You are on page 1of 61

L'UNIONE DELLA CHIESA ORIENTALE CON ROMA: IL MODERNO REGIME CANONICO

OCCIDENTALE NEL SUO SVILUPPO STORICO
Author(s): Vittorio Peri
Source: Aevum, Anno 58, Fasc. 3 (settembre-dicembre 1984), pp. 439-498
Published by: Vita e Pensiero – Pubblicazioni dell’Università Cattolica del Sacro Cuore
Stable URL: http://www.jstor.org/stable/20857889 .
Accessed: 14/06/2014 23:44
Your use of the JSTOR archive indicates your acceptance of the Terms & Conditions of Use, available at .
http://www.jstor.org/page/info/about/policies/terms.jsp

.
JSTOR is a not-for-profit service that helps scholars, researchers, and students discover, use, and build upon a wide range of
content in a trusted digital archive. We use information technology and tools to increase productivity and facilitate new forms
of scholarship. For more information about JSTOR, please contact support@jstor.org.

.

Vita e Pensiero – Pubblicazioni dell’Università Cattolica del Sacro Cuore is collaborating with JSTOR to
digitize, preserve and extend access to Aevum.

http://www.jstor.org

This content downloaded from 194.29.185.230 on Sat, 14 Jun 2014 23:44:12 PM
All use subject to JSTOR Terms and Conditions

MISCELLANEA

L'UNIONE DELLA CHIESA ORIENT ALE CON ROMA
IL MODERNO REGIME CANONICO OCCIDENT ALE NEL SUO SVILUPPO STORICO

prelato che nelTanno giubilare 1575 caldeggio per primo
Gaspare Vivianiil
a Roma la fondazione del
CoUegio greco per giovani provenienti dalla Chiesa bizan
tina e ne fu il piii convinto ed influente patrono, stabili che vi ? si portassero le be
rette tonde ad immitatione delli Signori Venetiani, quasi come gli alunni fossero sud
diti loro ? 2. Gia nei primi tempi, probabilmente neU'anno 1577 3, ? venendo sei sug
getti di Candia, gli Signori Venetiani in Venetia, accarezzandogli, gli diedero stanza
a San Giorgio Maggiore, e dopoi, vestendoli alia greca nobilmente con
panni finis
simi, Findirizzorno a spese loro in Roma, dove furono ricevuti dal CoUegio ? 4.
Senza che gli stessi fautori ne abbiano probabilmente avuto piena consapevolezza,
la nuova istituzione formativa per i Greci del Levante era destinata ad apparire ben
presto iniziale risuJtato e insieme storico elemento catalizzatore del processo di rapida
e sensibile trasformazione, intervenuto nella Chiesa Cattolica
dopo il Concilio di Trento,
nel modo di pensare e di regolare canonicamente l'unione tra la Chiesa Occidentale e la
Chiesa orientale. Nel richiamarci alia nascita a Roma di un'opera educativa e missio
naria ispirata ad un progetto per molte caratteristiche innovativo ed inedito, il primo
dato

da

in area
dere

tenere

veneta.

in modo

sembra
presente
Piu
precisamente,

concreto

menti della Repubblica
fianco

a fianco,

senza

e

piu

il sorgere
occorre

adeguato

di Venezia,
che

Puna

fosse

ad

stesso

della

concezione,
il suo
originario
ecclesiale
esperienza

che

rilevare
una

ne

e alia

intento
tipica

di
dei

base,
rispon

possedi

dove, almeno dal tempo delle crociate, vivevano
mai

riuscita

ad

assimilare

l'altra,

1V.
Peri,

comunita

cri

XJnvescovo filelleno nella Creta del XVI
toO T'
secolo, ? IleTrpaY^va
Gaspare Viviani.
1974, pp. 253
(Rethimnon, 18-23 settembre 1971)?, vol. II, Atene
Suve8plou
Aie^vou<;Kpy)ToXoyixou
il prelato fu familiare e poi segretario dell'Arcivescovo
in casa Lando,
latino di
265; formatosi a Venezia
Creta Pietro Lando,
che da lui si fece accompagnare
in numerosi viaggi in Oriente e che si segnalo nel
in materia matri
Concilio di Trento come difensore delle consuetudini tradizionali della Chiesa bizantina
moniale cfr. V. Peri, Ricerche sulV? editio princeps ? degli atti greci del concilio di Firenze
(= Studi e Testi,
1975, pp. 58-67.
275), Citta del Vaticano
2 P.
de1 primi successi del Collegio, in E. Legrand,
Relazione
Arcudi,
hellenique ou
Bibliographic
description raisonnee des outrages publics par des Grecs au dix-septieme siecle, vol. Ill, Paris 1895, p. 485;
una precisazione
di quest'uso,
sull'introduzione
collegato con Tinvio a Roma di ahmni dotati col lascito
si raccolgono in ambiente veneto: cfr.Nicolai
del vescovo di Chisamo Giosafat Paleocapa,
Comneni Pa
padopoli
Historia
.., vol. I, Venetiis
1726, p. 40: ? Floruit mirifice Romanorum
Gymnasii Patavini.
Collegium hac appendice, quae tanti Romae habita est, ut alumnorum vestis tune primum formam, quam
habet, acceperit, capitis quoque operculum, quo nunc utitur Veneto ?.
3 V. Peri,
Inizi e finalitd ecumeniche del Collegio Greco in Roma, ? Aevum ?, XLIV
(1970), p. 38.
4 P. Arcudi,
de* primi successi...,
Relazione
cit., p. 485.

This content downloaded from 194.29.185.230 on Sat, 14 Jun 2014 23:44:12 PM
All use subject to JSTOR Terms and Conditions

440

V. PERI

l'uso liturgico e canonico della Chiesa bizantina

stiane osservanti
Chiesa

latina
e

organico

di

di coscienza

presa

come

cosi

Levante,

pastorale

della

essa

a Roma,
alia
cultnrale

e

situazione

era

stata

di fatto esistente
e

un
prestare
fu
solle
greca

per

piano
cristianita

percepita

e della

re

in queste
da

valutata

e

prelati

soggiornato piu a lungo. La constatazione va
religiosi occidentali,
tenuta nella dovuta considerazione, quando si vogliano capire i successivi sviluppi del
o ambiguita del progetto ini
Collegio greco e persino alcune apparenti incongruenze
cir
ziale, comprendendo tra esse il modo di esprimersi della bolla di Gregorio XIII
ca i caratteri della formazione da impartire agli alunni e nella determinazione puntuale
delle

finalita

che ivi avevano

d'Oriente

un

realizzato

quanto

soccorso

sistematico

citato dalla

gioni

Per

d'Occidente.

a

missionarie,

essi

cui

dovevano

venire

destinati.

sensibilita e alia visione ecclesiologica dei rapporti tra la Chiesa
Quando
Oecidentale e quella Orientale, propria dei vescovi veneti di educazione pretridentina,
alia

si vennero

fino

sostituendo,

ad

nella

affermarsi

conduzione

dell'mternato,

quotidiana

la sensibilita e la visione ecclesiologica romana e postridentina dei principali respon
sabili dell'istituzione nei decenni successivi alia nascita ?
specie il cardinal San

toro

e

di Monreale

l'arcivescovo

Luys

De

5
?,

Torres

un

mutamento

sostanziale

nel modo stesso di pensare il Collegio e la sua funzione s'impose come conseguenza
ineluttabile. Al di la delle dimcolta personali, presentate dalla scelta dei rettori 6,
sussisteva alia base un obiettivo impedimento derivante da un differente modo di
concepire la rispondenza del Collegio ai suoi fini istituzionali e, di conseguenza, una
insanabile disparita dei metodi educativi e degli orientamenti teologici fondamentali,
che

si dovevano

prospettare

agli

alunni.

Anche

se

in nessun

ci e avvenuto

autore

di

trovare individuato o approfondito tale radicale ostacolo 7, le cui implicazioni su
peravano di gran lunga la possibility di una soluzione affidata alle sole risorse o dei
superiori o degli alunni di quel seminario greco, esso ci appare come sufficiente a
spiegare la contrastata esistenza che il Collegio conobbe a Roma nei quattro secoli
della

sua

invincibile
incontrato,

La

secolo

e la considerazione
intrecciata
di rispetto
apertura
ambigua,
e confessionale,
i suoi alunni
che
hanno
diffidenza
religiosa
e
a vivere
tra i loro connazionali
ritornando
correligionari.

presenza, nei Domini

in

continuavano

poi,

anche
a

nella

rimanere

stessa

legati

d'oltremare
capitale
al culto

della Serenissima
di numerosi

lagunare,
sacro
e all'obbedienza

e di

culturale

costantemente

e, dalla fine del XIII
cristiani
della

greci,

gerarchia

i

quali
eccle

siastica della Chiesa Orientale, ha falto spesso parlare di una tolleranza di tipo po
litico quasi moderno che lo Stato veneto, interessato alia pace interna ed ai commerci
5 Cfr. V.
e ? rito ? greco. G. A. Santoro e la Congregazione dei Greci (1566-1596)
Peri, Chiesa Romana
Testi e Ricerche di Scienze Religiose,
1975, pp. 177-190.
9), Brescia
6 Per il
periodo che va dal 1576 al 1645 si sono potute elencare le generality di ben 28 rettori, compresi
cro
il primo e il secondo affidamento del CoUegio alia Compagnia di Gesii: cfr. C. Koroeevskij,
Saggio di
di S.
notassi dei Rettori del Pontificio CoUegio Greco di Roma, ? Syndesmos
(Bollettino dell'Associazione
tra gli ex-alunni del P. CoUegio Greco) ?, I (1938), 1, pp. 4-5; II (1939), pp. 20-22; i due saggi
Atanasio
sono ora riprodotti, con Paggiunta di O. Raquez
per iRettori del periodo benedettino, ne II CoUegio Greco
di Roma. Ricerche sugli alunni, la direzione, Vattivita, a cura di A. Fyrigos
(= Analecta Collegii Graecorum,
(?

1), [1984], pp. 125-134.
7 Per
della politica
quanto owiamente
collegato con esso, si tratta di un fattore diverso dalPindirizzo
che le autorita romane vennero precisando per il CoUegio, provocando nei confronti dell'isti
ecclesiastica,
?
da inizialmente benevolo a riservato e diffidente ?,
da parte della
tuzione un mutamento
d'attitudine
rov 'EXXrjVtxov KoXXeyiov
di Venezia:
cfr. Z. N. Tsirpanlis,
01 Maxedoveg
anovdaareg
Repubblica
(16?? al. -1650)
(= MocxsSovixt)
Bi(3Ato#7)
Pcbjurjg koX r\ dgdat] rovg arrjv *EXXd6a not arrjv 'Italia

xt), 35), Salonicco 1971,pp. 53-57; To eEXkr]VtKb
KoXheyio rfjgPco/xrjQxal oi ua&rjreg rov (1576
1700). Zvfxfiohr} arrjv jueXerrj rfjg juoQODorixfjg noXtTMfjg
1980, pp. 207-209.
32), Salonicco

rov

fiarwavov

(=

'^AvaXlxra

This content downloaded from 194.29.185.230 on Sat, 14 Jun 2014 23:44:12 PM
All use subject to JSTOR Terms and Conditions

BXaraScov,

dei principi dogmatici. p. par une plus grande liberty de manoeuvre et d'Eub^e. que les sujets pratiquent Greek ou le culte grec. poiche* vivevano erano costretti ad adattarsi non priva di contraddizioni.. sarebbe stato incline ad accordare ai propri sudditi: una prefigurazione. si richiede una piu attenta ade renza alTideologia e alia prassi in vigore in quei secoli nella cristianita occidentale.230 on Sat. in uno Stato che aveva come religione ufficiale quella cattolica. 9: e anche per lo piu sostanzialmente fedele grande artefice nell'arte di trattare svolgersi della Serenissima. 33: ?I dove esisteva. Avrebbe non appartenenti il culto di sette la conservatrice Venezia alTunica Chiesa universale eretiche o di cristiane comunita stimate fatto eccezione per dei sudditi cristiani e non pienamente aderenti alia sola e comune professione di fede cattolica? Allorche si parla della tolleranza religiosa dimostrata dal potere politico di Ve nezia verso i cristiani greci bizantini del suo territorio. la categoria della 8 Osservazioni F. pp. e XVI sulla posizione giuridica ed ecclesiastica dei Greci a Venezia nei secoli XV (= Civilta Veneziana. venitien ? the theory (and for the Venetians whatever 'religion of Cambridge (Mass. Manussakas. Padova (Bari. mais.. al progresso economico e civile della Repubblica Ricerche storiche che tanto contribuiva ?. inoltre.. p. che per principio dimostrava grande liberalita e benevolenza interveniva per limitarne la liberta religiosa ?. sta il calmo ? Sullo sfondo di tale vicenda religiosa (sc. Intercedesiale 1973. un complicato equilibrio di carattere internazionale a seconda controllata e mutandola liberta religiosa ai Greci. in tale senso sono ricorrenti tra gli studiosi. sui decreti a loro di volta in volta alle circostanze nei loro favorevoli della Repubblica veneta. basti riferire alcune delle principals et Vexploitation du domain colonial La Romanie venitienne au moyen age. 112: Studio su documenti veneziani. pur con molte restrizioni.. Greek subject of the Thus in this in the areas where the Turkish power was stile increasing. de meme l'appui des autorit^s venitiennes quelque romaine et du clerge* latin de Romanie. on constate le souci de maintenir le clerge* grec des territoires venitiens a en et de son clerge\ dont on redoute la propagande. dei Greci a Venezia) Saggi. This content downloaded from 194. 403: ? Venise avait t?moigne\ dans le domain religieux. qui p. des Ecoles franchises d'Athenes 193).. Se. Paris (XIIe-XVe (? Bibliotheque siecles) 1959. pourvu qu'ils se comportent loyalement et fidelement?. insomma. erano tollerati in parecchi di essi il culto giudaico o quello islamico. 48-49: ? I Greci maggio 1969) ?. en meme temps. religiosa nei XVsecolo. Venetian practice had to be flexible. 14 Jun 2014 23:44:12 PM All use subject to JSTOR Terms and Conditions . d'une certaine tole>ence et cette attitude se precisa au XVe siecle. nello stesso tempo di riuscire a non essere considerate come nemiche deU'elemento greco.. confronti e solo raramente. in cui le disgregazioni quanto mai deleterie e ideologiche si presentavano da mantenere ?. In questo mo eterodossi Greci scismatici. au fond. fino al XV secolo. che pero di Venezia . al XVI in La Chiesa Greca in Italia dalVVIII vescovi di Filadelfia. Firenze 1967.. Empire were very numerous I Greci a Venezia e la loro posizione enjoyed a certain degree of religious toleration ?. G. ) 1962. di quella che alcuni secoli piu tardi si definira la liberta di religione. . . Moschonas. ? Atti del Convegno Storico . Ma il suo aspetto caratteristico e che pur restando in un tale la rigidita clima di rigoroso riconoscimento della autorita religiosa costituita essa tende a sdrammatizzare . la politique religieuse de Venise persiste dans sa tradi le culte latin tion de prudence et de relative indifference: peu importe. l'^cart du Patriarche byzantin de Constantinople en faveur de l'Eglise est maintenu sorte nationaliste. in nessuno mai ammesso veniva scismatiche.. <<Q 'Epaviary)^?. riconoscendo sono perd obbligate a prendere certe misure contro gli come dogma religioso dello Stato quello di Roma. 20).. Studies in theDissemination of Greek Learning from Byzantium Thiriet. D.. 105-137.185. M. N. ma era pure ovviamente preoccupata La Repubblica voleva fossero salvaguardati di un suo esistere come Stato. V (1967). Fedalto. p. ? E interessante osservare che sinora le autorita politiche silimitano a fare solo delle minacce. p. 17). sia pure in altri termini. ai principi essenziali della fede cristiana. I (= Italia Sacra. Si fondavano. verso di loro una certa clemenza. se confrontato con quello tenuto da altri Stati cattohci contemporanei. toWestern Europe.4.29.. riducendo la contesa a relazioni giuridiche che necessitano di un accomodamento i diritti della religione.. the state' was always important in principle).l'unione della chiesa orientale con 441 roma con Pestero. G. pp. che si presentavano ?. 30 apr.Per e si debba riconoscere nella quanta rispondenza ai fatti e alle situazioni si possa descrizione di una politica religiosa veneta relativamente aperta 8. En somme. perseguiva una politica di tolleranza religiosa. par la reconnaissance de tous les privileges detenus par les pretres grecs de terres accorded aux orthodoxes de Crete nouvellement annexes. per difendere la loro liberta religiosa. Geanakoplos. J. mostrando contemporaneamente e conseguentemente di non eccitare il fanatismo do esse cercano di mostrarsi fedeli al dogma occidentale del clero latino. L'atteggiamento colpiva anche di piu. Scholars in Venice. 61: Neverthless.. Le developpement et de Rome. ma continuamente Veneziani concedevano La comunita greca di Venezia e gli Arci delle situazioni concrete. secolo.

362. I cristiani di rito orientale a Venezia e nei Possedimenti veneziani. e cid in pena di esiglio. come la Repubblica di Venezia.29. Analoga precisazione b doverosa nel riferirsi ai documenti pontifici rilasciati in favore dei cristiani greci di Venezia. Venezia 1756. 14 Jun 2014 23:44:12 PM All use subject to JSTOR Terms and Conditions . 228-271. una qualsiasi ammissione ufficiale o tolleranza pubbHca ? che appaia di un prowedimento. (1445-1782). Altrettanto ed ancor caso dello Stato cattolico di Venezia appare infatti il rilascio piu impensabile che nel di Bolle o di Brevi concernenti l'esercizio di qualche diritto sacro o facolta canonica a Vescovi (percid apostrofati ufficialmente venerabilis frater nei documenti curiali loro diretti). e evocare intende che fenomeno. S.Almeno fino alia fine del XVI secolo (ma per la Santa Sede anche dopo questa data) nessuna concessione di praticare il culto e gli usi della Chiesa Orientale. a comunita ecclesiali. se non nel caso di fedeli e di ecclesiastici.230 on Sat. pretendevano di sussistere in una misura assoluta ed inalienabile. PERI ? tolleranza si rivela facilmente troppo generica ? anacronismo al rispetto parte per inadeguatezza.442 V. la cui comunita ecclesiale d'apparte nenza. IV. XX (1897). Al fiovkhat rwv IlaTicbv pontifici concernenti i Greci di Venezia tzsqI ? ?. seguita in nove casi dalPedizione Un'ampia tcov si deve a G. come anche la dichiarata sottomissione comune all'autorita del Pontefice Romano inmateria di fede e di costumi. . e di altre piu severe: punto assai grave. S. la professione cattolica singolarmente dei Cappellani e 1542 usci altro decreto da quel Consiglio. ?TjoauptafxaTa 'EMrjvcov ogftodoicov rfjg Beverlag This content downloaded from 194. il rapporto di stretta ed armonica interdipendenza tra le autorita politiche e quelle ecclesiastiche della Chiesa locale. Clemente VII.. i quali non fossero Chiesa Romana. pp. ? Fra tutti i governi dell'antica Europa nessuno forse piu di quello di Venezia si mantenne ligio al prin . venne mai rilasciata ne dalla Santa Sede ne da Venezia o dal Regno delle Due Sicilie. Risulta impensabile. 1700. sempre dal Principato 10P. nell'anno di ufficiar o esercitar cura se pria non de' Greci il non permettere alii Cappellani alia Presidenza Deputati o dal saranno esaminati ed approvati cattolici dal Patriarca Veneto. In uno Stato confessionale cattolico. VII (1970). imposto da cause di principio e non risulti mera registrazione di ? di un maggiore ? o scismatico eretico forza to gettiva petua del severa culto qualsiasi come anche ad cattolico dogma mantenuta costanza opera dal cristiano una del ? stesso giudica e riduttiva sog interpretazione . o dal Noncio Pontificio in Venezia. Plumidis. a sacerdoti o a singoli fedeli della Chiesa Orientale. esercitata bensi con il loro permesso legittimo rito solito ed antichissimo ? 9. p. per riconoscere loro dei diritti o concedere dei privilegi in materia di culto o di giurisdizione ecclesiastica. Sisto sacra e canonica comunione con la dal 1445 al 1564 fu ripetutamente il caso IV. anche p. e con ? Prima laico. cura per e stata di non per Veneto. 1. . III. o di esercitare una sacra giurisdizione episcopale di natura personale sui propri fedeli da parte di vescovi greci in regioni comprese nella giuri sdizione episcopale e papale della Chiesa d'Occidente e nei confini di uno Stato cat tolico. ? Ateneo Veneto ?. Patriarcale Vicario. intendevano rimanere cattolici?10. di documenti previamente emanati da Eugenio in considerati da parte dei Papi. 11 e commento. Innocenzo VIII. nel momento stesso delle loro piu gravi dissensioni cipio della religione di Stato coi i Veneziani Papi. Leone X. dei documenti ed accurata rassegna critica. per quanto bizantina in legittima comunione L'unione di Firenze rispetto al culto e agli usi sacri.185. . e che si scorgera voluto ?. parte per rappresentare. 455. Giulio III e Pio IV 11. Pisani. Tale. costituiva il riferimento canonico e determinava e constasse il quadro 9 Vettor Sandi. si dichiarasse con la Chiesa di Roma. al punto che nessun documento la attesta. che impose al Gastaldo cipe a protezion della fede. Principij di storia civile della Repubblica di Venezia dalla sua fondazione sino alVanno di N. p. quella acattolico qualsiasi potere Principato per cio mettere nei Greci abitanti profession di Religione diversa dalla Cattolica. Paolo III. . . 461: ? Ma poiche a cuore del religioso fedele Governo con il dovere di Prin stava infisso il primo pensiero.

. pubblicano ed illustrano documenti sull'argomento. Cosi: F. Venetiis di Storia Patria. Documents. Fed alto. 455-473. e Pars II. in sempre avevano seguito sottoscritto si rifaranno all'unione a tale intesa. h ovvio che qui Pautore usa il termine ? ortodossi? nello stesso senso descrittivo e generate. Tsirpanlis. 357-382. Graecas atque Levantis illu Thomas. Cecchetti. Tomadakis 1963.addxr]. Manussakas.230 on Sat. adeia (1456) rfjgBeverixfjgregovatag yid to vad r&v 'EMrjveovrfjgBever lag xal 6 Kaqdivdhog I (1962). dopo il Veludo. . erano passati al rito latino. la possibility di aprire un dialogo con la Chiesa latina e le autorita politiche da essa influenzate.. a. sulla quale ormai si misureranno Greek Scholars in Venice . Niente dunque ecumenismo inteso nelle categorie spirituali. ufficialmente. N. BrjaaaQicovog KaqdwaMov Kgrjrrjg 'IoldoQCog.185. notices et etudes servant a eclaircir les rapports de la Seigneurie avec les Grecs.. with its provision for papal supremacy over the entire Church ?. 1300-1350. De ecclesia Sancti Georgii Graecorum. Venezia cH TlQcbrrj 1874.. Genakoplos. les Slaves et la Porte ottomane a lafin du XVe etXVIe siecle. cit. ?II Veltro ?. government was now induced to look with special favor upon the Uniates who accepted the union. TikrjQodorrjua rov yia rovg cpik&voniKovg rfjg BeveroxQarovjuevrjg (1439-17?$ ai. Borsari. come del resto la Chiesa latina. cfr. Tijurjnxfj ngoocpOQa rq> Kad"r]yrjrfj N.. sintetica e biliograficamente aggiornata. 61: ? A decisive step in the amelioration D. Corner. 14 Jun 2014 23:44:12 PM All use subject to JSTOR Terms and Conditions . 9-10. 109-118. p. che la Chiesa Occident ale continuava a con siderare Fottavo concilio ecumenico. le relazioni e le convenzioni?. pp. ?'A<97)va ?. B. anche ibid. G.. (1981). La Repubblica di Venezia Corte di Roma nei rapporti della religione. di conservare la propria gerarchia episco pentarchica e di mantenere immodificati gli pate e patriarcale nell'organizzazione antichi privilegi da un lato. V. ? ?TqaauplafjuXTOC?. ed. nel ristabilire Funione. uniti con la Chiesa di Roma. il culto liturgico e le usanze sacre tradizionali dall'altro. liherta religiosa. I. Documenti. To (1972-1973). in Ecclesiae Venetae antiquis monumentis nunc etiam *EX 1749. Diplomatarium storici pubblicati dalla R. cit. pp. Lamanskij. che modernamente al termine vengono riferite ?12.. M. Beloydoy primum editis illustratae ac in decades distributae. che ad esso assegnano. si aggiunga. cui devono aggiungersi quelli concernenti la giurisdizione dei metropoliti 12G. XIX (1982).. p. laMagna charta. tali autori prescindono di fatto dalla storia di tale Chiesa in Italia dal 1439 in poi. pp. M. extraits. . che si supponevano perdurare in vigore nel diritto. t. . 101-111. 57-59. 391-423 della sua bibliografia). ma numerosi studi anteriori. I Greci a Venezia. N. altrimenti si riferirebbe a degli scismatici che al tempo stesso sono e non sono tali. e del 1872). oltre a quelli gia citati. se II dominio veneziano a Creta nel XIII ??7]<yai)pi(rpiaTa?. . 5 e 9). il piu delle volte a stento e persino su pressione diretta della Santa Sede. 1351-1454 (= Monumenti Veneta e la 1880 e 1899. 113: ? Nuove I Greci a Venezia in seguito al concilio di Firenze prospettive nascono (1439) Questo e 1' *unione' delle Chiese da esso stabilita. For the Venetian ? upon those Greeks. colo. Veneto-Levantinum sive acta et diplomata res Venetas. che diventera. per indicare quanti hanno sempre inteso appartenere alia Chiesa Orientale ed obbedire ai suoi vescovi.Napoli This content downloaded from 194. tutti gli autori greci. Nel definirli cosi. diversi solo nel rito dai Latini?. benche solo formalmente e senza nessun esito positivo offrirono almeno ai Greci stabiliti nei paesi d'Occidente nel campo ecclesiastico. Deputazione strantia a. i nrr. G. of the reli gious situation of the Greeks inVenice was the signing of the decree of union at Florence.i/UNIONE DELIA CHIESA ORIENTALE 443 CON ROMA della giurisdizione ecclesiastica. LXXIII-LXXIV Z. pp.. Ricerche storiche . pp. . cit. ? Se il clero latino tollerava gU ortodossi a Ve nezia era proclamata solo nel perche concilio almeno questi. B.). I.AeificavaQtov. S. Cosi i Greci verranno considerati 'cattolicP. manussakas. Tutti i numerosi documenti noti sul culto pubblico dei Greci appartenenti alia Chiesa Orientale a Venezia e nelle terre soggette alia Repubbliea fino alia fine del XVI secolo 13.. B. XII. almeno per quanto Pespressione concerne la richiesta professione pubblica della loro fede. a riconoscere che il concilio di Firenze aveva ammesso il diritto della Chiesa Orientale. tolleranza civile ? almeno se intendendo i termini nel senso moderno ed occidentale dei rispettivi concetti ?. Saint-P^tersbourg 1884. Firenze. li si volesse riferire alia prassi delle autorita statali veneziane nei confronti dei propri sudditi greci appartenenti alia Chiesa Orientale (alcuni di loro. Venetiis 18932 (la prima Venezia iv Beveriq. Moschonas. liberalismo ideologico. vol. J. that is. e niente. perche fondati sui decreti di un concilio. pp. Al massimo la tolleranza giungeva. Apergu d'une histoire de la colonie grecque orthodoxe de Venise. pp. obbligatoria per ogni cristiano. nei Possedimenti veneti. sempre si rifaranno a tale accordo sottoscritto a p. sono numerosi i contributi di N. I. sulla storia religiosa di Creta sotto Venezia (cfr. 13 La si deve al piu autorevole esposizione piu recente. E di Firenze. krjvcov ogd'odo^cov djioixla Secrets d'fitat de Venise. favorito dalla Chiesa predominante). diritto di culto e di propaganda confessionale. Tcop. 7-31.29. 25: ? La Repubblica. XXVI specialista della materia: M.

