora
giacerebbe al di sotto dell'attrazione dei Pirati dei Caraibi, aDisneyland.
Nella serie animata House of mouse compare in alcuni episodi Walt Disney, come ospite del club gestito da Topolino
e i suoi amici.
Una città dell'Oklahoma si chiama Disney.
Negli Stati Uniti, il 17 aprile 2014 è uscito un film biografico sul giovane W alt Disney, chiamato "As Dreamers Do".
Egli fu positivamente sorpreso dei cori delQuartetto Cetra nella versione italiana di Dumbo, e li omaggiò di una sua
lettera autografa di complimenti.
Da giovane Walt fu scartato come fumettistaper un giornale perché "considerato senza fantasia".
Nella serie televisiva C'era una volta Walt Disney viene citato come uno degli Autori, personaggi che riportano le
vicende dei personaggi delle fiabe.

Onorificenze
Medaglia d'oro del Congresso
— 24 maggio 1968
Medaglia Presidenziale della Libertà
— 14 settembre 1984
Kentucky Colonel

Note
1. ^ awardsdatabase.oscars.org, https://www.webcitation.org/6h22F5eNX?
url=http://awardsdatabase.oscars.org/ampas_awards/help/statistics/Gen-NomsFacts.pdf . (archiviato dall'url originale il 25
aprile 2016).
2. ^ AA.VV., Fantastico Walt, a cura di Lidia Cannatella, Tutto Disney, nº 21, Milano, The Walt Disney Company Italia,
dicembre 2001, p. 8, ISBN 88-7309-897-5.
3. ^ [1] (http://www.o-zell.com/the-o-zell-story/)
4. ^ a b c d Merritt e Kaufman, p. 33.
5. ^ Il primo cartoon al mondo con sonoro sincronizzato èMy Old Kentucky Home.
6. ^ a b Mariuccia Ciotta, Walt Disney. Prima stella a sinistra, Milano, Bompiani, 2005, ISBN 88-452-3392-8.
7. ^ (EN ) Marc Eliot, Walt Disney: Hollywood's Dark Prince, Birch Lane Press, Carol Publishing Group, 1993. ; edizione
italiana Walt Disney. Il principe nero di Hollywood, traduzione di Alberto Pezzotta, Milano,Bompiani, 2004, ISBN 88-
452-0360-3.
8. ^ Un resoconto del suo contenuto si trova nel libro diMariuccia Ciotta, Walt Disney. Prima stella a sinistra, con i
contributi di John Landis e J.B. Kaufman e con un colloquio tra Diane Disney Miller e Mariuccia Ciotta.
9. ^ (EN ) [2] (http://www.medaloffreedom.com/WaltDisney.htm)
10. ^ Manhola Dargis, And Now a Word From the Director, in The New York Times, 21 settembre 2011. URL consultato il
21 gennaio 2015.
11. ^ a b c d e f g h i j k l (EN ) Neal Gabler, Walt Disney: The Triumph of the American Imagination, New York, Knopf
Doubleday Publishing Group, 2006.
12. ^ Walt Disney: More Than 'Toons, Theme Parks, CBS News, 1º novembre 2006.URL consultato il 21 gennaio 2015.
13. ^ (EN ) Creative Explosion: Walt's Political Outlook, su Walt Disney Family Museum, p. 16. URL consultato il 21 gennaio
2015 (archiviato dall'url originale il 7 giugno 2008).
14. ^ Robert Bernard Sherman,Moose, Author House, 2013,p. 291, ISBN 978-1-4918-8366-2.
15. ^ Frederic Gomes Cassidy, Dictionary of American Regional English: I-O(PDF), vol. 3, Belknap Press of Harvard
University Press, 1996,p. 799, ISBN 978-0-674-20519-2.
16. ^ Il Sansoni inglese. Dizionario English-Italian, italiano-inglese. Con CD-ROM , Rizzoli Larousse, 2008,ISBN 978-88-
525-0165-4.
17. ^ Karl F. Cohen, Forbidden Animation: Censored Cartoons and Blacklisted Animators in America , McFarland, 2004,
p. 61, ISBN 978-0-7864-2032-2.
18. ^ Jim Korkis, 'Debunking Meryl Streep, Part Two', MousePlanet, 26 febbraio 2014.URL consultato il 21 gennaio 2015.
19. ^ Walt Disney, aveva sangue spagnolo, e venne adottato in America , Corriere della Sera, 10 settembre 2001,p. 30.
URL consultato il 7 dicembre 2014 (archiviato dall'url originale il 9 novembre 2014).

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Collegamenti esterni
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