Verona La Chiesa Latina Salonicco 1978.185. Raccolta di studi in memoria di Agostino La loro giurisdizione in Italia nel XVI secolo. in modo ma indiretto della evidente. pp. II (1973). pp. nuper? di Papa Leone X (18.444 V. sulla scorta filologica dei documenti coevi ai periodi trattati. grandi risalente geografica mente delimitate sulla falsariga della divisione amministrativa binaria. Tsirpanlis. Trig 'Ayxcbvag (1543. Quanto e all'ordinamento ai fino disciplinare precostantiniani. nei confini politici di quelli. che. proprio Impero da Diocleziano Senza che nessuno piu lo ricordasse. 3). decisa per il con le riforme del 293: FOccidentale e l'Orientale. Varnalidis.230 on Sat. This content downloaded from 194. visibile organizzazione propria Ogni diocesi. urbana preminente poteva di una ed strutturale dei contare data amministrativa risoluti piu tradizionale piu regione. 'EtcXoyr) jurj ? and rovg "EXfoqvec. lui facevano capo di tutti i fedeli viventi nella circoscrizione territoriale. nella diffusa coscienza dei cristiani. che aveva formalizzato nell'anno 800 la proclamazione di un secondo Sacro Romano Impero in Occidente (con pretesa di essere l'unico legittimo). Fimmagine e di un'unica Chiesa ? santa. G. Z. di A un della persecutori. in Bisanzio Pertusi. v. Peri. cattolica ed deontologica di un solo Impero cristiano con descriverla apostolica. meglio che mai in la situazione canonica e civile dei vescovi. occorre richiamare. IX (1981). dal tempo delle crociate alia fine del XVI secolo. alle cerimonie del culto. 1967. TQonoXfar) 'iTakiaq AcoScovtj ?. che potevano esercitare il proprio culto in Stati cattolici occidentali. V. Fedalto. Dujcev. ciascuna caratterizzata dalla propria liturgia e dal proprio ordinamento giurisdizionale. dei sacerdoti e dei fedeli della passato. Za pravata na ochridskite archiepiskopi ot sredata na XVI na Istoriceskoto Druzestvo ?. in quanto professanti mantenere la doveva metropolitica e e praticanti Chiesa locale patriarcale prevista per essa. sia in caso di coincidenza che in caso di non coincidenza della lingua litur in Oriente. Chiesa bizantina. era tale unica Chiesa.29. pp. secondo la propria sacra tradizione religiosa. vurchu nekoj italijski oblasti. 151-171. 1548). 274-321. purche egli li riconoscesse come ap partenenti Fidentica da lui alia retta governata comunione fede.1564) nella vita religiosa dei Greci e degli Albanesi del ? Nicolaus I metropoliti orientali di Agrigento. quale sistema norma ecclesiastico nella sede articolazione prima ad uno unitaria suoi che fosse la sua collocazione non dualistico.5. XIV-XV ?Izvestija (1937). pp. primordi e suddivisioni ulteriori. della Chiesa Occidentale e di quella Orientale. pp. vol. L. all'interno di tale stabilito vescovo. la Chiesa Cattolica restava debitrice. quali sovente capita di rilevare nel modo di esprimersi e di giudicare di diversi autori. disciplinare e canonico. N. autonomia le note con il simbolo cui niceno-costantinopolitano coestesa ai suoi confini politici e distribuita in un qualificava la sua ortodossia ?. 5-24. contribuiscono ad illuminare oggi. all'autorita soggetti politica di governanti cattolici. hanno dato forme diverse alia continua e convivenza coesistenza stessi sugli territori. nella universale Analogamente collocazione ecclesiastica il vescovo gerarchica. DELLA L'lNSTALLAZIONE una Con tra sfasatura patente Fantica LATIN A CHIESA IN e la nuova ideologia AREA realta BIZANTINA e so politica ciale. 359-382. sistema autonomo di cinque patriarcati con le rispettive sfere di competenza giuri ecclesiastica polie e diocesi. Ill (= Studi religiosi.1521) Breve ? Romanus Pontifex ? di Papa Pio IV (16. PERI greci di Agrigento sui fedeli della Chiesa Orientale viventi in Italia e nelTOccidente nel corso del XVI secolo 14. ?. le tre grandi fasi storiche. S. Milano 1982. per sdizionale. in due ripartita per una tradizione porzioni. fino all' XI se colo sussisteva. agli usi sacri interno. e VItalia. gerarchiche metro quali alia lingua liturgica. Per evitare imprecisioni o autentiche confusioni. 63 e del Le implicazioni del Breve ?Accepimus 76. vivendo.2. 14 I. Vltalia meridionale. almeno idealmente. 14 Jun 2014 23:44:12 PM All use subject to JSTOR Terms and Conditions .

. Chevetogne Athos. La lingua liturgica e la consuetudine canonica di una Chiesa. si stimavano allora inmodo tale da sua dalla prescindere appartenenza. Etudes 1963. da provenienti patriarcale sia perche Cosi emigrati.29. Sedes Apostolica. particolare conservavano essi e nella erano sia la perche tro si disciplina dal vescovo dipendenza o definitivamente temporaneamente ecclesiale appartenenza altro tradizione originaria. da richiamarvisi nella rivendicazione di propri antichi diritti giurisdizionali anche su Chiese legate alia liturgia e alia tradizione orientale. . moderatior sive ecclesiae. I rappresentanti romani di papa Adriano II. nullum eorum adhuc perturbatur vel Romam plurima Graecorum reperiantur monasteria quin potius suadetur et admonetur earn obser prohibetur a paterna traditione. serviti dalla Chiesa bizantina e dalla sua gerarchia episcopale. la liturgia e le consuetudini della Chiesa Orientale si osservavano regolarmente in molti monasteri greci di Roma fino alPXI secolo 15e dei sacerdoti e monaci occidentali. II caso delle Chiese greco-bizantine nel patriarcato e latino occidentale parallelo di tante diocesi latine del limes orientale dell'Impero o delle diocesi dell'Italia meridionale. S. vol. quae potest. 16A. Almeno fino alia fine del IX secolo la Sede Romana e lucida consapevolezza di coscienza simile al punto organizzazione. 217-251. 963-1063. officiavano in latino a Costantinopoli. per se non cui tab chiese giurisdizionalmente dipendevano.. Scit namque quia nil obsunt saluti credentium diversae pro loco et tempore consuetudines. Pertusi. 1 confini politici nei quali il suo territorio era compreso. come.185. del patriarcato di Costantinopoli. I. Un ?topos ? canonico per un risveglio di Studi sull'Alto Medioevo missionario. Will. d'altro canto. 17 Cfr. sui detri patiuntur 15Leone al patriarca di Costantinopoli Michele Cerulario la chiusura delle chiese IX. normalmente sistema si piu an da patriarcato. Leonis quando una fides per dilectionem in C.CHIESA ORIENTALE BELLA L UNIONE 445 CON ROMA con quelle della sede arcivescovile gica e delle consuetudini sacre proprie alia sua diocesi 0 ? ad legati vavano essa ad Chiesa di fedeli altra di una proprie numero diversa in una in cui un patriarcato. This content downloaded from 194.230 on Sat. in una conferenza pentarchica tenutasi nelF870 a Costantinopoli. usque privilegii aut ordinant iura sedium. p. ed sacra alia Quanto osservata nelle perpetuava tico. e quello fino al VII secolo a fare parte. operans bona. pur nell'obbedienza locale. rimproverando e il trasferimento forzoso dei monasteri latine nel suo patriarcato della Chiesa Occidentale ivi esistenti a ? Ecce a tale comportamento in hac parte monaci bizantini. per sette e piu secoli dopo i tempi di san Gerolamo e della sua comunita ascetica latina di Betlemme. ? diocesi. Peri. Aliud da non un clero confun sit. ed estrazione o da diocesi un'altra cultuali espressioni a vivere certo in un cultuale e canonica della Se superiore. Ada et scripta quae de controver IX Epistola ad Michaelem Patriarcham. 3-6 novembre 1981)?. con la di Grecia e di Creta. dopo monianza palese e conservava piena ecclesiasticamente inquadrate essa diocesi. Nam della ecclesiastica Fappartenenza bizantino. almeno caratteristiche canoniche prescrizioni o occidentale orientale impronta nel del custodita ?. Monasteri e monaci italiani alVAthos nelValto medioevo. 81. pp. 225-268. entrate l'VIII secolo. Graecos sentire sacerdotes nec debet e servita neoconvertita allora Bulgaria diversitas ordinem ecclesiasticum Linguarum et nec cum ipsa Latina semper debuit et nunc . vare . sive sua consuetudine. pp. Sicilia e Sardegna. in vista del recupero di un della esercizio perduto sacra propria autorita su di esse 17. V. al fine di definire patriae menta ? dichiararono: dit.. 14 Jun 2014 23:44:12 PM All use subject to JSTOR Terms and Conditions . Constantinopolitanum et Marpurgi saeculo undecimo composita extant. ne sono una testi consistente. e e con liturgia di o diocesi singole locale in sede ? tradizione poteva le di raggruppamenti coincidere. contrappone quello della Chiesa di Roma: cum intra et extra et clementior vobis est! Siquidem Romana Ecclesia quanto discretior. Lipsiae siis Ecclesiae Graecae et Latinae 1861. di Roma. Gli ? iura antiqua ? sulla patria dei Bulgari. Spoleto 1983. commerciali omarittimi. in multis tamen locis pro ratione constituens. giurisdizione di uno dei patriarcati. ? Atti dell'VIII Congresso Internazionale (Spoleto. in Le Millenaire du Mont et melanges. sulmonte Athos16 e in vari centri. uni Deo commendat omnes ?: cfr. riconosciuta nei concili alia ecumenici.

L'odierno statuto canonico. 1955. ?uniatismo resto tale categoria. ecc). sed de iure sedium de divisione regnorum. Scrivendo allo stesso Papa. 59). dalla lingua liturgica come cattolici ed ortodossi allo adottata e dalle consuetudini rehgiose peculiari ? stesso tempo. che esprimevano e garantivano il sussistere della comunione gerarchica tra le Chiese. II. VII. This content downloaded from 194.446 V. Texte. Nos ?18. prima di ripartirsi sul piano organizzativo e canonico nelle sue due grandi porzioni tradizionali d'Occidente e d'Oriente. ed parziale ?. introduction et commentaire. anche all'interno di uno stesso patriarcato. tanto meno in perpetuum come confidentemente recitavano gli atti imperiali ed ecclesiastici piii solenni. Papa Giovanni VIII. per essere piii esatti. soprattutto con l'iconoclasmo e poi con la questione insorta per la ? diocesi? bulgara. II declino del sistema aveva dato le sue prime serie avvisaglie con la tensione scoppiata tra le due Chiese tra l'VIII e il IX secolo. 14 Jun 2014 23:44:12 PM All use subject to JSTOR Terms and Conditions . concreta il cui governo ed ordinata attua civile. sed dioeceseos eiusdem regionis curam et dispositionem more prisco resumere volumus ? (MGH. garantisse e desse ecclesiastica alle deci esecutivo vigore generate e. per sud dividersi e distribuirsi progressivamente nelle giurisdizioni delle pentarchie. al patriar chino di Aquileia. riposava sulla convinzione che la Chiesa universale. si potrebbe osservare come la Chiesa e latina ? fin dai primi secoli abbia visto comprese nella propria giurisdi Romana ? zione primaziale dell'Occidente delle Chiese e dei vescovi di lingua greca e di rito orien tale e cio ben prima di trovarsi ad accogliere nella propria piena comunione e a rac cogliere sotto la suprema e diretta giurisdizione pontificia le Chiese orientali unite in essa confluite congruo ogni in eta moderna. Epist. esteso zione La stabilita mondo tale organizzazione a la staticita di un Impero cristiano ideologicamente. ad esempio.230 on Sat. loquimur Attenendosi ad un punto di vista storico. o. Paris Duchesne. di tentativo Suonerebbe tuttavia con classificare del tutto anacronistico la descritta semplicismo situazione ed in tradi zionale.29. Riemerse in tutta la sua viru lenza nell'XI-XII: per il secondo passaggio di giurisdizione patriarcale *mposto dai Nor 18 L. e infor mato infatti ai moderni sviluppi dell'ecclesiologia postridentina. avviso. eventualmente. almeno all'intero sioni collegiali ed individuali dei vescovi in materia dogmatica e disciplinare. peculiare della Chiesa antica e normale per la Chiesa indivisa. di dipendenza tra Chiese di diversa tradizione Hturgica e disciplinare. Epist. La realta storica non poteva assicurare tale presupposto e tale condizone troppo a lungo. negotiis. da quelli latini (si pensi all'ambrosiano. alia in ecclesiasticis dispositio ? Non patriae regimen et rei publicae moderamen nell'878 scrivera a Boris di Bulgaria: adipisci cupimus. VII. vol. secondo il valore etimologico e primordiale dei due termini nella lingua cristiana. II presupposto teorico dell'antico sistema di comunione visibile. ad un'approfondita e puntuale analisi delle diverse si insuniciente perfino per comprendere sia storica che attuale ? in una definizione adeguata la moltepfice realt a ecclesiale ? delle Chiese cattoliche caratterizzate da un rito liturgico diverso da quello latino. che determina e regolamenta il loro regime di unione visibile con la Chiesa di Roma e con il suo Pontefice. e. quali. 413). tuazioni. rap presentava quindi la condizione preliminare ed indispensabile al suo funzionamento.185. si esprime nello stesso senso: ?Alia est in Bibliotecario p. quelli dei concili ecumenici. Le ?Liber Pontificalis ?. costitu tivamente dall'unica sorgesse ed identica confessione di fede e comunione eucaristi ca di carita. al mozarabico. Anastasio mundanis iuris? (MGH. PERI divisiones regnorum non agimus. 183. tab da rendere mutuamente riconoscibili tutti i fedeli? indipendente mente dalle forme esteriori diversificate del rispettivo culto. ricorrendo alia e recente Del di concettuale categoria polemica a nostro si rivela. cosi da risultare sensibilmente modificato rispetto alle antiche norme.

data la sua responsabilita primaziale. poi per Faffermarsi sempre piu massiccio e geograficamente espanso. politica con effettivo potere. per lingua e per usanze. 11 ? Quod translationem ? (Friedberg. unico confessionale Impero da Dio autorizzato cristiano. 14 Jun 2014 23:44:12 PM All use subject to JSTOR Terms and Conditions . una nuova difficolta fu aggiunta alia gia minata sussistenza del precedente regime di unione tra le Chiese dal comportamento della Chiesa Occiden tal. 9 ? Quum Juris Canonici. G. II. piu ? de eius pero sistematicamente greco. Gregorii IX. a causa del diverso rito. da quelli della Chiesa-madre. I. i limiti delle circoscrizioni ecclesiastiche e le loro ripartizioni. p. principio in virtu del quale Funita giurisdizionale di ciascun ambito patriar cale restava compatibile con la sussistenza di una gerarchia episcopale e di un culto liturgico differenti. tit. che supportava quel presupposto eccle siologico tradizionale. Verona 19812. sciogliendo alcuni quesiti circa i numerosi chierici greci presenti in diocesi latine dell'Italia meridionale. ordinat. di capace garantire esisteva ricorrevano formali. secundum regulas ?. c. gli ordini tendendo sacri solo tuttavia da ad lui o da escludere altro sempre vescovo. Decretalium 1879. tit. XI de temp. di quella che si designer a in seguito eon la denominazione di Chiesa latina in Oriente 19. Altro caso. appare la decretale ? Quum secundum regulas ? 20 di Celestino III del 1191-1192. Leipzig 2? Decret. 120. specifica il rispetto dei tempi sacri propri alia Chiesa degli ordinandi (in questo caso latini) nel caso che differissero. c. destinato a suscitare grande atten zione tra i canonisti dell'Occidente medievale. Di tale natura.230 on Sat. scovi ordinanti (in questo caso greci). presente nelFarci al momento diocesi. ed un'effettiva osservanza universale di disposizioni eccle siastiche. giu occidentale sia la diplomazia che e tutelare. per il fatto di essere sottoposti alia unitaria giurisdizione delFOrdinario diocesano.. che conservatore. ad esempio. Calabria e Sicilia. offrendogli delle concrete possibility di sussistere e di vedersi in parte realizzato. In tale occasione. nel caso ormai latino. in Corpus Gregorii IX. a spingeva Fantica proseguire tra dizione. 20 Decret. vol. essi potevano mandato vel un vescovo ricevere licentia ?. del 1200. ordinat. b rappresentato dalla decretale ? Quod translationem ? 21 di Innocenzo III. in particolare. lib. dall'inizio delle Crociate al XV secolo. quella Da non tempo cui autorita nonostante le finzioni piu. 3). risponde 19 Cfr. alia costante esperienza specifica della Chiesa di Roma. collectiones. derivarono interventi dei Papi. i quali si fa cevano ordinare da vescovi della Chiesa greca.L UNIONE BELLA CHIESA ORIENTALE 447 CON ROMA manni e dai Papi alle Chiese di Puglia. la regolarita dell'esercizio gerarchico della giurisdizione da parte delFepiscopato cat tolico nel suo complesso. Friedberg. La Chiesa latina in Oriente (= Studi religiosi. lib. cristiana. La crisi era prodotta dalla contraddizione insanabile tra il dichiarato intento un solo vescovo per di non modificare il presupposto ecclesiologico tradizionale ? ogni diocesi. II. e di quella Romana in particolare.... a proteg ? e imutamenti ra gere con la forza la sola vera Chiesa e ad applicare il suo diritto dicali ed unilaterali. stabiliva che. come anche il tramonto dell'ipotesi (o Utopia) di Stato. This content downloaded from 194. e certe convenzioni almeno ridiche un'unica orientale. una giurisdizione patriarcale unit aria territorialmente definita in mo do incluse cultuale delle diverse diocesi canonicamente indipendente dalPosservanza suo nel un ambito. che. di conferire sacro Fordine ai sacerdoti. 121). gia avvenuti. prese Dallo a livello ed conciliare riflesso spontaneo ecumenico. Si richiedeva. Sempre alia preoccupazione di salvaguardare Fantico principio in vigore nella Chiesa antica e presente. I.185.29. Fedalto. p. XI de temp. spedita alFarcivescovo di Otranto per vietare la com mistione dei riti della Chiesa latina con quelli della Chiesa greca. instruxit A. E. presto recepiti dalFautorevole Decretum di Graziano come normativi oltre la contingenza che li aveva di volta in volta provo cati. I.. da quelli della Chiesa dei ve mente. della struttura politica e civile antica.

This content downloaded from 194. la vollero conseguentemente privare della sua giurisdizione in tutte le regioni in cui cio fosse politicamente cano possibile. pp.185. la nuova occidentale. 91-102. Con Pordinamento civile subi rudi ed inevitabili con l'ordinamento traccolpi prova l'alterna lirico. Com collegerunt Th. 4. M. T. condotte nei due sensi: da est ad ovest e da ovest ad est. faceva seguito. si esprimera la costituzione ? Cultus iustitiae ? 23 di Alessandro IV. Wojnar Innocentii PP. del 3 luglio 1260. 14 Jun 2014 23:44:12 PM All use subject to JSTOR Terms and Conditions . per regolamentarlo ulteriormente. Ancora una volta. Fontes III. Romae 23 Ada Alexandri PP.1).. 22 Ada et M. allorche. almeno alT origine dello sviluppo piu recente.III. 171-175. M. quale questi decreti pon tifici si proponevano di esprimere. II con caso esso cui si connesso. 4. collegerunt Commissio ad redigendum codicem Juris canonici Orientalis.. poteva pretendersi essa stessa rispettosa della tradizione comune. nel 1254. poi vicenda le diocesi ecclesiastico giurisdizionale dell'Italia bizantina. con Fimpianto nell'isola. L'ordinamento stesso delle due parti. o di massicce colo nie etniche. con la quale Innocenzo IV. avevano per secoli fatto seguito a conflitti bellici ed invasioni. Haluscynskyj missio ad redigendum codicem Juris canonici Orientalis. dopo le som marie e soppressioni le drastiche esse cui restrizioni. e dipendenti in modo mutamento perfino rispetto una invocare ine nei ter e una soldati classe regnanti. di una gerarchia episcopate latina. sia gli Imperatori d'Oriente che i Patriarchi di Costantinopoli. d'un unico Impero ne usci sconvolto dal susseguirsi per diversi secoli di imprese militari e guerre di conquista (o di riconquista). T. non teneva tuttavia in alcun conto il fatto di ca e di dere essere l'antico in applicato di sussistenza ed tempo regime al ortodossa stesso una ? storica situazione unitaria gia al rispetto cattolica ? Chiesa dall'unica cristiano nell'Impero mutata radicalmente conosciuto Grandi universale. IV. regioni si consideravano ecclesiasticamente prassi ritori tefice Romano L'evidente indivisa poteva insediati stesse. de nunciando il preteso scisma e l'effettiva apostasia dalla sudditanza imperiale della Chiesa di Roma. Tale prowedimento legale e nico supponeva cioe che Co di del nella patriarcato l'inquadramento giurisdizione stantinopoli di diocesi prima appartenenti alia Chiesa occidentale fosse anche eccle sialmente giustificato dalla presunzione di uno scisma in atto.1. 2). PERI la costituzione ? Sub catholicae ?22. Ad essa infatti avevano fatto appello. ecclesiologia del Pon universale giurisdizione stabilmente secondo comprese nella diretto dalla sua autorita primaziale. erano state tra sottoposte il 1220 e il 1222. occidentale ed orientale.. pp.. Haluscynskyj (= Pontif.29. 1962. generale e canonica. Romae 1966.230 on Sat. al ristabilimento da lui stesso disposto alcuni anni prima delle quattordici eparchie episcopaH greche di Cipro. Wojnar (= Pontif. prelati nuove si vennero latina della Chiesa diocesi istituendo d'Oriente canonica. Fontes.448 V. alia alia situazione giustificazione della antica teologica e Chiesa pratica. intimamente incontro andarono estese assunse ed Lo l'll prima ancora forme piii diffuse ed evidenti allorche dal regime affermatosi dopo la conquista normanna in molte diocesi dell'Italia del Sud ? dove numerose comunita ecclesiastiche anche nella nuova situazione restavano fedeli alia liturgia e al costume religioso della Chie sa greca orientale ? il Papato passo all'assegnazione delle diocesi e persino delle Sedi dita patriarcali a della Parallelamente Chiesa occidentale. condivisa dalla supre ma autorita cristiana dello Stato. et M. in sedi diverse da quelle di partenza. si erano Vi ormai occupati. ed in senso anche piu riduttivo per i diritti concessi ai ve scovi greci di Cipro. II dichiarato intento di fedele conservazione certe di e consuetudini. manu militari. movimenti migratori con conseguenti cospicui insediamenti di interi popoli. Th. IV. t. norme tra dizionalmente recepite da tutta la antica Chiesa CattoHca. al tempo stesso dell'icono clasmo. ideaJmente che. e le dominante occidentale.

cui era concesso di osservare il proprio culto e la consuetudine della Chiesa avita nei Possedimenti veneziani di oltremare. fino al 1439 e cioe fino alia firma dell'unione fiorentina. quali oppure e XIV. Ivi i sacerdoti greci potevano celebrare ed esercitare cura d'anime. giustificate col mantenimento se nei 1457 un decreto del Consiglio dei Dieci l'odine pubblico.. p. 109-113 e 126-132. formatasi nella citta lagunare nel corso dei secoli XIII e soprattutto XV. quest'ultima.. sussistevano nelle nacque. pp. E un dato certo che la loro grande maggioranza continud a rima nere attaccata al culto e alle usanze della Chiesa d'Oriente.. dove Ne primate. almeno nei documenti citati. In concreto cid significa che in nessuna chiesa latina della capitale veneta (di greche ed orientali non ne esistevano ed era proibito celebrare la liturgia in case private) era permesso esercitare il culto divino secondo Fuso della Chiesa Orientale. poterono per tutto questo periodo. 132).29. che nei 1430 ancora di cevano messa nella cappella privata di Demetrio Filomatis. oltre che in Sicilia e in Sardegna. che definiremo ? prefiorentino ?. gia dipendenti dalla gerarchia episcopale bizantina. Era un sistema destinato a durare inalterato. in zia. Essiinfatti con la pena dell'esilio gia per il semplice fatto di celebrare more Graecorum venivano condannati o minacciati a Venezia. in modo che fosse pubblico e non clandestino. cosi: staccato nella 449 CON ROMA Chiesa frat univer sale (eattolica). un regime canonico di fatto innovato rispetto al precedente sistema della Chiesa ecumenica. rispettando tuttavia il regime canonico e legale. come in antico. G. Tale era il caso di molti fedeli della Chiesa greca. potenze momento dal universale giurisdizione dipresso i patriarcati dalla loro ed occupate accennato' nel scisma alia appartenenza primitiva le anehe e talvolta sottinteso. ma. Moschonas. N. ci6 che non era lecito e bastava per offendere il cultus Dei etfides catholica.185. sempre che accettassero la giurisdizione dei vescovi greci ivi riconosciuti 24 II caso del con decreto del di Negroponte. e Feresia avevano ragionamento che lo la principio tradizionale. autorita veneziane passarono dal divieto assoluto a cit. o quello del prete Assene (forse: Arsenios). era ormai da identificarsi nelFinsieme delle Chiese che riconoscevano nel Papa. ed invocando Romana secoJo XIII suonava tempo da un ad rientrassero ritenne diocesi di Levante. concrete condizioni fedeli ecclesiali comunita delle e alPaltra all'una regioni Chiesa me per il rito liturgieo e le consuetudini sacre. calabresi e campane delFItalia meridionale.la condanna non comporta alcuna incriminazione per scisma o eresia: cfr. crescente aumento. Torniamo a questo punto ai numerosi sudditi greci della Repubblica di Vene i nella comunita nei suoi vivevano di Levante Domini residente. o di Giovanni di Nauplion. insieme agli inevitabili attri e tensioni. ammette che ? possint dicti Graeci cele brare in locis consuetis. imposto con Fautorita dei Pontefici Romani e in tutto simile a quello praticato nello stesso arco di tempo in molte diocesi pugliesi. in seguito a tale situazione e sul piano della visibility storica. il proprio comune diterranee. in territorio della Chiesa latina e senza alcuna licenza dell'Ordmario del luogo. ti. 14 Jun 2014 23:44:12 PM All use subject to JSTOR Terms and Conditions . I Greci a Venezia. come nel medioevo occidentale. in una casa privata. il primo di tutti i Vescovi e. This content downloaded from 194.. nel CHIESA ORIENTALE BELLA L'UNIONE il medesimo propria II cattoliche.230 on Sat. more solito et sicut per elapsum fecerunt? (ibid. risentimenti che esso era fatalmente a condannato in tutte suscitare le regioni di misto rito. Tuttavia h altrettanto assodato che citta nella essi di Venezia non osservarli.. anche nelPipotesi che i sacerdoti celebranti a appartenessero comunita ecclesiali. Dopo il concilio di Firenzeje sia pure con misure restrittive e discriminatorie del qualche concessione. o dei sacerdoti Acacio Ataliotis e Giuseppe Perdicaris. per rispettare il divieto deJla commistione di riti della Chiesa latina e di quella greea. che nei 1418 celebrava la liturgia della Chiesa Orientale in un oratorio domestico.Chiesa In modo del tutto analogo. rinviato davanti all'Inquisizione papas greco Michele che officiava in rito bizantino Consiglio dei Dieci nei 1412. delle quali si reputasse ufficialmente che mantenevano Funita e la pienezza della comunione di fede e di governo pastorale con i cristiani latini. avevano quale conosciuto i secoli dal IV all'XI. depongono tutti nello stesso senso. e pertanto legalmente vietato e perseguibile 24.

della barba. la lista settenaria dei sacramenti ed altre preghiere latine appaiono tradotti in greco e circolanti in que " siecle: le Vaticanus cfr. del modo di ammi nistrare la cresima da parte dei sacerdoti. l'emboitage de 1'lSglise locale grecque dans Pfiglise romaine fut strictement realise* au cours des trois premieres d^cennies du XIIIe siecle et il fut aggrave* au lendemain des insurrections cre"toises? (ibid. pp. p. come anche Fammissibilita morale (honestas) del suo costume religioso. degli abiti liturgici bizantini. pp. 77-83.230 on Sat. 219-221. IIaXafza<. In realta i cambiamenti collectio. G. e di subordinazione alia giurisdizione ecclesiastica la tollerasse. I.185. Su ta le liturgia e sulle consuetudini romane andava verificata la correttezza e perfino la li ceita delle formule sacramentali di ogni rito non latino. Greci e sappiamo. d'altro canto. ?laisser au controle reglementaire de l'figlise catholique romaine. quali dei riti e delle regole della Chiesa Orientale potessero tollerarsi e quali invece andassero soppressi o sostituiti. XXXVI Thiriet. alia vigilia del concilio di Lione. bien installe'e et fort nantie de biens et de pr6 bendes: en Crete surtout. local? aussi bien a l'6gard de l'figlise romaine que du gouvernement complete (ibid. col sempre che apparisse accettata l'obbedienza e dipendenza daUa Chiesa Romana riconoscimento del suo ruolo primaziale nella comunione cattolica delle Chiese. eXXrjvtxeg %wneg rov rqlrov (= IIavemaTy)[iiov (1503-1537) fierat-v rov devregov xal noXefiov rovqxo^evertxov 'I<oavv?vG>v. di opuscoli italogreci contro le innovazioni introdotte nella liturgia bizan tina per volonta del vescovo Angelo di Rossano in Calabria (1266-1287). gr. il domenicano Umberto di Romans descrive la situazione del l'Italia ex-bizantina. Si comprende cosi la concreta origine dell'equivalenza semantica occidentale tra Chiesa Romana e Chiesa Cattolica. XVII 191 ?Rivista di Studi Bizantini s. 14 Jun 2014 23:44:12 PM All use subject to JSTOR Terms and Conditions . anoipecog 27). indipendentemente dalla sua antichita. verso i cretesi ortodossi dal XII al XV La politico 210). vol. il simbolo di fede della Chiesa Romana. La situazione dei sacerdoti greci e del culto bizantino della Chiesa Orientale nelFisola di Creta indica senza equivoco a quali pe rentorie condizioni tina. This content downloaded from 194.450 V. ad esempio. qui sunt in potestate Latinorum. pp. Firenze ' ever oxgar tag. Le norme canoniche e liturgiche deJla Chiesa di Roma rappresentavano il criterio per stabilire. Studi. B. 'Icoavviva 1974. II. A. installe'e dans sa hierar catholique sans eVeques et dans la plus chie. XXIV. non sono stati sempre accolti pacificamente dai 126A. sicut patet in Calabria. ou la resistence fut plus vive que partout ailleurs. 26 F. 201-212. Pertusi secolo in Venezia e il Levante fino al secolo XV. ? Byzantion ?. Mansi.). ?rp7)y6pto<. (= Civilta Veneziaca. l'figlise autochtone apparait depouillee mat&riellement.. tout en les soumettant pp. la plus richement dot6e. Jacob.. o almeno non in contrasto con quelle delFOccidente: ? Graeci. PERI canonicamente dalla Santa Sede o dei vescovi latini sempre piu diffusamente stabiliti in quelle regioni dell'Italia meridionale e piii tardi nel Levante occupato dalle poten ze cattoliche. 783-800. Opus tripertitum. 'H ano xavonxfjg <i?ia rfjg /LtvarrjQtx^g 1973. 1276". D. aux Hellenes leurs usages liturgiques et meme leurs pretres. Sacrorum conciliorum. come di altre difese in greco del matrimonio dei preti. del digiuno del sabato. obediunt Romanae Ecclesiae ? 25. 204). A diverse comunita e monasteri in diocesi conosciuto latine. Neoellenici?. anche prima del 1439. Kotsonis. in j. Plumidis. em Xarcvoxgariag 6 xal xal Avtixojv AvaroXix&v emxotvcoviag XL Ol BeveroxQarovjueveg (1957) (estratto.2xoA*)S> AcoSa>v7)? 4). Tomadakis. (1980-1982). en face d'elle. dependance. La situation religieuse en Crete au debut du XVe siecle. 25 Humbertus . 23 pp. la continuazione della liturgia e de della Chiesa greca. oltre che il ruolo esemplare della sua Hturgia in quanto espressione del dogma ortodosso.?.. N. Une anthologie salentine du XIV6 meridionale: st'epoca neiritalia e e n. (1966). mentre. condotto conservando la lingua greca nella Hturgia e buona parte delle consuetudini orientali stimate compatibili. Venezia gli usi sacri restrittive. 'ETrtaTrjfxovtXT) 'EttsttjpI? <DiXo(Jo<pt>ttj<. fino al XVI secolo 26. Nel 1272-1273. 11. dando per concluso tale processo di ?latinizzazione ? relativa. ? Sans doute l'figlise latine est elle la seule pleinement reconnue.29. ed imporre. Analogo status canonico aveva conosciuto ancor prima il clero bizantino la cui sussistenza fu possibile in molte zone dell'Italia meridionale tra gli ellenofoni calabresi e pugliesi. H. S. greci Pesercizio di tali diritti veniva un attraverso talvolta vieario episcopale per infatti ri il clero greco. de Romanis.. religiosa di Venezia a cura di A.

dal di vista punto sua della generale giustificazione esso canonica. dei patriarch! latini delle Sedi di Oriente e dei vescovi diocesani della Chiesa Occidentale competenti per ter ritorio sulle regioni abitate da Greci. de POrient Chretien. Paris (= This content downloaded from 194. Studi e Testi Francescani. perche Funione tra le due Chiese potesse affermarsi stabil mente nei termini delineati in quelle circostanze. e animosamente ed intuibile. Holstein. come documentato. all'eselusiva condizione che si adeguassero in per regime ogni loro manifestazione esterna ai nuovi requisiti im canonici posti dalla Santa Sede a tutte le Chiese locali comprese negli Stati delFOccidente cat tolico. che condusse al secondo concilio di Lione del 1274 27. e dalla disciplina generale allora prevista dalla Santa Sede per i propri fe deli. II concilio II di Lione secondo V?Ordinatio concilii generalis Lugdunensis? Franchi.185. (1274) -H. IL REGIME D'UNIONE ? FIORENTINO ? secoli una stasi incombeva sui rapporti ancora sussistenti tra le due Chiese. un siffatto regime ecele siastico fosse sentito e subito come autoritario e vessatorio dagli appartenenti alia Chiesa Greca piu consapevoli. in Stati cattolici. in tutto d'Oriente Flmpero ed an che nei territori gia bizantini ormai incorporati in Stati islamici. Darrouzes. sempre piu comunemente. 1965. (= Archives 1976. tanto piu che la Chiesa Orientale continuava a sussistere. H. Tuttavia. Solo riconoscendo Fautorita di un simile episco pato gli ecclesiastici della Chiesa Orientale potevano legittimamente continuare ad ofliciare in Stati cattolici.230 on Sat. Lau rent Dossier grec de Vunion de Lyon (1273-1277) J. spesso attraverso i protopapades dello stesso rito. che ne derivava per la vita religiosa ed ecelesiastica dei fedeli greci sudditi di Venezia dipendeva senza dubbio. affermatasi stabilmente dopo le crociate. 16). in H. congelati in una posizione di sostanziale frattura e di diffidenza reciproca. 14 Jun 2014 23:44:12 PM All use subject to JSTOR Terms and Conditions . e Fadesione bizantina non estendendolo. andava di pari passo con l'esigenza di una piena sottomissione del clero greco bizantino a vescovi. Nonostante le dif ficolta in cui versava allora Flmpero d'Oriente. La di proibizione dei commistione due dei riti. Ormai da 27 A. che vivevano sotto un potere civile occidentale. si trattasse dei sempre piu rari vescovi greci superstiti nei Possedi menti cattolici di Oltremare o. Paris 1966. V. Roma Lyon II. Wolter Lyon I et Lyon II (= Histoire des Coneiles oecumeniques. nell'amministrazione sacramenti e nel l'uso degli edifici sacri. si proponeva di ottenere una attuazione piu vasta Flmperatore anche alia questo d'Oriente cristianita canonico. che veni vano delegati dagli Ordinari cattolici proprio ad evitare la commistione dei riti nelle zone di mist Appare a cristianita. le condizioni poste dal Papato risul tarono troppo esigenti. per la stessa esistenza e per ogni garanzia di esercizio. nei Domini occidentali di Levante e nei Regno delle Due Sicilie (non in Venezia citta!) vennero comunque tollerati fino al 1439 il clero. la cui giurisdizione ordinaria fosse riconosciuta diret tamente dal Papa.29. Holstein. 131-234 e 268-287. cui era concesso di mantenere il culto e gli usi tradizionali della Chiesa Orientale. secondo i canoni e le consuetudini del passato e con una palese maggiore autonomia. dal governo politico della Serenissima e dai suoi interessi. 33). II progetto di unione delle Chiese Orientale ed Occidentale. 7). risultava dal ispirato Fecclesiologia occidentale circa il primato pontificio. il culto e le consuetudini della Chiesa Orientale. Con le descritte in novazioni e limitazioni nello statuto ecclesiastico. pp.L UNIONE DELIA CHIESA ORIENTALE 451 CON ROMA II regime. concordata compresa con Fapprovazione del politica della gerarchia episcopale bizantina.

14 Jun 2014 23:44:12 PM All use subject to JSTOR Terms and Conditions aveva delle Chiese comunione e visibile di queste Chiese nel loro insieme. che avevano allora sperato uomini della di un statura vita ma Traversari. condusse le due parti a dei passi difficoltosi certo. che i partecipanti occi dentali ed orientali erano stati obbUgati a fare con l'eredita ecclesiologica del passato comune.452 V. come moderna epoca evidenza. Calabria. Su questa strada neppure il concilio di Lione del 1274 si era rivelato risolutivo. succedesse una fase di adesione spontanea e riflessa da parte della generality del clero e dei fedeli greci appartenenti alia Chiesa d'Oriente o una loro definitiva assimilazione nella Chiesa prevalente quanto al costume religioso e al culto. nella traduzione tra per prefigurati contradditorio per proponevano il rientro avvenuto ipotizzare dello stato di scisma. In Oriente percorsa allora corrispondere da nuove ad una piii universale e per la Chiesa con aspettative acuta ed accorta e collegiale di un governo episcopale l'organizzazione sinodale assegnava This content downloaded from 194. che la Chiesa d'Occidente imponeva ai fedeli dei due riti ovunque la forza glielo permetteva. Limitate alle regioni comprese in Stati occidental^ dove i fedeli dell'una e dell'al tra Chiesa fuse e e per a vivere a fianco. previsto allora del faticoso compro quotidiana caso esso un sensibile costituiva ogni riconoscere l'unione. Abruzzi).29. non produsse gli effettiprofondi e duraturi. Sicilia. come si ripete dagli storici di entrambe le Chiese.ma reciproci e convergenti. insuccesso quanto alTunione piena. che chiameremo ? fiorentino ? e che godette del convinto appoggio di grandi patroni quali i cardinali Bessarione e Isidoro di Kiev. fatto dalla Chiesa cattolica latina sotto la guida del veneto Papa Condulmer. Ambrogio ecclesiale. i suoi Possedimenti con spesso Venezia per composta di Albanesi e di Greci. ha facil mente condotto ad della un'obliterazione storica memoria nel considerare le sue con seguenze sui rapporti tra Chiesa Occidentale e Chiesa Orientale. quanto ricomposta contrastante dalla che l'una maniera. tali conseguenze furono meno interessanti. il nuovo regime canonico di unione. Benche sovente polemico. quali l'accordo allora conseguito ha tuttavia provocato nel periodo di tempo compreso tra la sua celebrazione e la conclusione del concilio di Trento. e cioe per uno spazio di 125 anni. Per la Chiesa bizantina del XV secolo cid si poteva in prevalenza esprimere come un piu e concreto consapevole della recupero costantemente riservato alia Chiesa e nella locali specificamente tutela della occidentale che e tentazioni conciliaristiche. il confronto. L'accordo ivi raggiunto. possono (qui con correttezza e senza entrate in in uso le rispettive accezioni storica anacronismi. cio poteva del carattere costituzionale la Chiesa. in direzione di una sua riassimilazione piu ampia e meno unilaterale. ed ortodossa confessionali finalmente alle denominazioni attribuirsi. PERI senza che all'unificazione unilaterale della giurisdizione. Per cominciare ad uscire da una situazione di stallo e rinnovare le possibility di una autentica unione. che nel frattempo si venne trasferendo inmolte zone italiane del Regno aragonese (Puglia. L'ammissione. neppure piu concorde sempre senza resto tra influenza sulla successiva suo sostanziale di un gli autori. di Roma ancora solidale diverso . rappresento molto di piii di e cattolica la tradizione sia occidentale che orientale quanto storiografica posteriore.185.230 on Sat. limiti o saputo poi potuto in mettere Le successive vicende si incaricarono ben presto di porre in crudo risalto tutti i che una ostacolavano messo raggiunto cambiamento del meno e abbia contrapposizione) rispetto l'altra Chiesa ai a Firenze canonico quadro termini in le due fino realta In Chiese. lo sforzo piii significativo. ciliari antica la Tradizione nel concerto universale e nella promozione che collocazione. coscienza per tutta ad essa latina faceva capo. Per la Chiesa Romana. per la nutrita emigrazione continuavano fianco non ma contrastanti. per questo Soprattutto ma anche in Levante. e rappresentato dal concilio di Ferrara Firenze. che allora si discusse e si inizio ad attuare.

Indicano al raggiungimento del Greci. Gill. This content downloaded from 194. piu e i principi di attuazione della proclamata IV ai vescovi greci presenti in Italia. Una riprova e nella soluzione. Costan avessero essi gia interpretassero fir nei giorni in modo diametralmente opposto la difficoltosa e concordata inclusione nel decreto di unione e nella Bolla papale delle parole: ? essendo salvaguardati tutti i privilegi ed i diritti? dei quattro Patriarchi orientali. storica (= Biblioteca . Gill. II concilio di Firenze 29 Cfr. des Conciles oecumeniques. visto dei vescovi rispettati su uno sacerdotale che i canoni la Chiesa ormai e si procedesse IV. del notissimo inciso ? come e detto negli atti dei concili ecumenici e nei santi canoni?. richiesta. 342-354. sollecitata dai Greci e respinta da Eugenio della per il problema duplice giurisdizione ritorio essi chiesero allorche ecclesiastico. Firenze 1967. il Papato svolgeva una funzione Stato dello realta La antica che l'ecclesiologia ecumenico. ventata una nuovamente sola.della l'unione orientale chiesa 453 con roma spazio e maggiore autonomia alle istanze regionali e alle gerarchie locali. Le nuove condizioni storiche e la diversa evoluzione ideale e canonica delle due Chiese fecero si che le iniziali e reciproche convergenze fiorentine verso matrici ed esperienze ecclesiologiche unitarie non si rivelassero ne agevoli ne pacifiche. 9). o perche. oppure. e cioe alia soppressione della gerarchia e del clero latino in tutto ilLevante. anche erano emerse durante le discussioni. 28 J. J. loro ? a Firenze.185.Florence {= Histoire Sansoni. La necessita di un accordo e globale le urgenze. contro la tradizione della Chiesa Orientale. Constance et Bale 251-257. come era stato nella Chiesa del primo millennio. pp. sorta le condusiero sottoscriverlo in margine confluire per o meno tacito ed ambiguo. perche in una incorresse Eugenico condanna disciplinare da comminarglisi anche dai Latini. a proposito dell'esercizio delle prerogative pontificie. che venissero o episcopale al Papa. lasciando piena liberta d'azione ai Greci Quanto sulle pale.29. sulle modalita per di pragmatiche. 45). avanzata La la mancata adesione da Eugenio Marco in una che pure troppe questioni. mentre in Occidente il nuovo ruolo esercitato dei Pontefici Romani e la l'efficienza assicurava di una continuita struttura centrali stica. 14 Jun 2014 23:44:12 PM All use subject to JSTOR Terms and Conditions . unione. parti a differire e a lasciare deliberatamente di compromesso. si procedesse in Italia tinopoli Giuseppe. delle contemporanea demandava due ? ortodossissimo all'Imperatore tra riavvicinatesi Chiese. stesso ter era ridi al ritiro latini ?intrusi? in sedi tradizionali della Chiesa d'Oriente. Paris 1965. che le parti esibivano per le medesime formule concordate. grazie a tale ruolo. mato l'unione ed immediatamente di un all'elezione poterono ancora vi susseguenti successore essere dai respinte aderissero. capace di coordinare e regolamentare in unita le iniziative dei vescovi a livello della Chiesa nel suo complesso. pero defunto come dell'accordo. Da qui acquista un rilievo pp. La storia di quasi tutti i concili conosce analoghi costi. di Patriarca nonostante le parti. si conosce del resto delle discussioni e delle formule concordate a Firenze ? piu spinose questioni uso il diverso nella liturgico tre la natura consacrazione e l'esercizio ammesso del pur pa primato e nell'amministrazione dell'eucarestia e l'aggiunta del Filioque nel simbolo 29? indica senza equivoco che per salvare il compromesso raggiunto si evitarono le interpretazioni teologiche e le divergenti pre cisazioni canoniche. onde ottenere il piu largo consenso possibile nelle definizioni approvate in comune dai Padri. 28.230 on Sat. Almeno in parte. of friva a ciascuna l'esperienza di un modello diverso delta rispettiva attualita e pero tale da potersi richiamare nei due casi a strutture presenti nella Chiesa indivisa.

La teologia sacramentaria dell'Occidente medievale. si mostrarono invece fedeli. suonava come storica autorizzazione ad insistere ancora nell'applicare ai cristiani greci presenti in Stati cattolici il regime di tolleranza precedente al concilio di Firenze. 197-215. della ecclesiastica oc Chiesa cidentale. ov ne ? ne con i Greci riti nella misura soddisfacente favorevoli all'unione. V. in un modo difforme dalla lettura e dalla canonica prassi occidentale soprattutto in un nel modo punto: di Fesercizio concepire del potere primaziale del Pontefice Romano rispetto alle singole Chiese locali. il meglio che le situazioni locali permettessero. raggiunto anche se non fini per tutto. e riflui sulla inveterata il compromesso posizione con Marco tout court come scismatica Eugenico qualificava In Oriente. per lo piu ispirati anche da una diversa valuta zione delle possibility pratiche contro i Turchi. da buona parte dell'episcopato della Chiesa Greca.454 V. II prima concilio di Firenze: fra tutte la un appuntamento definitiva scomparsa ecclesiale mancato. della piu. procedendo tre alia gia verso il traguardo avvenuta ideale del loro nella incorporazione assorbimento totale giurisdizione rito nel ol latino. parte delPepiscopato. Diversi metropoliti e teologi della Chiesa bizantina. che di es ad essa L'unione pertanto quelli rese sere accolta e le direttive successive secondo ed attuata la interpretazione pub renze bliche dai Sommi Pontefici. teorici del primato pontificio e dell'onto logia sacramentaria. ad opera della Santa Sede e della Chiesa latina.185. In Occidente si ebbe la tendenza a considerare sommariamente il concilio di Fi non ancora e in termini come tra contrasti chia una sia pure tappa raggiunta.29. le concessioni fatte nelle formule comprese poi nel decreto di unione del 1439. e. contingenti. opportunity dovesse risultarne medievale. La due gerarchia episcopale ? in contrasto volentieri circa della all'atto dell'unione. storiche. l'accordo 30. e tra loro qualche Patriarca di Costantinopoli. polemica ed eretica la Chiesa Romana. che veniva reiterata. Le circostanze 30 Cfr. o almeno non pregiudizialmente ostili all'accordo fiorentino. Peri. piu generalmente. delle condi Fecclesiologia o riequilibrata II riconoscimento oc dei diritti antichi della Chiesa in Oriente era cioe inteso come una loro esenzione pa storale dalle temporanea norme latine canoniche considerate valide ed universali per tutta la Chiesa Cattolica. Per molti la denuncia dell'accordo. pur di pervenire scendenze dalle dettate verbali. che le inevitabili ? concessioni? fiorentine sulla forma e la materia di diversi sacra menti avrebbero dovuto di necessity chiamare in causa. e da parte di cia celebrazione. magari piu sensibili alle esigenze tradizionali della Chiesa Orien tale. XXVII . a dei risultati. appare ? non con altro vio attendeva contrari. d'Occidente in sottoscritto buona sconfessare nettamente respingere che precedente. persistendo nel processo di unificazione ecclesiastica ini ziato nelle regioni soggette all'Occidente prima del 1438-1439. leggendolo tuttavia sempre nei termini familiari ed accettabili alia tradizione della loro Chiesa d'Oriente e cioe in un senso ben diverso dai teologi occidentali. This content downloaded from 194. continuo a parimenti immutate nelle scuole le sue tesi di fondo. a Firenze dalle Chiese raggiunta e del come si creassero all'interno dell'una presto ? e tra loro molto tendenze diverse interpretative mostra Paltra la receptio di un si denomina ehe tecnicamente comune vicenda successiva e d'Oriente. sempre senza Chiesa che modificata indivisa. PERI ecclesiale del tutto peculiare quella concilio. 14 Jun 2014 23:44:12 PM All use subject to JSTOR Terms and Conditions ?II delPImpero Veltro ?. Sempre piu il decreto di unione come un abbozzato programma ed incompleto da interpretare e da mettere proporre fu visto in pra tica in Oriente. (1983). magari scuna Chiesa. quella antica tradizione precedente. nei decenni posteriori alia stipula. Per altri. pp.230 on Sat. cidentale nel senso erano della unitaria a Roma stimate spesso piu.

14 Jun 2014 23:44:12 PM All use subject to JSTOR Terms and Conditions . della sempre piu in come. Per questi due Stati cattolici il concilio di Firenze ebbe percio delle riper cussioni sociali e legali la avvertibili: piii fini col determinare per i Greci. soprattutto e con l'arrivo dell'arcivescovo 32. anche per di Roma.I/UNIONE DELLA nel 1453. I. inMiscellanea Ill. deirArchivum.). Peri. Orientale alia Chiesa dei sudditi suoi Dominii appartenenti all'avan accompagnati nei dei Turchi a nei contare i componenti citta. dessero Ottomano. piu l'accordo fio legato di clero pontifi e di fe 31 Sulla sua etnica.?. propri di prove greco della popolazioni avito. Hassiotis. incorpora SuWorganizzazione. prese progressivo l'intervenuta denuncia sa Orientale e dell'accordo della parte del concilio di Firenze. pp. I. propri 31 o come e soldati mer in Italia trasferitisi in minor slavi banesi ?. ?eaaaXovixrjc. 41-68. sempre teologico piu e tra dei sulla da Eugenio accolte IV. Peri. pentarchia spettanti im le distanze dal che maggiormente Lo Stato occidentale. Umanesimo ser. il quale rimase per lo piu in vigore per il culto bizantino degli italogreci e di Calabria. all'Impero soggetti verso l'unione decisa di apertura proprio vescovi quanti o manifestazione nibilita alia soggezione nei confronti del Papa e condanna un di mantenere stesso. nei accolto i tamente di Napoli successivi Regni ? orientali al una costituita da cristiani considerevole confini emigrazione. a pro ed un incoraggiamento con il le Crociate. tempo ormai orientali.230 on Sat. Firenze Romanicum 1983. 3. fu la Repubblica interpretazione tipica di Roma porsi della da a suo aveva ecclesiastico il cui personale di Venezia. indigeni delle isole linguistiche di Puglia confini Chiesa bizantina. vol. Presenza XX Cristiano?. culturale. politica di conciliare del laterale compromesso cristianita dell'Ovest. cenari zata va o come in fuga davanti dalle spesso profughi famiglie secoli Era che da piu loro paesi pero Venezia d'origine. molto di Orientale quanto stesse nelle fu lo statuto principale ecclesiastico. Roma continud radicalizzarono Firenze. allettate d'Oriente. venete. nella residente ellenica colonia nutrita continua capitale lagunare. mule. secondo regi a nominare ?. greci e. Levante.185. espresso tempo prin gli artefici anni immedia e le idee A partire fiorentino. K. 411-428. (1980). di legale del loro culto fornito dalla ed ordinato concilio a Creta. per l'accordo dagli piu producenti cipali avevano e di Sicilia a tale unione. sceglien latino. due rentino ai da situazione dopo la conclusione un clero sussistette del scontrate con la realta le due cattolici lo stanziamento in Italia di Fantino di una Vallaresso consistente gerarchia in Sicilia e. Tre lettere inedite a Fantino Vallaresso e il suo catechismo attribuito a Fantino Dandolo. cfr.29. clero al in Oriente. composizione 'Etce zione sociale e ideologia politica dei Greci a Napoli s. della in Levante seguire me che tra come una contatto prelati con qualche segno si Lo autorizzazione ? come iniziata prefiorentino e vescovi delle sedi diocesane latini di Costantinopoli del uni lettura sempre piu una in molti ambienti intendeva. a Firenze e a Venezia e Rinascimento di studi in onore di Vittore Branca. 7rave7uaTY)[jiiou TTjplq tt)<. pp. si erano Stati questi mediante con rammissione servito tra Punione di governanti di braccia. ? 'EmaiTjjjiovixY) (dai XV alia meta del XIX tou XX (1981). Simile decenni In cio permetteva un utile afflusso balcanica nienza ristabilita umcialmente Presumendo canonico episcopale circa per a lungo. numero. (DtXocJOcpixrjc. 9-41. (= Biblioteca This content downloaded from 194. a Venezia. e identita religiosa degli Albanesi d*Italia prima della riforma tridentina. piu rispettoso dell'autonomia non regioni il precedente fosse che esso della Chiesa unionistico regime ? crociato ?. quello e subito in veste molto dopo di maggioranza regime nei convogliare meridionale di Trento le autorita il nuovo Chiese. ? Oriente anche: V. Ma della Chie maggioranza ai contatti tra turca la cortina opposta per dall'occupazione politica e canonico vuote le for suonavano di significato le due Chiese. ecclesiastica l'operazione descritto sopra abbiamo Patriarchi doli scena dalla d'Oriente 455 CON ROMA CHIESA ORIENTALE e cercava. sociale. e di nel 1439 dispo in Occidente. salvaguardia pure privilegi riproposte ai componenti della dizionali patriarcale. pp. 180). 32 V.

p. greca. per difetto a attuazione secondo le direttive riluttanti perche dargli ne forzava i termini che ai loro occhi dalla Chiesa in Romana. giovane era stato III Paolo non Graecis Papam et respondere ipse. anche J. diences and Consistorial Acts (= Orientalia 1966. La e i suoi primi documenti. del decreto dettato testuale la romani. sopra con una della suo ufficio di chiesa di San Giorgio decisione della maggio cappellano ranza del furto di una pre che fosse responsabile della Comunita per il sospetto greca. Christiana Analecta. de' Greci. 20. soprattutto gerarchia del papas dei interecclesiali. 177). egli Referendario fatto quanto. p. Congregazione dei Greci (1573) Cardinal Giulio Antonio Santoro and the Christian East. Giorgio nessun greco prete che il capellano Favvenire per prete Nicolo possa Trecento. al concilio rimosso dal firmato Fadesione che aveva citato. nei manifestamente Curia della prassi respondere dei tradizionali rapporti spediti al cardinale Farnese pontificio era lo III. nei imparato delle due quod alle Si ricorda e ripete al cardinal San II 3 dicembre 1572. un'interpretazione partico della sociale nei propri territori al mantenimento larmente la Se pace d'oltremare. uffici negli in essecutione correnti ormai concezioni ? Perche. tra nunzio e il ? braccio secolare Ma processo dopo primitiva. Roma This content downloaded from 194. deli restii greci per mero restrittive accettare ad si sentiva renissima del conclusioni Faccordo altri conservatismo. II modo di esprimersi del nunzio con il proprio superiore curiale non lascia dubbi Orientale. qui S.mi Signori.. un 33. dalPaltro.29. Gregorio XIII toro dal attenersi di unione. con riunificazione anni quegli il modo et Apo esatto secolo assai dei svalutazione la pessimistica rivela della comportamento III hoc didicit: Papam Patriarchi sua nella originaria. entrar ad of 33 V. ormai Papa. Krajcar. sulle Chiesa teria cui lui giurisdizione e la Comunita greca dipendevano. stica ca dalla di Costantinopob. avvenuto fece ricorso al Papa ottenendo nei 1540. alia appartenenti Chiesa aveva curiale. orientale. provenienti interessata ed occidentalistica.. la ma procurai il braccio secolare di questi Ill. la inte e Fosservanza dei canoni a Firenze sottoscritta nella singolare che generality risultati da della Eugenio e nella mentalita faceva uffici negli in cui esso viene che opinione. per haver esequito esso Breve. ? Sanctitas in per da appena dixit Sua in Si Referendarius di distanza.. A privilegi rapporti una Funione delle Chiese del XV Bene ? Graecis lontano Segnature: cum vice prima gnaturam venit tempore felicis recordationis Pauli stolicam sen Greca. II sacerdote ? in materia in Vinetia scismatici dimoranti de Greci greco a Venezia stato era stato di Firenze. Romana. indipendente la portata concilio del ad ed obbligata lato. 14 Jun 2014 23:44:12 PM All use subject to JSTOR Terms and Conditions . unilaterale Nondimeno. it caso esposto in due il 13 agosto 1541 e il 26 gennaio 1542 dal nunzio con un Breve A quest'ultimo.456 V. un incarico non 1539. ?Studia XIII Gratiana?. Consiglio capi la romano d'altra di ed aveva delFordine Fesecuzione permesso parte pubblicazione da parte stesso sollecitata del Patriar una di scomunica dello lettera prete Trizentos. 222. traduzione convinta. prevalente episcopate Nicolo Trizentos.230 on Sat. nella . fino a secolo fosse di fatto gia fallita e superata. Santoro's Au (1967). non Sedem grate salvaguardia dei concili ecumenici trovavano IV. un da autorizzata e al di Firenze concilio tiva anche libera di intenderne in modo dalla scostarsi interpretazione confronti degli nei Sede Santa ricavabile stesso. PERI molti e d'informazione unionistico. nei possesso intendeva della funzione ecclesia tervento ristabilirlo del nunzio.185. restituendo alia et possessione una fatta della chiesa costituzione de' Greci di S. Egli Fin ziosa icone della Vergine. di Pao segreto Giorgio ? per zelo della ? di Stato Chiesa dalla Christiana affidato Segreteria ?. Peri. commessami per adietro della Santa della sentenza per il Breve Sede in fatto ch'io segreto ho con di unione data di N. Andreassi. che un ? veneziano. dei si era opposto ai del al davanti celebrato Comunita Dieci.

Roma per l'Eta moderna 1960. p. (1968). p.. perche nella Curia Romana. 7-20. perche la sentenza conseguisse lo effetto. . hanno hora.DELIA L'UNIONE in detta fitiare se chiesa. 35 Per dare veste arbitrario del Patriarca di Venezia nella giurisdizione eccle giuridica all'intervento siastica esente della chiesa greca di San Giorgio ? salvo a capovolgere la disposizione completamente sette anni piii tardi ? si era dovuto infatti abrogare e sostituire il regime canonico emanato per essa dai Pontefici precedenti e correttamente applicato dalle autorita di Venezia contro le pretese di inter . mesi intanto. . ?0Y)aaupta[xaTa?. nunzio. o dal Patriarcha di Vinetia et non havra giurato et sottoscritto. S. 52.230 on Sat. a cura di F. il ricorso dei Greci di Venezia nopoli erano le quali X. M. 52. ex rov xai aiwvog rgotfji/xara narQiagxmv pLYiiQonoXiTcbv rov dgxeiov rf\g ev Beveria ' V 7-22.ta per costa. corsi era gia emergente. dove e capo del Dominio loro et dove S. gli adversarii fatto greco. III del 6 marzo ? significativo con risentimento il del ostili al Trizentos presso il Patriarca di Costanti il regime secondo anche canonico in allora vigo re per loro a Venezia.. Gaeta (= Istituto Storico e contemporanea. II. si scostava ?. 34 Nunziature Italiano This content downloaded from 194. ne Patriarcha so a dare che coloro c'hanno castighino onta di di S. Manussakas.185. KaiaaQEiag e^olqxov eiq Beveriav (1974). I Signori Veneziani. S. Santa taro Breve Greci qui. con tanto di normativa ne papale. che. per disposizione pontificia. Costantinopoli venire escommuni cante prete Nicolo Tresento e tutti color o che li faranno bene. per S. sulla e le loro strada pur tra di coerenti diventare oscillazioni implicazioni ? conservatore e ripensamenti. commanda menti dal Patriarcha di Costantinopoli. vento del nunzio Andreassi. con di mandar Chiesa cotal questo spaccio rogito con tal mezo ottener da S. La comunita greca di Venezia. facendol alia di no via di Appare abbastanza chiaro che Fappello dei Greci ostili a Trizentos indirizzato al Papa si spiega solo nel contesto di una loro disponibilita a riconoscerne Fautorita e la competenza. che adversarii. Ma . storicamente revocate bruscamente 1542 35. et se Fhanno publicata senza alcun non strando Di che rispetto. II. greca con facesse questi venir mo Signori. Fonti per la storia d'ltalia).ta et non lui dee esser ubbidita nello spirituale. presenti quelli. . S. anche dal tenore stesso delle loro dichiarazioni ? Hanno ed autenticate. 299. XI natQiaQxixov (1549). 14 Jun 2014 23:44:12 PM All use subject to JSTOR Terms and Conditions . fEKXt]VixrjQ AdeXcporrjrog. giurate in questa citta una lettera del rev. col Breve del 22 giugno 1549. cit. in contrario alia mia? 34. p.. La comunita greca di Venezia nussakas. non ho mai potuto venir a capo che pro vegghino ne di darmi Faiuto del braccio secolare. di servar i decreti del Concilio fiorentino. pp. cfr. cfr. nella sua veste di esarca del Patriarca ecumenico Dionisios II.9 giugno 1542.ta ? quelli torto al nunzio per le tentate ad fatto venir li commandamenti qua con Fistruire 36. esser da tolerare risentendomi. che veruno ch'era della mio nation debito. era nei conseguito tra rapporti le due La Chiese. interpretavane quindi a Firenze. pp. di gia. 326. 'Emrgornxov MrjTQoepdvovg ? ?. e quindi di aderire al decreto di unione e al regime canonico. e gli accordi del detto un proces ecclesiastica interecclesiali inter conseguenze. cit. delle concessioni accordate alia Chie sa dalle greca Pur di Leone Bolle Breve di Paolo il dichiarato causando era perfettamente state ? e legittimo. o le discussioni seguitene ed il conse guente ripristino.. suoi adherenti.. CHIESA ORIENTALE non prima sara 457 CON ROMA essaminato dal nuntio residente N.29. in una interferenze giurisdizione esente per diritto pontificio. p. ?^caupla^aTa 36 Nunziature di Venezia. logiche in un modo da quello che ormai di Venezia. stessa attitudine ?philenotika? suppongono altri fatti come Fudienza pontificia concessa nel maggio 1547 al metropolita di Cesarea Mitrofanis.mo di Patriarcha sono. e compatibile con Fadesione ad una unione delle Chiese supposta in atto. 9 genn. per poter provisione qualche o altrimente. cit. 1536 . questi Greci seismatici et nostri sono un notario menato di questa citta alle case de molti come et esser ubbidienti essi affermano rogare giurano con animo et concilii.

si leggano: N. B. Piii moralistici intenzioni. Cecchetti. . di malafede Ibid. Brjoaagicovog. sicche\ ad una convinzione della Repubblica.. di simile accusa si riconduce una diffusa ipotesi. delle concrete situazioni 38 Z. fossero uniti. che habbi ad ofiitiar nella lor chiesa. latino pretendeva di sottoporre i Greci alia sua latino a Venezia e di sottometterli alia Chiesa latina.. per il quale. diversa dalla propria. Suona ingenerosa e gratuita l'accusa generalizzata restii a sottoscrivere professioni lanciata dal diplomatico pontificio contro i Greci. e quindi priva di convinzione e fatta inmalafede. il diplomatico pontificio non esita a manifestare ruvida mente la sua dimdenza ed il suo sospetto: ? Se per cotesta via (sc. come venivano chiamati comunemente dai cit. 'scismatici'. benche* ne fossero esenti grazie a bolle papali?.230 on Sat. appare. avanzata da molti studiosi moderni. in modo Si notera come l'accusa di fare ricorso alia mimetizzazione e rivolto a dissimulare la propria fede tra i del tutto analogo a quello qui ipotizzato per iGreci di Venezia. per esempio. cit. regolando di conseguenza e della Repubblica II Patriarca Veneta. 117.. passim. ? non pud a meno di non destar meraviglia essendo intimamente divisi dalla Curia di Roma e dal Papa. p. La Patriarca di Venezia . difendendone talora 37 e di ipocrisia.. G. ?i 130 preti greci del territorio orientale di Creta . ne possono patire che un prete. Tomadakis.185. pp. cit. B.. dove si fa riferimento espresso al? mito.. che accennassero Paccorto contegno di quei Greci. storiche. si soscriva a quel Concilio ? 37. giudizi e pregiudizi di tale natura ci sembrano fare torto al rispetto delle persone e soffrire di un grave limite: quello di prescindere astrattamente dalla verita dei moventi individuali e dalla varieta. cantavano in greco e. benche* in apparenza o M. Conviene forse rilevare che alia sostanza. pp. della finta accettazione p. ma il soscriversi e quel che fa loro rinegar la patienza. o N. 14 Jun 2014 23:44:12 PM All use subject to JSTOR Terms and Conditions . 48: ?I Greci di Venezia. agli inizi essa fu lanciata proprio dossia contro gli appartenenti in quanto si rivolgono alle che obiettivi e dimostrabili.. i quali fino agli ultimi tempi della Repubblica e facevano stretta professione di fede cristiana cattolica ?: cfr. che la fondano.. contro gli alunni del Collegio greco. ma poi ecumenico di Costantinopoli solo il Patriarca Latini. pur tra loro diversi per orientamento ideologico e confessionale. Negli storici greci contemporanei il descritto presupposto Repubblica di Venezia I Greci a Venezia. cit. N.. inoltrando al Papa per via gerarchica l'assicurazione giurata di "esser ubbidienti alia Santa Chiesa et essi concilii") Greci possono attraversarci la ottentione si verra a confirmare lo scisma di questi maHgni. in realta si sentivano ortodossi?. This content downloaded from 194.. che essi stessilasciarono La politica religiosa di Venezia. per lo storico veneto. propria ufficiale reputazione di reale od apparente di cio che nel fatto era ?. se non alia forma. dichiarazione qualsiasi non appena essa suoni di personale adesione ad un'unione delle due Chiese considerata sussistente. sacerdoti e fedeli della Chiesa Orientale dal 1439 in poi. riconoscevano una in uno Stato che aveva come religione ufficiale quella cattolica... ricorre da secoli negli ambienti dell'Orto seguaci di una confessione maggioritaria alle Chiese cattoliche di rito orientale. non priva di contraddizioni. PERI Perfino di fronte alia dichiarazione di fede nell'unita della Chiesa e di rispetto dei concili. 463 e 465.. in pratica. p.. Le autorita civili e molte di quelle ecclesiastiche di Venezia conservarono una considerazione ben diversa. To xkrjQodorrjpa rov xaqdivaKiov cit.. . sia ? veri e catholici christiani?.. pero che dil giurare inmano de' Latini fanno si poca stima che giurerebbon mille volte per un carhno. i quali. La comunita greca di Venezia. anche grande.. dipendevano dall'Arcivescovo latino. che pero perseguiva che* vivevano erano costretti ad adattarsi di volta in volta politica di tolleranza religiosa. dell' 'unione' fiorentina ?. . sussistere. che. riconosce vano il primato del Papa.458 V. pure obbedi erano esaminati circa la cattolicita dal vano a cappellani. 788-789. A tale considerazione ispirarono di solito la loro condotta pratica. per spiegare come strumentale e nttizia. sono e si dicono tuttavia disposti e ai suoi concili. i Greci di Venezia nel 1511 potevano fare appello alia ? sia che intendessero anche di esserlo. 300. rilasciata da vescovi.. pur normalmente sulla loro Chiesa nelle formulazioni tipiche del del Papa alia immediata giurisdizione di sottomissione ecclesiastica latina diritto canonico occidentale moderno. ortpdossi owero come capo della loro Chiesa. per il probo e liberale Cecchetti. che dicevano di non riconoscere. giurisdizione del proprio ? credo ? religioso. magari sollecitate da loro da parte di un'autorita a giurare fedelta ed obbedienza all'unica Chiesa Cattolica incompetente. Tsirpanlis. se il caso si presentava. Pur favorendo il clero greco apertamente unionista 38 e. gia verso la fine del XIV secolo. il loro atteggiamento nei confronti del Papa. Moschonas. Gia nel secolo scorso. usuale. Manussakas.. . del Patriarca alle circostanze. Levante et persevereranno nell'usata perfidia di non d'esso braccio secolare .. II. piu positiva.29.. Solo. i quali si tireranno drieto tutto il credere ne soscriversi al predetto Concilio. dei risultati raggiunti dalle Chiese a Firenze e della graduate possibilita di attuarli insieme ai cristiani della Chiesa Orientale.

non solum in praeiudicium tranquilli tatis publicae. nella congregazione generale dell'11 agosto 1563. nec foret nostri muneris. 261. Friburgi Brisgoviae 1924. ut tumultuari possent ac penitus ab ipsa Sede Apostolica Lo ? desciscere stesso 39. cit. viaggi che Viviani. con realismo. Quod permiserit id. di fragile.230 on Sat. prae sertim cum in illis locis praedictis aliisque ditioni nostrae subiectis. da insistente ed accorta azione e civile.29.. trova espressione in innumerevoli atti e documenti del suo governo.. ut non possimus de ilia nobis melius polliceri. che. illustravit dentinum. dein de citata Praesertim parte proferre. Gaspare S. edidit.. collegit. IX.. non tamen adeo deploratam esse. gli Oratori veneziani fecero a proposito del diseusso canone 7 sul Sacra mento del matrimonio. et hoc salute animarum agatur. Quare non patitur ratio. Cephaloniae et aliarum plurium excitare.. Peri. 40 V. obediunt tamen praesulibus ecclesiasticis a Sede ApostoUca assumptis. Cypri. davanti al concilio di Trento. quod consuetudine permissum. Corcyrae. pastorale si Pur stimata dai parte della popola ancora configurava percio favorita e consoli cons ape vole atteggiamento. II Lando Santa aggiungeva argomentazioni piii direttamente ecclesiaU. per Fesattezza. Graecorum etsi Ecclesiam. per buona di aleatorio. 14 Jun 2014 23:44:12 PM All use subject to JSTOR Terms and Conditions et praeterquam feriendam satis (= Concilium Tri . Ma la sua difesa piii significativa ed ufficiale puo leggersi nella petitio. licet suo ritu vivant. nella cui casa e al cui servizio come segretario stava allora formandosi Fideatore del Collegio Greco. di un'ecclesiologia concibare di stampo piii tradizionale di quella che stava affermandosi in ultimi quegli canonibus. in Oriente: Cipro. assunto da Venezia nei confronti dei sudditi appartenenti alia Chiesa Orientale e motivato con il rispetto dell'accordo concibare fiorentino. liquis fuit septimum quoad non cum pertinentibus. di precario. ex aliqua parte a Romana dissentiat. ad reli eo maxime cum a Patribus custodiant. 686. a Firenze dichiarata l'unione ostacob. permissio nisi hie esse. iudicem hoc modo gionem mesi institutum illud. Andava una come piuttosto un pro sostenere e da sviluppare con prudenza nella sua dinamica. Actorum pars 6). Ecclesiae Romanae fuerint. quae (nisi aliquo moderentur pacto) possent non modicum scandalum in Orien tali Ecclesia et praecipue nostris in regnis et insulis Cretae. discussione svoltasi a Trento sul matrimonio. a nome del loro Stato. qui circum fertur. praeter Archiepiscopus non aiebat ut Graeci. hinc perspici posse quod in concilio Fiorentino cum rem in rebus tamen non res haec omnino in consultationem improbandam aut venerit: anathemate 39 Concilii Tridentini actorum pars VI. definitivo avvenimento ma interessata molti e vincolante.della l'unione orientale chiesa con 459 roma i diritti rispetto a pretese esorbitanti del clero latino e a misure vessatorie dei vescovi ordinari dei Possedimenti. tenuto cesso in fieri. Gaspare a a Damasco. Ehses This content downloaded from 194. cum ipsi sequantur observandum autem Ecclesia Romana non ? concilio.. sententiam damnativam Graecis al damnentur a synodo. non valutava l'unione delle due un come Chiese conto la che e greca latina come qualcosa con data incontrava riunificazione proclamata pubbHci poteri giuridicamente valida zione e concluso. la Serenissima.. Viviani. prese posi zione nello stesso senso degli Ambasciatori veneziani l'arcivescovo latino di Candia Pietro Lando. si permitteremus illos tab anathemate gravari et inde occasionem accipere. nella giorno. damnati haec annotata in re Candianus. canone de matrimonio. p. a Gerusalemme accompagnd e in Terra il presule in lunghi 40. convenire cum sint absentes. p. ? Verum cum aliqua sint in 7. Hiacyn thi. quod acceptum. sed et Catholicae Ecclesiae: visum nobis est paucis attingere nostrum Tale iustissimum que desiderium est Notum explicare.185. proprie. cum etiam in iure civili hoc observatum sit.

molto piii analiticamente II canone tridentino sul divorzio per adulterio e Vinterpretazione degli autori (= Analecta da L. (1954). come nel primo il diritto millennio. bei Ehebruch. ma piu in generale sulla questione. Al problema accenna G. classificarU prova anche e condannarli l'intervento dei come loro ?abusi rappresen tanti ufficiali nella fase finale del concilio di Trento. costoro. il culto liturgico e le usanze sacre della Chiesa bizantina. e di comprendere per diretta esperienza pastorale il suo orientamento nei confronti di fedeli appartenenti alia Chiesa Orientale presenti in una diocesi occidentale. pp. continuavano per lo piu a dipendere da presuli della Chiesa Orientale (in particolare i metropoliti bizantini titolari di Agrigento) e. 91 e 90. o Giacomo Gilberto de Nogueras. fosse riconosciuto in modo concorde che l'unione delle Chiese era compatibile con la pluralita delle legittime tradizioni cultuali di ognuna. fosse il matrimonio allora discusso a Trento e di assumere o la sua ammini di consacrare il modo l'euearestia. 14 Jun 2014 23:44:12 PM All use subject to JSTOR Terms and Conditions . contarono et mansuetudine lenitate potius conciliari (su 197) ? qui petebant sa che parecchi espressa presero posizione in favore dell'arcivescovo Lando. pp. i cristiani orientali viventi nelle loro diocesi.29. mostrando di condividere la sua opinione circa il sussistere dell'unione tra la Chiesa greca e quella latina. XXXIX la vicenda b discussa (1977). Kanon ? Scholastik ?. Cozzi.185. anche alia precedente bibliografia sulPargomento. Die theologi Ehescheidung in der 24. ammessi. aperte etiam Caveri et Sacrae oportere pietati Synodi con regulariter venire. PERI demonstrabat. 149-177. presuli quali Giovanni Carlo Bovio. 558. Le occidentali polemisti autorita civili usavano come veneziane. Domenico Bollani: un vescovo veneziano tra Stato e Chiesa. Sitzung des Trienter schen undgeschichtlichen Hintergriinde der ersten Stellungnahme zum 7. Sia pure con un certo ritardo e qualche riluttanza (tipici del go verno conservatore veneto davanti ad ogni innovazione e cambiamento dello stato di 41 II resoconto di J. ricerca si puo risalire 1973. 553-560. qui non adeo firmi sunt et constantes in fide et obedientia Sedis Apostolicae. confirmandum significativo tra i 97 Padri In modo molto tisfied Oratoribus sed confringendum. Erano vescovi nelle cui Chiese locali sussistevano. in materia sacramentale. seguivano strazione cerdoti. cosi. Roma Gregoriana. oppure e della a cresima ai neonati del battesimo da parte dei sa congiunta quella a Firenze l'uso Ritenevano orientale. nn.. il canonico cretese di origine greca Giacomo in cui ridionale. pp. ut cum eis non legum asperitate. da praticati vescovo comunita minoritarie: di Milopotamo nell'isola il francescano cosi di ed Creta. in virtu di numerose disposizioni dei Papi.230 on Sat. ora meno piu compiu tamente. dalla loro immediata ed ordinaria giurisdizione episcopate. XXIX Konzils (Juli 1563). per le sacre ordinazioni ed il governo ecclesiastico. ibid. sua nella era che sede stato vescovile. dalle diocesi dell'Italia me ecclesiali comunita italoalbanesi ed italogreche. B. stimavano nella compresi comunione ora cattolica. sicche la Chiesa Occidentale aveva formalmente riconosciuto. vescovo di Ostuni in Puglia e suffraganeo di Brin disi. 570-573. Venetis se ne ?. Bressan. ut etiamnum timen dum sit. Sureto. grazie a quest a puntuale e documentata 194). Tutti costoro. This content downloaded from 194. della Chiesa Orientale di conservare la propria tradizione anche nei punti. in cui la disciplina dif feriva da quella da secoli in vigore nella Chiesa latina. vescovo di Alife e suffraganeo di Benevento.460 V. autorizzati dal regime canonico di unione inaugurato dopo il concilio di Firenze. da vivevano tempo Dionisio il successore Zanettini. ? Rivista Storica Italiana ?. Fransen. tanto che per inveterata con i suetudine dei Greci?. si huiusmodi illis occasio deficiendi praeberetur: non esse calamum conquassatum ? 41. anche infatti che si uxorati. eos omnino defecturos. pur esenti. p. Fickler e riportato da P. sed bonitate potius agatur. avevano fatto proprio un tale modo di interpretare l'unione delle due Chiese sottoscritta dalle rispettive gerarchie episcopali nel 1439.

. 7-78. ubicumque Lorenzo Giustinian 42. I. istantaneo. (H ngdorr] adeia (1456) rfjg Bevenxfjg TegovGlag yla to vao rcbv ? I (1962).L UNIONE DELLA cose esistente). in Venezia e le sue lagune.. cit. pp. obtenta a Xviris permissione. pp. quod templum SS. Veludo.. G. saHti intanto a diverse migliaia. cit. 359-360: ? Gemini itaque ritus officia per aliquot annos in una ecclesia licet in diversis sacellis peracta fuerunt. instituerunt. 44Un decreto del 28 marzo 1470descrive Venetae. Ill. N. o ? gia facevano. la precedente regolamentazione alia partenenti Orient Chiesa ale.. Nicolai tamen ex publico decreto apposita conditione. Ecclesiae Venetae. cit. A': Fevixd.. Principij di storia civile. Sempre con difficolta. quod Confratrum numerus supra 250 non excresceret?. turn eisdem paroeciae Latinis incolis grave esset et nimis incommodum ea praesertim de causa. ZvjuTtXfjQCOjbia (1973-1980). pp. in particolare. huiusmodi sibi concedendae facultatem assignations cum in irritum cessisset. AX BovXXat Ricerche storiche . cumque hoc turn Graecis. senza dover subire molestie di alcun ge nere da parte del clero latino.. suo Apercu d'une histoire de la colonie grecque orthodoxe de Venise.. Una Bolla di Eugenio IV.230 on Sat. Corner. Manussakas. rov 'EXXrjviajbiov rfjg Beverlag. 358 art. Manussakas. autem huiusce trasmigrationis Executio sodalitium. di celebrare la liturgia per i fedeli della Chiesa Orientale residenti a Venezia. BifiXioygacpla ? XVII al pp. V. G. Ecclesiae la situazione precedente.. 364. IX. cit. CHIESA ORIENTALE avevano 461 CON ROMA in questo modificato senso postfiorentino del culto e della vita religiosa dei propri sudditi ap se non anche Chiaro. cit. ormai difficilmente negabile ai sacerdoti greci che dichiarassero di accettare Paccordo delle Chiese.? ?.. (1970). Fedalto. 01 Appendici (V). rilasciata in favore del papas Giorgio Varios e di altri Greci della citta il 19 ottobre 1445. G. avevano avuto solo la disponi bilita di un altare laterale con orari scomodi 44.. cit. (1980). p.. mentre essi qui vogliono rispondere in senso complementare al vocabolario tradizionale della Chiesa indivisa e alia situazione di riunificazione delle Chiese av venuta e vigente). de alio sibi deligendo loco Graecorum proceres consilium inie runt. xai 6 xagdtvdXiog 'Ioldcogog. XIX (1982).. Venezia 1847. . Venetiis 1749. 116. rcbv JJancbv. This content downloaded from 194. in cui fino allora. ?Y)aaup?a(JiaTa Se ne erano prima occupati soprattutto: F. pp. Megog ?TjcauptafxaTa?... sibi a fratribus Praedicatoribus a Sixto Papa IV impetrarunt anno 1473 die I Aprilis. quod traditum Graecis sacellum dilatatae eiusdem nationis multitudinis capax non existeret. 78-100.. l'autorizzazione di polizia.. lo si legge in F. ma nell'espressione piu. 231. pp.. e.. 43 Cfr. XII. ea perstiterunt. perche finalmente il 18 giugno 1456 un decreto del Senato stabilisse il diritto dei cristiani della Chiesa Greca viventi a Venezia. uno dei principali artefici e continuatori bizantini dell'unione di Firen 43 ze. II una passo. la ? cappella 42 G. S. o in una cappella laterale della chiesa di San Biagio. Joannis et Pauli itaque Divae Ursulae concedi expetierunt. M. non senza interferenze e vessazioni amministrative. I Greci a Venezia . Venezia 1756.29. manifesta si puo cogliere nella nuova attitudine che la Serenissima adotto nei confronti della comunita ellenica della capitale lagunare. XII pp. F. 109-118. ?TQaaoptafjiaTa?.. 14 Jun 2014 23:44:12 PM All use subject to JSTOR Terms and Conditions .. primo volta conclusa fu Punione. Graeci in veteri sui sacelli possessione. pp.. 113-131. intendeva garantire la possibility per i preti orientali di Venezia di celebrare la liturgia e qualsiasi altro uffi cio sacro per i fedeli greci presenti in citta. pp. il mutamento di regime si puo registrare a Creta e nelle isole. quorum ut assensum rite consequi possent. in quo deinde pium S. Corner. Mavroidis. ? ?. 458-459 (lib. Moschonas. VII (1498-1558).. 7-31.. ad ottenere per loro uso la chiesa di San Biagio. c. 1).. adiacet..185. come stello Essi pero dovranno attendere comodum il visum in passaggio fuerit? citta del al vescovo cardinale latino di Ca ? ruteno ? Isi doro di Kiev. ? Graeci orthodoxi et eathoHcae fidei nostrae ? (dove ovviamente sarebbe incongruo intendere gia i due aggettivi qualificativi come contrapposizioni confes sionali. Plumidis.. 7-21. ?TjaaupiafzaTcc?. XII. Per la storia della comunita greca di Venezia ? X (1973). pp. 'EXXfjvcov rfjg Beverlag in genere b ormai indispensabile riferirsi a M. I. Sulla coloniagreca orientale stabilita in Venezia.. un oltre secolo prima. Sandi. Oratorium eiusque comitatui sacrum. p. cit. TiQwroi TtQoeoQOL rfjg eXXrjvixfjg ddsXcporrjrog Beverlag ?TqaaupiGjiaTa 172-181. e Pistanza vivissima che egli fece al Doge.

Hmitatamente tramutata in modesta poi all'altare laterale greca. la quale. il 27 settembre di quell'anno. A. cappella di un'unica Solo a chiesa quarant'anni di distanza dal concilio il governo veneziano decise di permettere la costituzione della confraternita greca di San Nicolo. diversi solo nel rito dai Latini?. stica. Moschonas. Ora esso doveva venire rettificato in seguito al recuperato riconoscimento dei diritti tradizionali della Chiesa greca e della sua gerarchia episcopate. Dopo la celebrazione del concilio di Firenze tutti questi atti ufficiali presumono che l'unione delle due Chiese allora deliberata in virtu di tale assunto lo Stato cattolico di Ve persista di diritto. This content downloaded from 194. cui si fini col concedere. ? L'Unione uniti con la Chiesa di Roma. oppure ? crociato ?. oltre era stato che usi propri della Chiesa bizantina. 45 Cfr. pp. era stato costan temente richiesto dalla Santa Sede e dalle autorita veneziane l'impegno a riconoscere l'unione fiorentina e confessarla per valida e regolare. quale era stato fino a quel tempo stabihto in Occidente. Cosi fini per essere autorizzata la celebrazione. 334-355. e cosi ottengono a Venezia. una certa liberta. prima a San Biagio. Td xai Manussakas. la Chiesa Orientale. Tale regime. e la l'unita comu che o. lo ieromonaco Makarios.. sia greca che slava. poi a San Giorgio. cit. e appena nei primi decenni del XVI chiesa di San Giorgio. sola costituiscono Chiesa suo nel esistente. quando scrive: ? Nuove prospettive nascono in seguito al concilio di Firenze .. fecero delle concessioni. di celebrare secondo il rito della Chiesa Orientale. Giovanni Rossos ? unus ex numero catholicorum et cum sancta Romana Ecclesia fideliter et benigne sentiens ?. in deroga alle norme canoniche e civili vi genti in precedenza. meglio ancora. M. osservati secondo la tradizione della Chiesa Orientale. in greco. G. magari su diretta pressione della Santa Sede. estesa fino all'organizzazione rente uso nione nella sono sacramentario. il sacerdote autorizzato a celebrare nel 1480 in casa di Anna Paleologa.230 on Sat. anche per Venezia. Agli inizi. religiosa ?... un dato emer ge in modo esplicito ed incontrovertible. Ai sacerdoti greci. fino allora legal mente latina vietata. le autorita veneziane. per tollerare che delle comunita dipendenti giurisdi da zionalmente vescovi latini osservare ad continuassero tempi e riti liturgici. i papades d'origine cretese Giorgio Varios. aveva ottenuto la grazia di far dire la messa E percid del tutto giustificato N. 113 e 114. I Greci a Venezia . diaxoajbirjor) fAy(ov recogylov fivfjiLirjvTIavayicbrov Atene 1972. dell'intera del culto citta.. per la prima volta. spesso indugiando a lungo. quanto In tale quadro ecclesiologico di base si trattava. il 4 ottobre 1513. che le differenze del culto e della disciplina interna della gerarchia episcopate e a! diffe canonica.462 V. I Greci verranno considerati 'cattolici'. Esclusivamente nezia pud infatti ammettere. col concilio. di introdurre delle modifiche nel precedente regime canonico e civile. per secoK applicato nelle diocesi comprendenti fedeli dei due riti. di storico rispetto. sia in citta che nelle terre dei suoi Possedimenti d'oltremare. PERI greca ? di Venezia continuo a funzionare in una situazione legale immutata. tanto pleroma con compatibili cui appartengono stimarsi da Cattolica la Chiesa Occidentale la fede.29. Giorgio Trivisios. eyyqacpa (1536-1599) xvoicbrega yid rfjv olxodojurj rfjv rov in Eig rcbv fEXkr\vcov rfjg Beverlag. MixeAfj. finche. In tutti i numerosi document! emanati dalla RepubbHca di Venezia per il culto e la vita religiosa dei suoi sudditi greci. secondo quanto prescriveva l'unione di Firenze.185. dopo Firenze. La no vita intervenuta.. 14 Jun 2014 23:44:12 PM All use subject to JSTOR Terms and Conditions . spiega le riluttanze ed i ritardi. pur contingentando a 250 il numero dei membri secolo approvo la costruzione della ammessi. che si potrebbe per comodita con cui come descrivere ? normanno-franco ?. il Doge concedera ? strenuis fidelibus Strathiotis nostris ? di co struire a loro spese la chiesa greca di San Giorgio 45. offre ai Greci la legalita ecclesia sei anni dopo il concilio di Firenze. pp.

in qua per papatem Grecum di vina officia secundum Grecum ritum celebrarent: qui papas per reverendissimum dominum Patriarcham Venetiarum. nomine tarn omnium clericos aveva Graecorum. e proprio in virtu delTaccordo intervenuto tra le due Chiese. This content downloaded from 194. Ricerche storiche . quam laicos. in ma teria di giurisdizione episcopate. constituitur et presentatur Capitibus Consilii nostri Decem. depongono in tal senso e buon numero di Bolle a comminare la sospensione pontificie sono del tutto esplicite in proposito. 124. come del resto i reiterati contatti diretti intercorsi tra i Pontefici Romani ed i Patriarchi di Costantinopoli. e Sempre controllando che tali Greci risultassero fedeli all'unione di Firenze. qui curam habent su pra huiusmodi Grecis ? 46. uno statuto particolare e cioe la possibility che i fedeli della Chiesa Orientale residenti in Stati occidentali restassero a tutti gH effetti sotto il governo pastorale dei propri metropoliti e del Patriarca greco di Costantinopoli.L UNIONE DELLA ?in sua more domo ritu Greeho sacerdotem per catholicum delF attestazione d'essere tutti ?. p. per via epistolare o personale.. e nei negativo confronti della gerarchia episcopale orientale. da sappiamo numerose ma fonti. Fedalto.230 on Sat. nell'assunto che quei gerarchi orientali o aderi vano o erano essi aderire ad tenuti stessi all'unione per l'impegno assunto regolar mente dalla loro Chiesa. percio pleno iure cattolici. un riesca ad e mostrarono questi atteggiamento per conservatore re com corri di Venezia contro decenni. poteva Essa spondeva per loro ad una riforma conciliare da osteggiare. possit super illam totam iurisdictionem tarn in spiritualibus quam in temporalibus. e quindi esenti dalla giurisdizione degli Ordinari latini. inviato all'Ambasciatore residente a Roma: ? Sapientissimi maiores nostri.29. qui 46 G..185. et ponere unum et plures vicarios. tra il 1439 e il 1583. perfino nei casi specifici in cui i Brevi papali la legittimavano espressamente come unita e soggetta al Romano Pontefice in forza dell'unione di Firenze. cognitis errori della Repubbbca bus Grece nationis voluerunt ut ipsa natio in civitate Venetiarum unam quandam capellam in ecclesia Latina Sancti Blasii haberet. anche da un documento ufficiale veneto del 28 luglio 1498. prete risultasse ancora passibile canonico che rinnovato.. Lo indica bene un episodio del 1498. Tutta la storia dei riconoscimenti pontifici ai metropohti orientali di Agrigento ed esarchi d'ltalia. cit. avevano costoro solo dopo previo esame e conseguente potuto officiare secondo la liturgia bizantina ottenimento 463 CHIESA ORIENT ALE CON ROMA Lo cattolici. ottenere essa Appare Pontifice. giungendo a divinis ai vescovi e la scomunica latae sententiae ai preti e ai magistrati civili latini che interferissero nella giurisdizione episcopale di quei presuli greci e ne ostacolas sero e il Hbero comunque esercizio.. facto diligenti examine quod sit catholicus. ? Nuper impetravit a Summo Patriarcha quod ConstantinopoHtanus excercere habitantes Venetiis. onde questi concessa ad un Bolla di Firenze regime greco. II Patriarca e la i della governanti RepubbHca adottata dalla Santa linea tra furono Sede. Alessandro VI papa come a chiaro quell'epoca revoca la l'unione di due diverse interpretazioni a proposito del inaugurato autem quidam papas Andreas Servus de Mothono Graecos dal etiam tra le due audacissimus Chiese. 14 Jun 2014 23:44:12 PM All use subject to JSTOR Terms and Conditions . la Repubblica giunse con difficolta ad ammettere. II Senato veneto lo riferisce al proprio amba sciatore di una a Roma. pieno Se ne ricava che tali Ordinari diocesani e parecchie autorita laiche d'Occidente stavano attivamente portare anche una a riconoscere contrari innovatrice conseguenza cosi a Firenze avvenuta l'unione che inconsueta e considerevole. quam quilibet epi scopus in propria dioecesi exercere potest.

?In alcune isole ioniche Venezia aveva permesso scovi ortodossi (preferiremmodire: del Patriarcato anche l'esistenza di e psi con arcive bizantino di Costantinopoli. constitutiones pertineat tarn in Ecclesia et essent catholicos. secolo che i governanti veneziani si adeguarono alia Fu solo nei corso del XVI nuova situazione creatasi. ? vir apprime catholicus et Dominio confermata il 28 agosto 1492. quello per cui a nessun vescovo o del concilio della Chiesa Orientale era consentito di a Venezia soggetta 48. sembra lecito chiedersi se il papas Andreas Servos di Methone non sia la stessa persona che. 48 Per Creta si veda: N. A detta attitudine aveva corri sposto. cit. 788: ? DalPef e stato di rito ortodosso. continuata e discriminatoria protezione accordata intransigenza prima da secoli per legge alia Chiesa latina. attenuando la precedente proibizione di ogni esercizio delle loro sacre prerogative su fedeli viventi nei confini veneziani. cfr.464 suo tio V. Ill (= Studi religiosi. si venne da allontanando un risiedere come in tale terra veneta con osservato divieto. Tomadakis. con due successive Bolle del 1514. omnia Quae essent. rent rum exercere habeant inter et spectet Venetiarum. patriarchalium Essent etiam quietem nostro contra serva populorum. 708). oltre (si direbbe meglio: eccetto. E se si tolle di Callergiopolis. Gli autori greci definiscono cpiXsvomxot tali presuli ed e merito indubbio della ricerca storica degli ultimi decenni l'avere riscat tato dal silenzio delle fonti manoscritte inedite diversi nomi e interessanti vicende che biografiche. quae insuper. che per un periodo. confer mo la totale esenzione dei Greci. Veneto) fidelissimus ?. vol. e per il rispetto dei termini di accordo tra le Chiese che si erano allora sottoscritti. dalla chiamo a Firenze ? e soggetti al proprio episcopato bizantino. (sc. come regolare e canonica dalle autorita politiche e giudi con altri Greci. Verona 1978. in riconoscimento della sua superiority e prevalenza dei suoi vescovi sulle comunita di fedeli rimaste attaccate alle sacre usanze della Chiesa greca. G. come Antimo di Atene il Cretese (f 1371) ? o la morte ? ol'esilio. cio durava poco. causa deputa multo quam in populis propter errores Graecos. L'aspettava This content downloaded from 194. dopo l'accordo di Firenze e dopo la caduta di Costanti tinopoli. NdR).185. approvata nostro ziarie venete. iVeneziani rava che un vescovo greco per poco tempo soggiornasse nei confini del Regno di Candia. che naturalmente il documento ? coll'espresso ri considera appartenenti alia Chiesa Greca unita alia latina. si oppose all'elezione. come altri?. p.230 on Sat. et electio quod si fierent. Graecis. di nome Giovanni Phisindino. La politica religiosa di Venezia. 284 (doc. del primo ? episcopus Graecus Mothonensis ?. e quelli fettuazione dell'occupazione completa fino al 1645 nessun vescovo cretese il vescovo che erano greci.. anche all'interno della stessa Chiesa Orientale. verso il 1300. a sua giurisdizione dell'Ordinario latino volta supposto in regime di unione con la Santa Sede. con cui Venezia. Leone X. cioe di famiglie greche. La Chiesa latina in Oriente. Si spiegano cosi la lentezza e la fatica. Di fronte alia posizione assunta dai Papi anche Venezia fini per abbandonare con guardinga gradualita il suo precedente atteggiamento verso i vescovi della Chie sa Orientale. talem nostras. Fedalto. NdR) furono costretti a riconoscere.. che vide per decenni mem della propria singoli scostarsi dalla maggioranza bri gerarchia episcopale e nei dell'episcopato perfino alcuni pronunciarsi Patriarehi in favore ecumenici dell'unione.. quos induce cum etiam iurium denegatione in dicta natione habuit semper quae iurisdictionem. erano di rito latino. p. tas ab origine civitatis ? 47. 47 Ibid. Sulla linea di Alessandro VI.29. nei la Domini. 14 Jun 2014 23:44:12 PM All use subject to JSTOR Terms and Conditions . incoraggiata su questa strada dalle crescenti difficolta militari e politiche della sua posizione in Levante.. di Firenze. aveva sin scoraggiato qui numericamente posizione la ecclesiastica storiografia fessionale delle due parti dal prestare loro l'attenzione e il rilievo dovuti. cologicamente concernono minoritaria la cui questi personaggi.. PERI nomine capellani rum malorum. et Dei honorem respiciunt Graeca. B. decisa in Italia nei secolo precedente. nr. 3).

in territorio rimasto veneziano fino al 1459. n. in quell'epoca tardi (cfr. 50M. La comunita greca di Venezia Manussakas. 'Exaipeias 'ApxouoAoyL>aj<. S. nuper ?.. Leonis Allatii De aetate et interstitiis in collatione Ordinum etiam apud Graecos servandis. G. ? Revue des Etudes ?. del Breve ? Accepimus nuper ? . cit. Ieqecov rfjg Korjrrjg firjrQOjroMrr) Koglvd'ov rov 1 cf alcbva).. metropolita di Korone. risiedeva un metropolita greco accanto ad un vescovo latino53. n. 577 e 708). sunt episcopi.29. 369. Varnalidis. cfr.. pp. ma al 49 M. V. Le implicazioni Peri. p. pp. emigro in Italia dopo la de finitiva caduta della citta inmano ai Turchi nel 1534.. 53 Vi accenna la Bolla ? ra>v JJanajv. presso cui risulta che dei sacerdoti della Creta veneta andavano a farsi ordinare 52. 566.. G. rorpdXrai Xdvdaxog). Istruzioni del Senato per impedire che degli ordinandi della Chiesa greca. si stabili a Barletta con molti dei suoi fedeli ed ivi continue* ad esercitare la propria funzione episcopale grazie ad un Breve di papa Paolo III 51. 52 Cfr. This content downloaded from 194. e tale da immetterlo nei in quella sede diocesana. V. Cecchetti. e Methone. M. nationem praedictam permanere et.. pp. unus Latinus alter vero Graecus eiusdem loci. item quod ordinati in sacris matrimonio ante ipsorum sacrorum ordinum contracto uti ac barbam nutrire..l'unione della chiesa orientale 465 con roma a fianco dei Latini? 49. (1961). inter alia statuta ac deter eorum ritibus et observantiis. I.. . 59. 28-51. . 219. p. 222 e 284 (docc. cit. I metropoliti orientali di Agrigento . quae non imputantur haeresis. tra il 1435 e il 1471. Al BovXXai Accepimus et Iacyntho et forsan p. 'IaTopixYjg 'ETOupeias t% 'E&voXoyixvji. con sta anche alia Curia Romana nel 1521. Risale al 1492 la conferma veneta dell'elezione del vescovo della Chiesa Orientale come awenuta Giovanni Phisindino di Methone in modo canonico e regolare. 51 Cfr. 91) si sapeva possibilel'esistenza di altri vescovi della Chiesa Greca in Stati cattolici in virtu del precedente richiamo all'inizio del gia citato Breve di Leone X. Ill. 'EXXaSoc.. La Repubblica di Venezia. il Breve non e inedito ne*pubblicato per la prima volta nei 1970: cfr. . A Cefalonia e Zacinto. che era un caposaldo rimasto veneziano fino al 1500 e bre vemente riconquistato dall'ammiraglio Andrea Doria. e anche alcuni decenni piu Dal testo si evince che a Roma. In terra veneziana fu metropolita greco di Methone Giovanni Plusiadeno. cfr. p. 241: ? ubi duo. 14 Jun 2014 23:44:12 PM All use subject to JSTOR Terms and Conditions . . pp. periodo in cui iVeneziani lo permisero. per dictum Concilium statutum. Peri. nrr. si sa che consacrava sacerdoti sudditi veneti rifugiatosi in territorio veneto vicino a Korone di lingua greca per disposizione del Patriarca ecumenico di Costantinopoli dal 1429 al 1432. cfr. pp. riferendogH di un colloquio con il cardinale Santoro: ? Al presupposito dissi che i Greci andavano ad ordinarsi non in terra de9 Turchi. Fu proprio in questa seconda isola? la Zante dei Veneziani ? che da piu lungo tempo. G. con disposizione della legge di Stato... sudditi veneziani. fossero consacrati da Vescovi greci sudditi dei Turchi invece che da Vescovi greci soggetti a Venezia.?.. Plumidis.. 232 e 244). ordinatum ac decretum sive permissum a quanto asserisce il piu recente editore fuit?.. cit.. episcopus Latinus de personis ecclesiasticis ad episcopum Graecum nullatenus episcopi Graeci vel aliis quibuscumque spectantibus quomodolibet se intromittere praesumat?. 3. cit. ?AsXtiov Xptcmavtx7)<. cit. L. Romae 1638.. evitando il piu possibile contatti con gli incontrollabili mem bri dell'episcopato bizantino soggetto all'Impero ottomano. poi Giuseppe di Methone. anche Beverixa eyyQacpa dvaqjeQOjbiEva xal elg rrjv ExxXrjaiaariHrjv tiqcd rf\g Kgr\rr\g rov 14ov-16ov alcbvog (IJgcorojiaTtddeg laroglav XV ?AsXtiov xod 'EXXa8o??.. pp..185. Al BovlXai in Concilio rdjv Ilancbv ... ('Eyygaqxi tt)<.... 303. Amen'. Venezia aveva voluto risiedesse un metropolita della Chiesa Orientale. cit. prout in Cephalonia et secularibus Graecis ac de iurisdictione alibi..Tra il 1517 e il 1534. Plumidis. Di un vescovo bizantino di Maine. abilitato ad ordinare il clero greco dei Possedimenti veneti. Lo sappiamo in modo positivo da quanto il vescovo latino di Rethimnon Giulio Carrara scriveva al Doge Pasquale Cicogna nel 1588. (Joseph de Methone) (1429?-1500).. Benedetto. pp. 182-183. cit. scilicet quod praesbyteri in fermentato celebrare ac sub alia forma quam (non: -videlicet: que! NdR) Romana baptizare 'baptizatur servus (non: sermonibus! NdR) Dei. "H %Eioorovia and rb Manussakas. 458. giustiziato dai Turchi nel 1500 5o.. p.230 on Sat. IV (1963-1964). Recherches sur la vie de Jean Plousiadenos Manussakas. risiedeva ilmetropolita di Corinto Theophanis... in nomine Patris et Fili et Spiritus Sancti. La Chiesa latina in Oriente . in quibusdam minata. S. La Congregazione dei Greci. cit.. . Fe possesso di tutte le prerogative dei vescovi greci suoi predecessori dalto. 5-13. inter caetera... 149-233 e 457-458. 240-241: ? Dudum Florentino sub felicis recordationis Eugenio Papa IV praedecessore nostro .. pp. sono indicate in B. Contrariamente (ibid. XVII Byzantines (1959). S. venerandum sacramentum sub utraque susceptionem specie omnibus etiam pueris ministrare possint. 317-331.

466 V. volano al sacerdotio. Solo nel 1577 la Serenissima concesse la residenza stabile in citta di un Commesso ed Esarca del Patriarca di Costantinopoli nella persona del noto metropolita di Filadelfia Gabriele Seviros. Tsirpanlis. fabrieano chiese. Manussakas. qui ab 1593: ? Graeci ad animarum gregazione dei Greci nell'ottobre Graecis ordinati non fiierint. monaco e poi egumeno del monastero di Ankarato. II. 325. Rom. 57 Di quanto su questo ed analoghi argomenti egli ha scritto. Manussakas57. che ne parla. che risponde alle insistenze della Santa Sede da tempo vacante delle rendite del vescovato perche* trovasse attuazione Papplicazione quindicennale secondo la disposizione della Bolla del 13 gennaio di Chisamo al neoistitutito Collegio Greco di Roma. in troducendovisi da se stessi et pigliando la cura delTanime de propria autorita. risiedeva gia nell'isola na 54 Arch. 466. 14 Jun 2014 23:44:12 PM All use subject to JSTOR Terms and Conditions . ha voluto metter freno a tanta multiplicatione de preti.. 'H emoxontj Kiadjuov precedente: Tiohrixfj Bevsrtag rov F' 18-23 in IleTiQayfieva xal Bartxavov. xal r\ ftoYiaxevrwr) cfr. 56 M. ''EmTQomxbv Mrpcopcpdvovg Kataagetag. Su questo importante e complesso perso naggio e sui nome abbiamo suoi nella successori carica veneziana la documentazione contemporanea si e considerevolmente accresciuta grazie a decenni di vaste ed ineccepibili ricerche filologiche ed erudite di un maestro della storia dei Greci soggetti a Venezia. de' Vescovi et del Signor Duca. Graecis nec residere nec episcopale munus aliquod ordinantur sicut et caeteri. V. N. Manussakas. 55M. 1974. Ordind che andassero al Zante con licentia del Protopapa. Atedvovg KorpcoXoyixov Zwedglov (Pedvfjtvov.e destinato a diventare patriarca di Costantinopoli col nome di Mitrofanis III. si autorizzd la residenza nella capitale di un necessari contatti con il Patriarca greco di Costantinopoli cui la Repubblica La notizia sul titolare di Filadelfia. intendendo molto bene che queste sono insegne di seditione et non di religione ? 54. Peri. di Creta) quanto l'haverli la Serenita Vostra tenuti sempre lontano. Soc. Padova e ?rito ? greco. assegno anzi un appannaggio. per legge antica della Serenissima Repubblica. In maniera solo infatti dovette saltuaria celebrare potervi prima di lui ilmetropolita di Cesarea Mitrofanis. il cui Quasi dovuto citare contemporaneamente numerosissime al permesso volte: Manussos accordato I. super eorum ordinatione nihil statuit.. all'arcivescovo la Seviros. 20).. cit. f. Chiesa latina e Chiesa greca nelVItalia postridentina (1564-1596). In insula Cretae Episcopis exercere permittitur ?: cfr. consacrato nel 1550....185. 57. non dovrebbero essere quelli indicati dal primo autore. era stato infatti e a Venezia a Roma in missione inviato dal Patriarca ecumenico Dionisio II come suo esarca nel 1549 56. in una data comunque posteriore al 12 ottobre 157 7 58. Tleqih^tg dtjjuoaisvpara 'EmoTrjjuovtxd Atene 1982. Jesu. vol. fornito di un accurato indice. xai evQsrrjQta. per i bisogni della comunita greca di Venezia Op. Sempre nella stessa sede metropolitica greca dei Domini veneziani risulta in carica almeno fino al 1567 Pacomio Makris.. primo arcivescovo vescovo di Zacinto come ordinante si legge anche in un memoriale scritto dal vescovo Viviani per la Con curam sacerdotes non admittunt. 317-318. Chiesa Romana cit. allorche un nobile cretese Paleoca pa 59. et che non ne fosse se non uno o dua per villa secondo il bisogno. pp... PERI Zante. anch'egli cpiXsvomxo*. et intorno a i Vescovi greci. e prima del 18 febbraio 1583. de licentia Serenissimi Venetorum principis. vol.. lasciando gli aratri. Repubblica di Venezia favori senza clamore il ristabilimento di una metropolia della Chiesa Orientale a Chisamo. Et ideo Bysarion cardinalis et Patriarcha Episcopis Constantinopolitanus presbyteris Graecis catholicis per eum in insula Cretae institutis. ? e e non in greco. Atene 59 II suo nome di battesimo e con uno scambio delle iniziali possibile solo in italiano quello monastico.29. I (= Italia Sacra. Z. e ripresi da altri This content downloaded from 194. lo studioso potra informarsi con gran dissimo profitto consultando: 1938-1981. asTtrefjtPQlov 1971). et cosi levo loro la commodita di consacrarsi in casa. pp.. residente. che niuna cosa ha tanto giovato alia quiete di quell'Isola (sc. NN. secolo.. 131v. 7-20. vedendo quanto age volmente i contadini. pp. la quale. e i 316. 183. in La Chiesa Greca in Italia dalVVIII al XVI 1973. Quare hodie ab Episcopo Graeco in insula Zacinthi. 58 Risale a tale giorno il documento del Senato Veneto.. il quale pote esercitare stabilmente funzioni pontificali nella chiesa della co munita di Venezia greca 55.230 on Sat. che fu poi il primo metro polita. La comunita greca di Venezia. nell'isola di Creta. p. p. cit.

p. destinato a servire la Chiesa Greca secondo il rito suo proprio. 221-222.L'UNIONE tale senza pare ancora infatti essere metropolita l'anno 1583 60.185. eH emaxonrj. quale Giovanni Paleocapa. 39-41. pp. Cio accadeva all'inizio del quinquennio. 14 Jun 2014 23:44:12 PM All use subject to JSTOR Terms and Conditions . cioe Giorgio/Gerasimo ?. Ricerche sull*?editio prin (1582-84). bensi rispettivamente Giovanni entrambi inizianti in greco con la lettera I... I. giudicato precario. summo incommodo. per stabihre se il vescovo Giosafat Paleocapa. UArchivio antico della Universita di Padova.. Creta. 326. Patriarca di CostantinopoH62. ma per Ben durante.. tiva ecumenica tra Roma e Costantinopoli 1967. Tsirpanlis. 99. Nicolai Comneni Papadopou Historic Gymnasii Patavini. Venezia 1893. N. .. N.Era atque dissimulationem DELIA vescovo CHIESA ORIENTALE tale di in carica sede.. authore Fl. pp. I.. pp. ut Graecum episcopum in Insula vellet. in Cytheram insu lam navigare ? 64.. he origini della moderna disparita liturgica in una tratta Peri.. II ristabiUmento del vescovado greco avvenne dopo una donazione da lui fatta ? alia S. ceps? degli atti greci. Lo ordind metropolita di quella sede episcopale il Patriarca ecu menico di CostantinopoH. Milano cit. M. p.. in cui la Santa Sede si studiava di rior ganizzare su nuove basi la sua azione pastorale in Levante e di riallacciare diretti rapporti con Geremia II Trands. . al Collegio Greco. I.. perfettamente legittime. giurista greco di Padova fosse cattoHco oppure ortodosso. Chiesa di Chissamo in stabili e feudi di rendita reali due millia ? 63. 65 A tale data fanno pensare anche i passi ufficiali allora compiuti da Venezia presso Sisto V. G. da lui pre sentata alle autorita della Repubblica: ?Apud hanc egit enixissimis precibus. per abbracciare la vita reUgiosa dopo una brillante carriera universitaria nella facolta di diritto dello Studio padovano. 326. ne Cretenses coge rentur ad habenda Ordinum sacrorum initia. pp. Col testamento nel 467 CON ROMA nome di Giosafat religioso egli ap del nella data citata sopra redatto la prima volt a che la Serenissima. V.. Ve netiis 1755. 71-101... Giomo. p. cit. benche egli avesse pronunciato la professione di fede pre scritta dalla Bolla di Pio IV del 13 novembre 1564. fH emoxonr]..230 on Sat.. In quegli anni di transizione nei rapporti tra la Chiesa latina e la Chiesa greca questa dupUce e distinta obbedienza di uno stesso soggetto si poteva ancora concepire nell'ipotesi di uno stato di unione tra le due Chiese. Z. Gymnasii Patavini. che mori probabilmente verso il 1590 65. 'H imaxonr)... p. Egli stesso. 62 Cfr. un'unica Pasqua. in concomitanza con Tapplicazione pontincia delle rendite di un vescovado latino vacante al neoistituito Collegio Greco di Roma.. ma solo posteriori.. Krajcar. notorieta e pieta. Tsirpanlis. cit. I. ff. cit. ove si utilizza il fascicolo 605. Gymnasii Patavini.. Tsirpanlis.. e Giosafat. che ha in se guito impropriamente imbarazzato gli storici moderni... per destinare bano VII militare le rendite del vescovato di Chisamo prima alPospedale . quasi per patientiam Praesidum Cretensium ? di 61. preoccupati di costringere le fonti e il loro modo di esprimersi nelle categorie. p. cit. Due date. in cui si iscrive l'inatteso e cautissimo ristabilimento di un vescovado della Chiesa Orientale in Creta. 104.29. cfr. Cornelio. La ristretta cronologia. 61 Nicolai Comneni Papadopoli Historia cit. pp. 60 Z... Ur e Gregorio XIV. Sanctoro's Audiences applicate This content downloaded from 194. rientrato in Creta dopo la morte di due nipoti avvenuta tra il 1574 e il 1575. sicche Venezia accolse con estrema prudenza la petizione di un suddito greco di provata fedelta. 100.. seguita della all'accoglimento sua insistente richiesta.. permetteva un ristabilire ve scovo bizantino nel Regno di Candia. getta luce su di un episodio. 23-79. ac rationibus validissimis. 63 Z. 326. cit. 264-265. 103. J. p. 32. cfr. osservanza presto ortodossa l'alternativa si sarebbe confessionale imposta come moderna tra dominante e osservanza reciprocamente cattolica ed esclusiva. 39. 68. 64 Nicolai Comneni Papadopuli Historic cit. in apparenza solo pratica. sacra sive de episcopis utriusque ritus Graeci et Latini in insula Cretae. 78v-79v del detto Archivio. La decisione compor tava delicate scelte politiche e religiose. ? sensim....

. e anche il Nuova Roma di far fuggire lo stesso patriarca Geremia II. 72 Ibid. 68 In di Candia. oltre agli alloggi e servitori. 2244. anzi. il Romano a scrivere direttamente al Patriarca greco di Costantinopoli. de' otto siano quali da nostro questo Regno.. seeondo il languente regime ? fiorentino ?..29.. anni prima. e quattro per le nostre isole: Corfu. I. ff. per il rapido declino delle prospettive di una maggior unio ne tra le due Chiese. con altrettante borse di 76 ducati. p. due per ciascuna citta: Candia. Tsirpanlis. si pensava This content downloaded from 194. 71. Ret timo e Settia. dopo tenaci resistenze. 1-8.. N. p. fH imaxonij. Arm. di Chissamo) sin che sussistera per divina mise ricordia a beneficio dell'isola nostra e Regno di Creta. cui aveva in perpetuo sue le appHcato ? sostanze: personali .. Gymnasii Patavini. portazione a Rodi avvenuta agli inizi del 1584. II vescovo che nessuno voleva piu: ? Gerasimo annum circa clesiam 1590. ma latine episcopaU rimanesse invece a comunque favore dei compatrioti greci e delTunione delle Chiese. antico. nella Segreteria di Stato. N.468 V.. Ma perche dubito che per le comun del insidie .. finche un intervento non li fece acquietare 67. i vescovi Sega e GiuHo Ottinelli. . nel 1585. II Senato decise di mandarli a studiare al Collegio Greco di Roma. 73 Erano Pontefice aveva ripreso. quod cum non neque esset di Chissamo non ebbe un (oforse. 326. e notizia in un documento delPArchivio che reca Segreto Vaticano.La pessimistica previsione del dove sorse cosi il Collegio San Giovanni o Paleocapa testatore ? e cioe la soppressione rapida del ristabihto vescovado greco a Creta ? si verifico puntualmente. con la ri forma introdotta in questo istituto da Urbano VIII nel 1622.. sugli esosi abusi e la deplorevole condotta di chi particolare quella delPArcivescovo ne occupava la sede in croegli anni. . 14 Jun 2014 23:44:12 PM All use subject to JSTOR Terms and Conditions . la segnatura: AA. piii esattamente. 67 Nicolai Comneni Papadopoli Historia cit. e vivis erepto e Cisamensem Graecam Republica missum essent. in ciascuno di questi dodeci..230 on Sat. nel 1583-1584. la de e la deposizione canonica del Patriarca ecumenico Geremia II. Difficolta sia per avevano in caso sussistere. di cui appaiono. PERI avverti in vita la precarieta del suo tentativo di aderire. sei per la facolta di diritto e sei per quella delle arti. esiliato tempo in cui. finche. sia che Voglio erede perpetua la stessa santa Chiesa (sc. nr.. li richiamo a Padova. tutti sudditi della Repubblica ? 69..Era ormai papa Sisto V ben poco incfine a continuare la politica religiosa del Filippo quell'epoca predecessore verso la Chiesa Orientale. cit. 70 G. infatti sollevato che questo contro subito santo vescovado la reintroduzione di un vescovo della Chiesa Orientale proprio gU Ordinari latini. tra l'altro. 326..? si abolisca non nemico 66. Incarico cosi lo Stato veneto di impiegare tab rendite ? man tenendo scolari 24 nelli studii di Padova e di Roma.. UArchivio 71 Nicolai Comneni Papadopoli Historia cit. Tsirpanlis. rivolgendosi a lui con il titolo di Arcivescovo e con Pappellativo di Costantinopoli di Venerabilis frater o di Fraternitas Tua. Gymnasii Patavini. p. Canea. 9 cit.Gioasaph) visum Cretenses greco Roma successore. eH emoxonr). p. i Visitatori apostobci del Collegio Greco.. certamente 66 Z. 40. cit. come tutti in Collegio lo erano in Pochi 73.. Al momento della sua morte i fondi stanziati risultarono sufficienti solo per do dici alunni. segno e cagione la detenzione.. stare. ciascuna della durata di sette anni 70. che un vescovo di sicuri sentimenti filounionistici.. Giomo. .. p. Cefalonia. 39. erano al corrente. Senatus vendi patrimonium Cisamense iussit ? 72. Tuttavia il Paleocapa si voile assicurare di Gregorio XIII non finisse col rimpinguare le mense giuridicamente che la sua cospicua donazione 68. 68. I-XVIII. 69 Z. se gia agli inizi del 1583 venti lava nel proprio testamento la possibiUta di una nuova soppressione della Chiesa. . episcopum recepturi esse Ec nec Byzantinis auspiciis datum probatura Roma videbatur..185. gli anni in cui. Zante e Cerigo. alia comunione di entrambe le Chiese. I.

cardinale di Santa Severina. Vatic. subduntur. ? Archivio della R. per la prorogatione per altri cinque anni. che il regime ?fiorentino ? Romani prevedeva come compatibile ? anche se le parti volentieri intendevano in modo ben diverso le condizioni enunciate nel dettato del decreto di unione del sia la persistenza di una gerarchia episcopale bizantina. Santoro: cfr. strutturata autono 1439 ? mamente secondo il suo costume tradizionale e dipendente dal Patriarca di Costan tinopoli. Lat. tutto PEst bizantino ? alia Chiesa Latina sarebbe poi forse (stato) piu facile di ridurli all'unione col buon mezo di esso Patriarca ?: cfr. Societa Romana anco officio di Storia Patria?. bono quod agimus obstabit. saltern Cretae ac iis locis. Senza ancora ? come dai Turchi a Rodi e deposto dal suo sinodo.. f. di bona memoria quelli fatti dal cardinale Bessarione This content downloaded from 194. del nuovo Patriarca con farli aderire al primo ch'e stato deposto ?. che ne facevano parte. aliquod oriri si potest. tanto per l'esercizio del culto quanto per la residenza abituale di qualcuno dei suoi vescovi.. Ve cod. la futura consacrazione degli alunni candidati al sacerdozio: ? Si alumni. istitutore del Collegio Greco. o. abbastanza di frequente convalidato da atti pontifici dall'epoca di Eugenio IV a quella di Gregorio XIII. Dopo la morte del Paleocapa Apost. in uso il nuovo calendario ?. forse con un certo irrealismo. si voluerint. perche ? si emostrato assai osservante scrivera il Cardinale Segretario di Stato Tolomeo Galli il 27 aprile 1584 ? e stato ricercato di accettar et metter de la Sede Apostolica. come ne anco haverria condisceso rispose che non voleva prorogare Papplicatione de' Venetiani per Phospedale che designavano. a quo reliqui aliarum omnium insularum Graeci ordines reciperent. pensava anzi. di un mutamento impresso da Gregorio XIII agli orientamenti della Santa Sede nei confronti della Chiesa d'Oriente. tanto da poter pensare di affidare proprio a lui. verso il 1590. pp. mi alle dimande fatta. per li frutti della Chiesa di Chisamo. promoveri.. quod Alumnis indulgetur occultum inter eos et Pontificem fuerit? 74. aveva attribuito per 15 nezia intese destinare le rendite del vescovato di Chisamo. quemad modum speramus. Regis Hispaniorum.. et huius rei caussa cogitarunt Graecum in Oriente Chisamensem episco pum habere. Iuris est enim positivi.185. ut aliqui putant. farlo magari cardinale. ad un lazzareto militare. avvertito con tempestivita e tutt'altro che infondato. che Gregorio XIII anni (fino al 1592) al Collegio Greco. accordandogli uno statuto legale e permettendo gra dualmente nei suoi Dominii e nella stessa capitale la presenza e l'attivita della Chiesa greca orientale. Vatic. cit. quod obiicitur. in quo Pontifex dispensat. scilicet Collegii ad ordines schismaticorum ministerio promoveantur. quanquam a catholicis ordinati non ita reiicientur. sia la continuata e legittima osservanza del culto e degli usi propri della Chiesa Orientale da parte dei cristiani. Cugnoni. lo Stato cattolico di Ve nezia regolamento tale regime. ed quando ? per separare iMoschi et iRuteni da Fobedienza eventualmente trasferirlo in qualche terra di Russia. come fatto noto in Occidente. II lento adeguamento della Repubblica ad una nuova politica ecclesiastica verso i sudditi appartenenti alia Chiesa greca venne accelerato dal sospetto. Autobiografia di monsignor G. in fidei catholicae veritate permanserint.29. Antonio Santori.230 on Sat. risiedeva nella sede di Chisamo. in quanto ordinato dal Patriarca di Costantinopoli. quando se ne individuassero. V. Due date . neque con l'unione ex etiam ista ut Graeci concessione. 240-242 e 251-253. quae Veneto Ianuensium aliorumque christianorum Principum ditioni rum. 136-137. Risulta pertanto. quindi 63-73. ma io gli risposi che v'era e che hoggidi li Venetiani ne dispongono ?. pp. mentre Innocenzo IX nel 1591 simostrd contrario a concederlo. Urbano VII non ebbe il tempo di decidere il cambiamento. 74 Bibl. per condurlo a Roma. G.chiesa della l'unione orientale 469 con roma unito con la Chiesa di Roma benche appartenente alia Chiesa Orientale. neque impedimentum ordinum recipiendorum. ma con le stesse disposizioni in materia di unione delle Chiese. 5527. Sem per etiam catholici aliquot episcopi inter eos inveniuntur (etsi Graecis et Latinis pa rum cogniti) et ab istis alumni poterunt. a vescovi orientali meno noti. nella speranza che in di Costantinopoli. XIII (1980). 46. 195 e 201: ?Feci per il Collegio Greco. 5rv. ma si bene che voleva tentare di ridurre ilRegno di Candia al rito latino e di quei frutti farne tanti benefici ecclesiastici per i preti greci. Lo sappiamo dal card. Accettando tale pre supposto. 14 Jun 2014 23:44:12 PM All use subject to JSTOR Terms and Conditions . Peri. ad una totale latinizzazione della Chiesa greca nel Regno di Candia.

La fondazione del Collegio Greco. ne erano i sintomi piu manifesti. cit.. I documenti che fino ad oggi si conservano dimostrano che indubbiamente. la Santa Sede passava al porarvi i territori gia bizantini passati in l'iniziale tentativo di ristabilire un contatto diretto. e o con II risultato di tale impostazione del problema quello di far apparire inmolti casi inesplicabile e gli uffici della traddittorio il modo di esprimersi delle fonti. Varnalidis. abbastanza rapidamente. n. creandogli notevoli imbarazzi e difficolta per una coerente comprensione ed interpretazione delle fonti. magari involontariamente.185. Ancora una volta.29. sia unite che disunite. Cecchetti. nel mantenere Poriginaria appartenenza tale (cio che nessuno nega) fossero cattolici oppure ortodossi. ortodossi?.. II governo della Serenissima rispose applicando con sempre maggior convinzione il regime di convivenza eccle siale tra le due Chiese. erano per la maggioranza. descrivendoli collessico e le categorie confessionali comuni ne?laloro ma non certo nei secoli da loro studiati. Nel terminologia ecclesiologica postridentina: ?catholici? rapporto canonico. o. II modo stesso di due dei del loro nella relazione a Sisto V. della Chiesa Occidentale tra i concili di Firenze e di Trento. e se furono mai ortodossi. e storici occidentali definiscono. L. alcuni vecchi scrittori hanno cercato di dimostrare che. cui Popposizione di questi termini h ignota nel designare la Chiesa Occiden tale e la Chiesa Orientale. allorche studiarono iGreci di Venezia.. p. e disinformati o ingenui il Senato Veneto This content downloaded from 194. (B. e di quella Orientale e comunque successiva alle realta e alle in epoca moderna. i due presuli postridentini ricorrono ad una scelta di vocaboli in se classici.470 V. per Pautore. estendendo militarmente i confini politici della cristianita occidentale fino ad incor mano ai Turchi. sfruttandone la funzione di guida morale dei cri stiani greci e rinsofferenza invincibile per la dominazione ottomana.. PERI deporre del tutto il progetto di raggiungere per via autoritativa l'unita dei cristiani. per nella indicare rispettivamente i vescovi della Chiesa latina gli stessi che studiosi di cultura religiosa bizantina come oggi sembra naturale. delle due potenze. secondo l'uso. 457): dove. S. 4: ?Invano Anche altri scrittori propongono la stessa inesattezza gli Albanesi emigrati in Italia erano cattolici. per emigrati in Italia dopo la caduta della loro patria nelle mani dei Turchi. o se per tali li la ingente moltitudine di documenti intorno i Greci di Venezia. la Repubblica di Venezia si rivelava quella piu conservatrice in campo religioso. ? ortodossi? e specificazione confessionale. Ora esplicitata ora sot vicende storiche dei cristiani greci in Occidente se Perano posta gia ilVeludo e il Cecchetti nel XIX tintesa. ed instability inquie tudine sociale nei Dominii. del tutto involontario. non dire tutti.. ma destinati ad as sumere in nuovo significato contrapposto ed ? alternativo tecnico ed univoco ? e ?schismatici?. il rito ed il costume della Chiesa Orientale. ? ortodossi? 75. per gli ordinandi del Collegio. Era un modo di opporsi a quello nuovo e diverso che si stava elaborando a Roma. specialmente greci... le due parole sono assunte come aggettivi di valore assoluto. di questo mutamento di mentalita e di cli ma. La Repubblica ritenne la Repubblica? di Venezia. rilevare come gia la coerenza 75 Si tri pu6 dire che tutti gli autori. ?II primo quesito che si presenta nello studiare epoca culturale. contrariamente ai Greci. contrapposizione se gli Albanesi da autori delle due provenienze. in materia di politica religiosa. avviate col Patriarca di Costantinopoli Geremia II. me sempre. Le implicazioni . le trattative per l'introduzione in Oriente del nuovo calendario. 363. appaiono e di una problematica di un vocabolario affermatisi nell'ecclesiologia butari. Nel riferirsi ai vescovi. autorizzato in via di principio dal concilio di Firenze. con la Chiesa bizantina nel suo insieme. E facile e quelli della Chiesa Orientale. sotto tenuti era quello attento controllo il mutamento che dalla romano diplomazia portasse veneziana. una questione soggiace airargomento: secolo. si come sintomo. cfr. in cui vivevano sudditi greci.. Alia medesima si b fatto spesso ricorso.230 on Sat. cui affidare le future ordinazioni.. cit. sotto la spinta inarrestabile e centralizzatrice del concilio di Trento. che se ne sono sin qui occupati. nell'affrontare l'analoga ed inveterata questione emigrati e stanziati in Italia tra il XV e ilXVI alia Chiesa Orien secolo. sia Greci che Albanesi. e suona alternativa ed incompa che equivale a ? scismatici? tible con quella di ? cattolici?.. le imprese editoriali sovvenzionate per la pro paganda del concilio di Firenze. I tempi comunque cambiavano. 14 Jun 2014 23:44:12 PM All use subject to JSTOR Terms and Conditions . p. per meglio dire. culturale ed ecclesiastico. pud assumer Visitatori esprimersi Collegio. da farsi. storica. con se II co timore.

nelPammettere a fare parte a tutti gli effetti della Chiesa Orientale e a dipendere continuavano Punione fiorentina. secondo il simbolo niceno-costantinopolitano.L*UNIONE DELIA 471 CON ROMA CHIESA ORIENTALE semantica escluderebbe. o ? uniti?. in quanto tali persone dovrebbero ritenersi cio appare invece inconcepibile. i documenti pon tifici potevano riconoscere e definire ? ortodossi e cattolici? quei metropoliti e fedeli. Cone. 12 e delPinsegna che tutti i responsabili del governo ecclesiastico della sessione VIII prescriveva (o XXIV) . come in quella postridentina. Nella mentalita occidentale ecumenico di Costantinopoli. da molti vescovi e dagli Ambasciatori di Venezia. e vano ed improprio lo sforzo di e entro la col la lettura un'incompatibilita rigida di dogma e di disci costringerli piegarne comprensione e definendo. an ? ed ondeggiante fragile parziale. Le autorita veneziane. tra loro o contrastanti con infatti due obbedienze ecclesiali e dogmatiche incompatibili unita nella fede e nella comunione. come era stata stabilita a Fi in renze. veneta aveva finito per adot tare come criterio ispiratore della propria politica religiosa verso i sudditi apparte nenti alia Chiesa Orientale. pars VI.230 on Sat. Augustae Pontificum. stimavano sempre valido in se il dettato degli accordi fiorentini. VII. 326-329). e la mentalita dei secoli successivi verranno awertendo plina. Curia Romana non designano xad'oXtxr]. ? cattolico ? ed ? ortodosso ? Ivi le qualificazioni nelPatto di redigere i propri documenti. invece intorno alia sua gerarchia episcopale Chiesa Orientale. dopo ad una sola Chiesa considerata tradizionalmente Pappartenenza la composizione dello scisma decretata dal concilio di Firenze. secondo Pantico vocabolario la Chiesa Orientale non ha smesso mai di ritenersi e di definirsi. la possi bility di ritenere sussistente Funione delle due Chiese. se si vuole. 14 Jun 2014 23:44:12 PM All use subject to JSTOR Terms and Conditions . che non ne ripudia in forma quindi e percio d'Occidente concezione magari ritenersi che limitandosi anch'essi la Repubblica ad in Faccordo interpretare non scismatici. Taurinensi ojuoXoyla era pretesa dai cristiani orientali per ordine vjzo rebv rgaixcbv rfjg ogftodo^ov marecog noirj'd'r/OojLiEvr) di Gregorio XIII. nel cap. Actor. i quali. la in attesa d'essere e d'Oriente approfondita. Trident. Ma tra il 1439 di ?pretesi? giurisdizione a Roma di un vescovo greco ordinante per i cristiani uniti e il 1564 (o. secondo la formula stampata a Roma nel 1582. Le espressioni fides catholica e fides sono cioe usate ancora come sinonimiche. cosi come ecclesiastico. corche ta nel 1439 e perdurava. dal Patriarca canonicamente prefiorentina. che saranno detti gerarchia episcopale This content downloaded from 194. restavano tra loro divergenti 76. 983) e la stessa orthodoxae fidei professio imponeva la Bolla Iniunctum nobis Friburgi Brisgoviae 1564 (cfr. il 1596. orthodoxae suae fidei publicam et in Romanae ?teneantur. spondeant ac iurent (cfr. cattolici. ? tra le Chiese estesa Funione corroborata.29. finche" la Chiesa Romana e patriarcale. Tuttavia di alcune delle sue formule piu controverse sui diritti del Papa e dei Patriarchi esse tenevano realisticamente na quanto tanto in considerazione Finterpretazione che ne Finterpretazione aveva dato la che ne gerarchia dava la Corte episcopale Roma bizantina al Fatto di sottoscrivere il decreto e in seguito continuarono a darne i vescovi greci fa vorevoli a mantenere in vita Funione. che solo Pecclesiologia 76 Delia greca si considerano qui naturalmente quei membri. a disposto rico noscere la possibility di singole eccezioni personali alTinterno dell'episcopato bizan tino. Queste due interpretazioni dello stesso decreto conciliare. per rivolgersi organizzata ai singoli fedeli e comunita autorizzati a seguire il culto e il rito liturgico bizantino. p. significava giudicare lo stato dei rapporti visibili di comunione tra le due Chiese in una prospettiva sensibil mente diversa da quella fatta propria nel 1563 in sede conciliare dall'arcivescovo di Creta Pietro Lando. dovevano Roma. facere professionem. confortate caso per caso da un sistema di dispense papali. come del resto i Pontefici Romani.. conl'istituzione attenendosi ai documenti e agli awenimenti di rito bizantino). nel considerate episcopali in un anche loro ancora contesto insieme. o ? scismatici? in quanto legati alia e al magistero vescovi e patriarchi. non cessd di fare riferimento ad una Sul piano delle relazioni interecclesiali. orthodoxa. IX. Parlare particolare di cattolici tra le due e di gerarchie scismatici. stata raggiun era i vescovi della Chiesa greca. Ehses 1924.185. ammesso all'interno della Chiesa Occidentale ed esercitato secondo uno statuto approvato dalla Santa Sede. divisi dalla Sede Romana. pp. fin dai giorni della firma. del 13 novembre diplomatum ac privilegiorum Sanctorum Romanorum una Taurinorum 1862.. in chi per opposizione adotta la duplice categoria. Pertanto vano la modo diverso Tale sostanza era da espressa. e cioe cattolici secondo le piu recenti norme pontificie. Lo stesso concilio di Trento. Per loro. mentre editio. mento Ecclesiae ? se permansuros obedientia ed. Bullarium di Pio IV. storici.

praestantiores. Ricerche sulV? editio princeps ? degli atti greci. e re lettura del concilio. Peri. erano concordi nel imputarsi dichiarare alia materia privilegiata loro la reciprocamente tra in atto e cavillosa accanita dello responsabilita polemica che scisma. con esse loro. Cio poteva intendersi. con il mantenimento integrale delle consuetudini e dell'insegnamento pastorale della con in materia bizantina Chiesa ed fermentato pane l'eucarestia consacrata compresa con la celebrazione le due specie. 77 V. queste come una situazione ecclesiale. s'era venuta quale che in entrambe starono delineando le Chiese. ed esplicita i secondi da implicita Eu genio IV a Firenze. ma che per tutto il suc cessive periodo medievale fino a Firenze (e purtroppo ben oltre Firenze]) avevano offerto e abbondante tesa ad fessionale. con la recita nella Liturgia del simbolo senza l'aggiunta Occident ale del Filioque.. che Faltra teologi. ed anche di versi documenti ufficiali dei Papi dell'epoca successiva ? soprattutto quelli emanati avevano quindi giudicato compatibile con la da Leone X ? piena comunione eccle siale e cattolica e con Fortodossia delFunica fede comune il persistere di quelle note voli diversificazioni. La differenza tra la maggioranza dei Padri conciliari latini e quelli greci favore voli all'unione di Firenze consisteva eventualmente. contemplava per tradizione antichissima il caso di scioglimento del vincolo per della adulterio donna. fino al suo progressivo securiores. ammesso ? secondo quanto e affermato negli atti dei concili ecumenici e nei santi canoni ? e ? essendo fatti salvi tutti i privilegi e i diritti ? dei quattro patriarchi orien tali. con le interpretazioni differenziate. 3-6 e 16-27. che avevano firmato Faccordo di Firenze. ed ? economica ?. in modo piii lato. anche cosi: con la persistenza della giurisdizione episcopate esercitata secondo imodi ancora consueti nella Chiesa d'Orien te. e perfino divergenti.29. tra Fal tro. I vescovi greci e latini. fino dagli inizi.230 on Sat. PERI In verita il testo allora concordato permetteva di considerare awenuta la riu nione con un riconoscimento unanime del primato papale nella Chiesa universale. del testo proto collare sottoscritto a Firenze. sacramentaria. Compresi del problema politico di garantire anche la pace religiosa. pp. 14 Jun 2014 23:44:12 PM All use subject to JSTOR Terms and Conditions alPaccordo . cui entrambe le tesi. erano invalse nella vita. nelFinsegnamento dottrinale e nelForganizzazione canonica delle due Chiese.. This content downloaded from 194. sotto ai fedeli amministrata congiunta dei tre sacramenti dell'iniziazione cristiana agli infanti. la quale. con la continuazione delle ordinazioni di un clero uxorato e di una prassi matrimoniale.185.Pud indicarsi come un dato fortuito ma sintomatico che in un'epoca relativamente ricca di fonti manoscritte e presto stampate siano bastati pochi de cenni..472 V. e da alcuni fu inteso. . e non la maggioranza dei vescovi che semplicemente non si attenne di Firenze o lo ricuso apertamente. vedere nella loro meliores ammissione. erano tenute a riferirsi. nel fatto che in i primi genere con Funita della per opportunity consideravano comunione contingente ? degli usi della Chiesa greca mediante Fassimilazione tutiores. prima delle Crociate. della fatta Chiesa per compatibili e da tollerare riassorbimento ? liturgici e canonici in forma in quelli mentre Romana. volevano allora riconosciute differenze. il riconoscimento definitivo in una sede conciliare del diritto na tivo delle due Chiese d'Occidente e d'Oriente a custodire la propria sacra identita. per apparire sostenibili. che nel passato unitario della Chiesa precedente il IX secolo e. perche dagli archivi patriarcali di Costantinopoli e da quelli pontifici di Roma scomparisse il testo ufficiale e bib'ngue degli atti del concilio di Ferrara-Firenze 77. rispettiva in netta minoranza si mantennero vive i Fra sia Funa e i prelati furono morale. storia. transitoria. cit. favorevoli alia piena nel corso sempre della restando unione. oltre che la in seguito quAevconxoi.

Opere di Scritti giurisdizionalistici. rivendicassero secondo la tradizione Pautonomia giurisdizionale per la Chiesa Orientale. pp. . nelle quaU dissentono dalli Occidentali. . Sul concreto funziona a Venezia la descrizione che ne fornisce il nunzio mento dell'Inquisizione appare lucida e circostanziata Chiesa e Stato nelle relazioni dei Nunzi A. 239). Sopra VOfficio delVInquisitione 81 Ibid. p.230 on Sat. p. ? Rivista (1977). Romanin. grazie alle trattative condotte dal nunzio L. sia che patriarchi e metropoliti bizantini. 176-177. Milano-Messina 1946. vol.. VI. Citta del Vaticano 80 P. sia che tali interpretazioni esprimessero ulteriori pre tese della Santa Sede. Paschini. pp. II. come nei suoi esiti. che per incarico del Senato si studio di ? ridur insieme et ordinare tutta la contra Feresia? ed inoltro al Doge. eziandio dove la nazione tutta dissente dalla Corte Romana. p.29. 14 Jun 2014 23:44:12 PM All use subject to JSTOR Terms and Conditions . Storia documentata di Venezia. avendo riguardo alia protezione che il Principe ha della nazione greca. cit. Gambarin 216. Sarpi. di cui essa si rivelava e che passibile le parti. sua a Venezia introduzione fino al suo statuto di esercizio ridefinito per concordato con Papa Giulio III. nella prassi. LXXXIX veneziano tra Stato e Chiesa. 119. 176. pp. Cozzi. al tenore espHcito della Bolla d'unione fiorentina. detta istituzione e la sua attivita suscitarono piu volte problemi e discussioni diplo matiche tra la S. Proponendo lo statuto per i sudditi veneti appartenenti alia Chiesa Orientale. que sto debbe esser soggetto all'Inquisizione. Stella. This content downloaded from 194. a Venezia. R. 1958. Sarpi. S. G. vi si affrontava la diversa competenza e pre tesa dell'Inquisizione universale romana postridentina rispetto a quella tuttavia ormai lontana. uno scritto. 277-294. veneziano dal XVI pontifici 1964. materia spettante alTUffizio dell'Inquisitione in data 18 novembre 1613. a cura di G. della operante legalmente nello Stato veneto dal 1289. avessero diritto di assistenza e di intervento tre incaricati civili. anche cpiXsvomxot. Finquisitori non estendono le loro pretensioni tanto oltre. cfr. P. Segue per li canoni 81 una sin tetica descrizione del regime di comunione in atto tra le due Chiese nei primi nove 78 P. II. 8). Bolognetti nella sua relazione finale del 1581.185. Padova 1959. Beccadelli nel 1551. cose nelle giudicati eresia di sorte essendo contraria alia differenti: alcuna intorno il loro perche protezione.. piu fedeU allo spirito del eoncibo. . La qual cosa b superflua e non meno oppo sita flua. (= Scrittori d'ltalia. un vescovo Romana da Giulio III a Pio IV (= Italia sacra. Alia loro base e da vedersi la costante decisione della Repubblica nell'esigere che in ogni formazione di processo per eresia. Domenico Bollani: storica Italiana ?. 108-109. i governanti veneti si attennero. giusto mantenerla e per le consuetudini si puo benissimo sempre osservate decidere ? 80. pp. Ricerche sul giurisdizionalismo al XVIII secolo (= Studi e Testi. coli alia del protezione al presente perche communi.della l'unione chiesa orientale 473 con roma pubblica professione della sola retta fede. P. allorche come indicavano l'accettavano. 4 t. qual Chiesa universale o no. Bari 79 Cfr. Storia Venezia e VInquisizione della Repubblica di Venezia. Sede e i Veneziani. 8-15. Sopra Pufficio deWInquisitione 78. Delia consapevole posizione veneziana si fa qualificato portavoce il servita Pao lo Sarpi. Venezia 1854. 1).. ma se alcuno di loro tenesse sinistra opinione in quei capi dove la nazione loro conviene con noi. In Serenissimo questo Dominio. destinato a grande notorieta. 254.Nel capitolo XXV. Sarpi. DalPepoca. il caso Principe tra Greci non puo che se fossero non vi occorrere. il Sarpi lo descrive con molta chiarezza: ? L'Ufficio dell'Inquisizione fuori di que sto Stato pretende di giudicare li cristiani orientali in qualunque articolo. detti Sa vii all'Eresia 79. Cessi. evitando con la maggior cura pos sible di sbilanciarsi verso le diverse interpretazioni teologiche e canoniche. A. solo dicono che alii Greci si possono tol lerare quelle tre opinioni. quale esso fu in vigore nel periodo posteriore al eoncibo di Firenze e fino al suo tem po. super li arti rito gH obliga a non riconoscere in cosa alcuna per superiore altri che li preti loro propri. La della se sia cosa.

nella Orientale resto la medesima opinione ancora. scopre la radice della tensione la volonta della Santa Sede di estendere a Venezia Chiesa zione preconizzata e le istruzioni dai tridentini decreti e e del che dissenso. la vera causa di mantenerla ? ancora 83. ma il castigar quelli che professano le opinioni dannate sia del ? secolare 84. era riconosciuto per successore di Pietro e primo fra tutti li ve scovi Orientali cattolici?. appresso a persone di giuditio et libertate. l'interpreta Per Venezia quindi. che elencano le cause delTintervenuta divisione: ? Immediate che la Corte Romana entro in esser non di pretensione alii soggetta ma canoni. ne la Corte allora aveva 83 Ibid. la divisione E nacque. 176: ?In quei tempi mai degli altri vescovi. 177. che arbitrio per mutare potesse e degli ApostoU ancora. e dura fino al presente. in maniera indiretta. di diffusione. e i cittadini e la plebe secondo il rito greco: che tanto vuol dire. 84 Ibid. di consolidamento. This content downloaded from 194. II presupposto stava alia base degli orientamenti della politica religiosa.474 V. sem pinttosto e parziale. perche s'ha atteso alle dispute e non a levare quell'abuso. pp. da quantunque sette cento anni in qua piu volte sia stata tentata la riunione e la pace. 14 Jun 2014 23:44:12 PM All use subject to JSTOR Terms and Conditions . delli Concili della Sede in loco dell'antico primato ApostoHca introdurre un dominio assoluto. esercitate secondo i canoni dei concili e con il del sostegno professato L'interpretazione di 82. nominato Teologo e Consultore della Serenissima RepubbHca nell'anno dell'Interdetto (1606). che fu la vera d'introdur occasione e ch'e disunione. alcun Pontefice Romano pretese conferir benefici nelle diocesi introdotto il cavar denari dagli altri per via di dispense e Bolle ?. e ai suoi Dominii ovunque avviata provocava la riforma della secondo romane. ? nei quali tempi il Pontefice Romano era riverito ed osservato non meno da' Greci che da' Latini. per recenti questo teorie poter essere ecumeniche. vigeva il presupposto che l'unione raggiunta allora tra la Chiesa d'Occidente e la Chiesa d'Oriente persisteva come realta acquisita e la stabilizzata le ancorche valida. differenti interpretazioni date dalle specie sui punti cruciali e litigiosi. scambiato il Rettore veneto di Creta Luca Michel.29. ? Doppo la divisione delle Chiese. . non da regolato alcuna legge o canone. Testimonia cosi in maniera diretta il persistere appartenenti alia Chiesa a Venezia dell'ideologia e della prassi postridentine. precursore di senza piu. come basi della politica religiosa. parti contraenti ai termini dell'accordo. esclude ogni interferenza romana nelle accuse di scisma o di eresia contro sudditi veneziani dell'Inquisizione Orientale. cristiano statale potere storica stato tale cose di a vero appare. quanto una cosa e 82 Ibid. quando in una relazione del 1574 scrive: ? I nobili cre tesi e veneti vivono secondo il rito romano. nel rigoroso rispetto delle autonomie e delle prerogative ecclesiastiche e canoniche particolari. e che tento ogni antica disposizione delli Padri. perche della complessa vicenda interecclesiale propone la versione plificata si avvicina assai a quella classica dei Bizantini allorche essi politica veneziana.185.E principe continua ancora ap presso li Greci la dottrina che li vescovi debbino giudicare qual opinione sia cattolica e qual eretica. p. 176-177. p. condotta dalla Serenissima nei confronti dei sudditi aderenti alia Chiesa bizantina.230 on Sat. almeno per i due secoli seguiti al concilio di Firenze. PERI secoli. . Bene riflette il calcolato realismo anacronisticamente di per simile un convinzione... non si e potuta effettuar mai. soggetto nelle al temporali . di approfondimento. piu che una come configuravano un processo dinamico di re cezione. e.. dire. Su tab fondamenti ecclesiologici il Sarpi. cioe che ogni cristiano quanto alle cose spirituali solamente b ma all'ecclesiastico.

Ser. il capitano Natale Dona e il Provveditore Luca Michiel: ? Voi dovete sapere la diligenza. gH sia osservato il rito loro. quando si b trattato di questo.230 on Sat. che in varie occasioni ne aveva fatto la maggioranza della gerarchia episcopate bi zantina. 14 Jun 2014 23:44:12 PM All use subject to JSTOR Terms and Conditions .L'UNIONE DELIA CHIESA ORIENTALE 475 CON ROMA un rito stesso. S.29. habitato per lo piu. nei propri dispacci al Segretario di Stato del 1568 si manifesta per dichiarato fautore di una tale politica. 340 e 355. ma chi ci ponesse studio si potria co '1 servire alia causa di Dio stabilire anco piu lo Stato. et il rispetto e ragionevole. Tea. pp. essendo tutti cristiani e tutti vivendo unitamente sotto la fede e ves sillo di Gesu Cristo Nostro Signore ? 85. ecclesiastica dei cristiani greci. di rimuovere i catholici da i et ridurre gl'infedeli al battesmo. 1379. XV-XVI): in Venezia centro di mediazione aspetti e problemi. che la Santa Sede decise di adottare e di attuare con provvedimenti canonici e disciplinari dopo la conclusione del concilio di Trento. Firenze 1977. tra Oriente ed Occidente (secc. ? Atti del Istituto Veneto di Scienze. che in ogni tempo avemo usato. del resto allora gia in corso di con gli appartenenti alia Chiesa d'Oriente residenti nelle provincie dell'Italia meridionale. p. motivata con l'interesse politico. e negli altri luoghi nostri dove si attro vano Greci. S. e de' Vescovi dependenti da lui. S. comportava una ferma opposizione. che seguono il rito latino si conservino in esso. non potriano far cosa piu salutare per lo Stato loro che dar ogni aiuto et franchezza. che hanno fatto per tanto spatio d'anno. raggiunto nel concilio ecumenico di Firenze. R. Et se questi SignoriPintendessero bene. Peri. accio che quei popoli s'havessero a poco a poco a ridurre a vivere alia latina ?. This content downloaded from 194. restrittiva ed unilaterale. sia di fronte alia denuncia. et ar 85 La relazione h citata da E. affermatesi nell'assise conciliare piu recente. II Doge Niccold Da Ponte lo illustrava con lucidita il 20 agosto 1578 alle supre me cariche dello Stato nell'isola di Creta: il duca Ermolao Tiepolo. e percio. pp. VIII. 599-625. Fonti per la Storia d'ltalia). 111. ? Atti del 11 Convegno internazionale di Studi della Civilta Veneziana (Venezia. e il 6 marzo ribadiva: ? Tra i principali capi di riforma credo 10 che ne sia questo uno: che i Greci soggetti a questi Signori osservino il decreto del concilio di Trento. Roma i go moderna 1963. Stella (= Istituto Storico Italiano per PEta e contemporanea. quando e occorso. e ben cosa che va trattata con incredibile del Patriarca di Costantinopoli destrezza.ma conosce quel che pud sperare sincera et perfetta unione et subiettione della Sede Apostolica. ne abbiamo fatto far officio et a Roma con li Sommi Pontefici et al sacro Concilio di Trento. perche in quel Regno. II. acciocche senza alcun impedimento possino continuare in quello. V. La cosiddetta liberalita religiosa. che alia fine quando i Greci s'unissero co' i Latini verrebbono a essere piu amorevoli et e di grandissima fideli verso Pimperio d'essi Signori. se il Nunzio a Venezia Giovanni Antonio Facchinetti. come patto stabilmente vincolante per le due Chie se Cio segnatarie. da Greci et pratticato frequente dagPinfedeli. e i Lutherani stessi. Evidentemente vernanti veneziani e la Santa Sede nutrivano opinioni molto differenti su cid che meglio poteva rispondere cfr. et riverenza verso la S. vol. Saggio sulla storia religiosa di Candia dal 1590 al 1630. Sede Apostolica che si conviene. (1912-1913). ma per servigio di Dio emolto importante. che si suole attribuire al governo di Venezia nel suo atteggiamento verso i cristiani greci della Chiesa bizantina. marzo 1566 -marzo 1569. servira incredibilmente che il peccati. poi Papa Innocenzo IX. Lettere ed Arti?. L'articolo importanza e conseguenza ?: Nunziature di Venezia. era invece quello prevalente presso i Papi e negli ambienti di Curia. Et V. il Nunzio scrive al cardinale Bonelli: ? Sendo lo scopo di N. leggendone le clausole allora concordate con i Greci alia luce delle nuove posizioni ecclesiologiche occidentali. in questi tempi sospet tosi.185. attuazione II 24 gennaio. L\< incredibile risguardo ? e V? incredibile agli interessi politici della Serenissima Repubblica: destrezza ?: la resistenza di Venezia alle iniziative postridentine della Santa Sede per i Greci dei suoi Domini. sia di fronte ad una sua interpretazione sempre piu riduttiva. LXXII II. nasce da un consapevole assunto: il rispetto dell'accordo.ta procede con incredibile risguardo per dubbio di sdegnare quei popoli greci. giudicando noi ch'alla conserva zione delli predetti luoghi nostri sia necessario di conservar a Greci i riti loro 86 come anche il procurare che quelli. 3-6 ottobre 1973) ?. a cura di A. 86 L'orientamento e radicale esattamente favorevole ad una progressiva latinizzazione opposto. dalla superiority che vanno se Greci soggetti a Prencipi latini non si riducono a negando i Greci. rivocare i Lutherani dall'heresia si riduca in quella pieta Regno di Cipro. danno fomento alle opinioni loro.

476

V. PERI

sempre fatto offitio che b prelati latini facciano le

gumentino ancora, onde abbiamo
loro

a

residenze,

fine

di

conservar

et accrescer

a quelb che vogbono
impedimento

che mettino
noi

avendo

questo

inteso

che

come

d'importanza,

sono
in queste
materie
non
sii stato
permesso

il rito

non

ma

latino,

gia

per

continuar nel rito greco, imperocche,
state

novamente

e che

che

alcun

alcune

alterationi

si faccia

diacono

prete,

se non sottoscrive di sottoponersi al rito della Chiesa Romana, che non sia permesso
che si predichi in alcuna chiesa greca senza licenza di quell'Arcivescovo, et che pre
dicando debbano prender il tema di quello che ha da dire da esso Arcivescovo, et di
piu sii stato fatto sottoscriver daUi preti greci una scrittura, senza che sappino la
continenzia di essa, anzi risposto, quando hanno addimandato di saper quello che
essa contiene, che h fatta per approbar le operationi del signor Ursino, e perche du
bitano

che

contener

possi

come

altro,

che

sarebbe

si

siano

obbHgati

ovvero

appro

bino il rito della Chiesa Romana, restano maHssimo contenti.
Le quab tutte cose potendo apportar disturbo nel buon governo di quel Regno,
vi commettemo col ConsegHo nostro di Diece e Zonta che, attrovativi con quel re
verendissimo Arcivescovo 87, dobbiate fargli intender, in nome del sopradetto Con
segbo, che a noi sommamente dispiacciono ogni sorta di novita in questa materia di
reHgione, per esser nostra ferma intentione che si permetti a Greci di liberamente eser
citar il rito loro come hanno fatto per il passato senza astrenzerli, ne obligarli ad al
cuna

?

?

cosa

altra

Tre Papi ?

pensarono

88.

Gregorio XIII

e tentarono

di

nel 1581, Sisto V nel 1588 e Clemente VIII
inviare

un

loro Visitatore

apostolico

nel 1597

i cristiani

per

del

l'isola di Creta. Lo fecero ogni volta invano, perche cio che negli anni 1580-1581 era
stato possibile con l'analoga missione del vescovo di Nona Pietro Cedobni a Costan
tinopoH e nell'Impero Ottomano89, non fu possibile in questo possedimento dello

Stato

cattofico

di Venezia.

le autorita

Regolarmente

con

si opposero

veneziane

de

al

cisione

progetto.
Sembra
ormai

generico

e,

a

ben

considerare,

e benevolo

improprio

alquanto

far risalire tale resistenza ad una politica ? filo-ortodossa ? seguita dalla Repubblica

di Venezia.

Per

evitare

una

rispondente,

terminologia

piuttosto

che

a

quest'epoca,

agH sviluppi storici e dogmatici successivi della piu moderna autocoscienza confes
sionale rispettiva, acquisita ed espressa sia dalla Chiesa Occidentale che da quella
Orientale 90,basta leggere il testo delle istruzioni date nelle tre citate occasioni dal
Senato

veneto

der azioni,

che

al

Ambasciatore
proprio
veniva
incaricato
questi

sistere dal proposito, pastorale

alia

di

Corte

svolgere

Romana
davanti

ed

il tenore

ai Pontefici,

delle

per

consi

farli

de

e pobtico, della visita 91.Vi risulta che la linea della

87 E Lorenzo Vitturi,
di Creta dal 1576, tentava di introdurre nella sua Chiesa le
che, Arcivescovo
norme della riforma tridentina, estendendole
anche ai fedeli greci a lui soggetti.
88 G.
Ricerche storiche ..., cit., pp. 134-135; solo Pinizio presso E. Tea, Saggio sulla storia
Fedalto,
cit., p. 1380.
religiosa ...,
89 Cfr. V.
Roma
Peri, v. Cedolini, Pietro, in Dizionario
1979,
Biografico degli Italiani, vol. XXIII,
pp. 311-312.
90 La
prima ha infatti sottolineato la nota di cattolicita, la seconda quella di ortodossia fino al punto
senza per questo abbandona
di assumerle come qualificativi ufficiali della propria identita e denominazione,
re la comune e tradizionale opinione, che per la Chiesa Cattolica equivale alia certezza di restare ortodossa
nella dottrina e per la Chiesa Ortodossa
quella di rimanere cattolica nella propria costituzione.
91 Si
'And rfjv (piXooftodot-rj nohxixf]
pud farlo grazie a Z. N. Tsirpanlis,
arrjv
rfjg Beverlag
eig rov xad^r]
eyygacpa rcov ercdv 1581-1597r'mAeljLi(ov.
eXXrivixf] 'AvaroXf). 'Avexdora
JjQoocpoQa
N.
B.
XXXIX-XL
Bu^avTtvcov
S7rouS<ov?,
yrjrrjv
(1972-1973),
Tco/xaddxrj, ?'ETrerqpls
^TatpeCa?
pp. 295-311.

This content downloaded from 194.29.185.230 on Sat, 14 Jun 2014 23:44:12 PM
All use subject to JSTOR Terms and Conditions

L UNIONE

DELLA

CHIESA ORIENTALE

477

CON ROMA

Repubblica, forte di una secolare esperienza 92,mirava in primissimo luogo ad impe
dire che il riacutizzarsi di rivalita di natura religiosa insidiasse la governabihta di un
territorio gia difficile per la presenza di gruppi etnici diversi e per la continua esposi
zione dell'isola al pericolo di incursioni da parte dei Turcbi 93.
teologica, indispensabile per sostenere ufficialmente ogni intervento
L'ideologia
uno
di
Stato cattolico, giustificava tale ricerca della pacifica convivenza
pubblico
dei
fedeli
della Chiesa Occidentale e della Chiesa Orientale presenti nell'iso
rebgiosa
la e negb altri Possedimenti ? da mar ?, assumendo che tra le due Chiese, come aveva
stabilito il concilio di Firenze, sussistessero e dovessero sussistere tanto Funione quanto
la

Concorde

potesta

del

?

Papa,

ancorche
anche

canonicamente
la

dove

esse

diversificata
non

apparissero

?

dipendenza
ancora
bene

dalla
comprese

suprema
ed ac

cettate da tutto il clero e da tutto il popolo cristiano greco. Pertanto la differenza
tra Greci e Latini si considerava di ? rito ?, non di ? rebgione ?, come invece sarebbe
stato

conseguente

ed

inevitabile

nel

caso

di uno

stato

di

scisma

sussistente

in modo

formale tra le due Chiese 94.

92 II 28
gennaio 1581, il Senato scriveva alPOratore veneto a Roma: ? Quando dal Visitatore Aposto
introdutta simile novita (sc. il fatto
lico fosse nelli preti latini, che sono in tutte quelle parti pochissimi,
di fare la visita! NdR), questi, non avezzi a cose di tale natura, ricorrendo alia vita piu libera, di nuovo
sotto la Chiesa Greca, et indarno Sua Santita, che tanto zelo procura di unire quanto piu.
ritornarebbono
sia possibile questi alia Chiesa nostra, spenderebbe tanto et metterebbe pensiero nei Collegio Greco da lei
et per lo sudetto fine istituito, alia quale ancora considerarete
che uno delli piu difficili
cosi piamente
i nostri Rettori in quelle parti e il pensiero che assiduamente
si prendono di mante
negocij, che habbiano
nere in unione li Greci colli Latini, i quali, vivendo per gratia del Signor Dio con il lor buon governo queta
Onde volemo tener per fermo che Sua
mente, con altra via nova et insolita certamente tumultuarebbono.
come per Pesperientia
di centenara d'anni
Santita, informata della natura di quei populi dimcilissimi,
habbiamo
conosciuto, in ammettere cose tali, si astenira, come instantamente ne la pregamo, dalla detta
Visita ?: Z. N. Tsirpanlis,
3Anb rrjv cpiXogd'odo^r) nohrtxrj...,
cit., p. 306.
93 I Greci sono descritti come ?
si ricorda che la ? ostinata volunta de' Greci
populi difficilissimi?,
in quanto ? genti per natura sospettose
molto pronti per propria natura alle solevationi et causar scandali?,
et zelantissime delPosservanza
cfr. Z. N. Tsirpanlis,
del loro rito greco?:
'Anb rrjv cpiXoQ'd'odotjr]
... cit., pp. 306, 309. D'altro
canto Venezia,
dello Sta
?per rispetti ancora importantissimi
noXvuxr)
to ... et della Repubblica
cristiana ?, sosteneva di costituire in quelle terre un baluardo per tutto POc
in quelle parti a tutta la Cristianita ?, si tratta di ? citta . . . ,
cidente cristiano: ? servimo di propugnacolo
che quasi antemurale della Cristianita confinano con Turchi, come h Pisola di Corfu ?, tanto che le ragioni
? concernono Pinteresse di Stato et di reli
per conservare anche in campo pastorale un regime d'eccezione
.. non militano
in altri luochi che (in questi de9 Veneziani).
esposti nelle fauci de potentissimi
gione, et.
communi nemici?:
donde Pespresso
incarico, dato alPAmbasciatore
presso la Corte di Roma il 25 gennaio,
la Santita Sua come ... desideriamo, per servitio della
et per
1597: ? Procurarete di persuadere
[religione
a dire che,
quiete di esso Regno tanto importante alia Cristianita. Et per instruttione vostra vi habbiamo
in Candia, intesi li giusti rispetti
havendo voluto anco la santa memoria di Sisto Quinto mandar Visitatore
se ne rimosse et abbandono
questo pensiero ?: cfr. Z. M. Tsir
sopraditti che le facessimo rappresentare,
'Anb ty]V cpdogftodogr) noXvtixr\...,
panlis,
cit., pp. 306, 307-308, 308-309, 310.
94 Gia la riforma del calendario
come un possibile
nei 1582, prevista dai Veneziani
ecclesiastico,
motivo di turbamento fin dall'inizio,
dopo gli incidenti di Corfu del 1588 era guardata come un rischio
tra le due Chiese, che invece si continuava a
infranta quelPunione
capace di far risultare pubblicamente
la santa memoria di Papa Gregorio delibero di fare la regolation del
sussistente: ? Quando
presupporre
che havrebbe potuto causare nelle isole et fortezze
fin alPhora Pinconvenienti
Panno, noi, prevedendo
nostre di Levante, dove sono habitatori del rito greco et latino, questa importante diversity, scrivessimo
il farsi in cio novita alcuna ... Con tutto cio,
in particolare alii Rettori di Corfu che non permettessero
Arcivescovi
introdotta la sudetta correttione, e passato tant'oltre
havendo per inanzi quei Reverendissimi
all'honor medesimo
della Religione
che hormai seguono effetti pregiudicialissimi
questo inconveniente
catholica et al servicio delle cose nostre, come siamo stati avisati piu. volte da quei Rettori et ultimamente
a questo fine dalla fidelissima Communita di Corfu, per sup
mandato
dalla viva voce di un Ambassatore
plicarne qualche opportuno rimedio non solo alii disordini che succedono hoggidi, ma a quelli altri ancora,
et che evidentemente
che alia giornata potriano seguire di maggior conseguenza,
soprastano per le risse,
per li odii et per la mala intelligentia che passa per questa causa tra Vuna et Valtra natione, parendole non

This content downloaded from 194.29.185.230 on Sat, 14 Jun 2014 23:44:12 PM
All use subject to JSTOR Terms and Conditions

478

V. PERI

In tale quadro era stimato dai Veneziani naturale, anzi ovvio, che i sacerdoti
greci dei loro Dominii restassero gerarchicamente legati secondo la tradizione alia
sacra potesta del loro Patriarca di Costantinopoli e a
sua
quella dei metropoliti della
obbedienza canonica, anche se ragioni di opportunity politica li inducevano a non
che,

permettere

in concreto,

tale

alia

appartenenza

varcasse

bizantina

Chiesa

so

la

glia della commemorazione liturgica e si traducesse in contatti diretti e personali di
sudditi veneziani con un episcopato greco residente fuori dai confini veneti e soggetto
ad altre influenze e condizionamenti poHtici 95.
Tutte e due le cose appaiono chiare dai modo di presentare una delle ragioni
addotte nel 1581 al Pontefice, per dissuaderlo dalla visita apostobca a Creta: si com
era

che essa
prende
un velato
sapore
con Sua
lervene

di

ritenuta
non

Santita,

pure

impressionarlo,
che
Senato

col

cosa

della

la novita

per

di

capace
dicemo

particolarmente
? Volemo
et vi

ricatto.

con molta

a noi

con

perfino
. . . debiate

do

nostra

meraviglia non communicata, ma per li certissimi et importantissimi moti, che per
tale visita seguirebbono; la quale, havendo a muovere humori pericolosissimi et dan
conveniamo

nosissimi,

necessariamente

abhorire,

ammettendosi

percioche,

in conseguenza venirebbe che il Patriarca Costantinopolitano

visitare

i Greci

dall'altro

cosa

canto;

invero

di

tanto

questa,

greco vorrebbe anch'egli

scandalo

quanto

esser

pud

con

siderato da Sua Santita ? 96.
Le parole che il vescovo latino di Rethimnon Giubo Carrara scrive al Doge nel
1588, riferendogli in che termini si fosse allora industriato di scoraggiare il cardinal
Santoro dai suo proposito di inviare a Creta come vescovo della Chiesa Orientale un
del

alunno

Greco

Collegio

da

ordinato

Roma,

con

esprimono

immediata

evidenza

tale situazione: ? Niun greco sarebbe andato a prender gli ordini da Vescovo
consacrato

fosse

di

giuramento

di

commandamento

obbedienza

secondo

et,

del

Patriarca

l'uso,

egli

simo giuramento di quelli che si ordinavano,

cessione

?

La
sostennero

appresso

a

loro

?

ancora

et

che
non

non

che non

avesse

gli

prestato
il mede

Pastore,

facesse,

che e istituto inviolabile con tanta suc

97.

che
ed effettiva,
volte
ricordata
?, tante
protezione
senza
meta
la seconda
del XVI
esitazioni
per tutta

le autorita

veneziane

di

secolo

fronte

alia

Santa Sede e a molti vescovi occidentali, corrispondeva bensi alia difesa dei diritti
tradizionali della Chiesa greca, pero di una Chiesa greca che la Serenissima delibe
ratamente
latina

considerava

in genere

come

e Romana

unita
in

?

o almeno

particolare,

tenuta

ad

in ottemperanza

essere

alia

unita

?

alia

celebrazione

piii esser differenti di rito, ma

Chiesa
awe

di religione (il corsivo e nostro. NdR) ?: Z. N. Tsirpanlis,
'And TtjV
cit., p. 307.
qiiA.oQd'odotjr) noXinxr}...,
95
ecumenico con i Greci di Creta era stato impegno
Impedire contatti ed ingerenze del Patriarca
del concilio di Firenze; cfr. M. I. Manus
ben piu rigido ed assoluto di Venezia
prima della celebrazione
evavrt rfjg iv Kqr\rr\ imoQofjg rov ITargtagxetov
sakas, Merga
KoyvaravrivovnoXeoig
rfjg Beverlag
xarJ dvexdora
Beverixd
27rou$&v?,
Bu^avTivwv
eyyoaya
(1418-1419),
?'ETrenqpi*;
*ETatpsiac
XXX
pp. 85-144 e 704.
(1960-1961),
96 Z. N. Tsirpanlis,
'And rtjv yiXooftodot-r} nohnxri...,
cit., p. 305; il sussistente
legame dei
del governo veneziano
cristiani della Chiesa Greca di Creta con il Patriarca
appare anche nell'istruzione
a Roma del 1597: ? Volemo
col Senato che rendiate gratie a Sua Beatitudine,
facendo
alPambasciatore
et rimoverla dai pensiero di mandar Visitatore nel Regno di Candia,
ogni opera possibile per disuaderla
. . . ilmal effetto che partorirebbe
in . . . quelle genti per natura sospettose et zelantissime
considerandole
del loro rito greco. Onde entreriano in sospetto che si volesse tentar di alterarlo, tenendone
dell'osservanza
con pericolo di qualche di sordine che deve esser per ogni ragione solicato
proposito col loro Patriarca,
cosi per Pinteresse di Stato come per il pregiudicio che potesse ricevere la fede catholica da questa altera
zione d'animi et dai moto, che potesse
succedere ?: Z. N. Tsirpanlis,
'And ttjv qjiAoQirodogr] nofa
cit., p. 309.
tiwy) ...,
97 Arch. Rom. Soc. Jesu,
.
316, f. 131
Op. NN.

This content downloaded from 194.29.185.230 on Sat, 14 Jun 2014 23:44:12 PM
All use subject to JSTOR Terms and Conditions

. cit. investito delle immediate subiicimus? suppliche fattegli pervenire da alcuni nobili mercanti ed altri Greci di Venezia. . in ab eis abdicantes sieme che all'assicurazione essi non consideravano i Greci. cit. anche da lui stesso. II 6 marzo 1542. Analogo mutamento di un precedente regime canonico fissato da tutta una serie di Pontefici precedenti. Venezia si rivelo restia ad imporre loro uno statuto di unione modificato rispetto al precedente. offrono infatti Pesempio di due documenti sovrani. sulla loro scia. Peri. pur considerati ufficialmente cattolici come membri di una Chiesa uscita unita con quella decise in assenza della loro ge latina dalPincontro fiorentino. decreto Pio IV con il 98 V. p. 249. dopo una vicenda che opponeva buona parte della comunita ellenica di Venezia al suo cappellano. Plumidis. LA Come non generalizzazione. a tutti i propri sudditi appartenenti a tale Chiesa il regime canonico di unione sancito in quella sede conciliare anche dal Pontefice Romano. per restare all'argomento e all'epo ca qui affrontati. 100F. omnem eis ac dictae exemptionem eorum ecclesiae concessam qualitercumque et auferentes. XII. illos iurisdictioni correctioni et potestati praefati Georgii episcopi et Nuntii et Patriarcharum Venetiarum pro tempore existentium II 22 giugno del 1549. quale appariva quello ispirato dalle riforme tridentine e derivato da esse.29. qualsiasi ? NORMALIZZAZIONE una attendersi puo ? verifica TRIDENTINA senza storica eccezioni neppure il proverbio. aveva e consistenza nel centro romano ed era in via di prendere piede forma preso gia in tutta la Chiesa d'Occidente. ma soprattutto compatible con i propri interessi politici. e V?incredibile destrezza?. Venetae. che ritenevano vafidi ed osservavano renze. Impegnata ad estendere in modo graduate e progressive. II conflitto sempre piu netto. i privilegi e le facolta assegnati ai Greci di Vene zia da Leone X ed abrogati sette anni prima 10?. Ecclesiae Corner. Paolo III e Pio IV... senza per attendere questo 1'intervento infatti proprio quelle in di un successore: che in antecedenza le norme e rese cassate irrite ciascuno dei due Pontefici aveva erano emanato proposito.. 376-379. a Roma assai popolare. pp..230 on Sat. Al BovXXai rcbv Ilancbv. di cui godevano. V?incredibile risguardov 99 G. un altro Papa ? sbolla ?. restitui con un suo Breve tutte le esenzioni. Paolo III decideva di ritirare a tali Greci Pesen zione. S. This content downloaded from 194. ?iuxta catholicos ritus Orientalis eretici e scismatici ne i Latini ne con scrupolo i decreti del concilio di Fi Ecclesiae rite et recte viventes ?. pp. dalla giurisdizione del patriarca latino di Venezia. lo stesso Papa. . delle ?innovazioni? sola dai della Occidentale Vescovi Chiesa rarchia episcopale congregati nel concilio di Trento. ? fiorentino quello ?. Le nuove norme risultavano infatti tali da comportare per i cristiani greci. intesi ad abro gare in misura radicale la precedente legislazione papale in materia di Greci.L'UNIONE CHIESA ORIENTALE DELIA 479 CON ROMA nuta del concilio di Ferrara-Firenze. concessa loro da Leone X e da Clemente VII nella convinzione (putans) che essi aderissero ai deliberati del concilio di Firenze: ? cum praefati Graeci sua exemptione se reddiderint indignos. 14 Jun 2014 23:44:12 PM All use subject to JSTOR Terms and Conditions 603-604.. cit.. e.185.. scoppiato tra Venezia e Roma sul modo di 98 comportarsi verso i cristiani fedeli al culto ed al costume della Chiesa Orientale indica da solo che uno statuto canonico per la convivenza dei due riti in regime di e comunione unita da diverso ecclesiale. secondo cui cio che un Papa bolla.

plu rimum num statum ea nonnumquam circumspecta decessores certis quae gesta sint. V.. 104 Ibid. 14 Jun 2014 23:44:12 PM All use subject to JSTOR Terms and Conditions . Pio IV si riferisce al Breve da lui stesso rilasciato al vescovo orientale ? et il 15 luglio 1662. di dire la messa o comunque di officiare il culto in latino 103.. I metropoliti orientali di Agrigento .. ?prae cipue uxoratis ?. dopo Trento. p.Subessent Ordinariis locorum: fu cioe abolita Pesenzione dalla giurisdizione e superiority degli Ordinarii episcopab latini sino al lora accordata alle e alle persone comunita alia appartenenti e vi bizantina Chiesa venti in Occidente. gratias pericula officii debito. praecipue uxorati. dei Papi le cui dispo nominativa p. dalFAlbania* dalla Morea. sui pastoralis pro si storica giudicava.185. 105 Ibid. si notera che nelPelencazione sizioni vengono abrogate e revocate. VII. offrendo anzi una spiegazione. delle dispo Nell'atto sizioni antecedenti. da Cipro.missas et alia divina officia celebrare vel celebrari facere praesumant?.230 on Sat. 473-474. expedire di Papa Ghisleri si fa appello all'equita e ad una valutazione razionale delle opportunity storiche come motivazioni di cambiamenti. Un altro per corso migratorio portava i rifugiati in Sicilia. et rebgionis tempore animadvertit. Agli stessi con criteri. Nell'ultimo decennio del XV secolo e per un cinquantennio circa si verified un rilevante flusso migratorio di popolazioni albanesi e greche dall'Epiro. anche rilevanti. This content downloaded from 194. situazione riodo assertor. un'esplicita delle accentuazione preoccu pazioni pastorali e con piu avvertita coscienza del mutare nel tempo della sensibihta rebgiosa. con la generica espressione: Timoteo di Grevena forsan alii Romani Pontifices ? (cfr. seguendo di un biennio il Breve. Che si trattasse di una svolta molto netta rispetto alle norme pontificie per l'ap pbcazione canonica dell'unione di Firenze tra la Chiesa Occidentale e la Chiesa Orien tale. et facultates animarum procedente. tanto da ricordarlo nel proe mio di entrambi i documenti. mutata rispetto al pe precedente. praecipuus aequi tatis bus. Peri. da Rodi.. prout et suadet aequitas suadentibus rationabibbus in Domino causis per eius prae causis alterat et ad pristi conspicit ?104.. inter veniva ad escludere tutti i permessi e le dispense. VII. 271.. . prima rilasciati di frequente. In primo luogo provocarono l'esodo la necessity o il desiderio di sottrarsi all'occupazione dei Turchi. pp. ab et Sede Apostolica inter catholicos mature profondamente concessas. 102Bullarium Romanum. PERI Breve ? Romanus Pontifex ?..480 V. pp. e perfino una giustifi cazione. p.29. La costituzione papale. la Curia Rom ana ebbe lucida e perfetta coscienza. ex qui scandala revocare provenire La consuevit?105. del 16 febbraio 1564 101.. da Patmos e da altre isole verso le coste adriatiche della penisola italiana e verso 1'interno delle sue regions meridionali. ai sacerdoti latini di celebrare secondo l'uso liturgico greco e ai sacerdoti greci. 319). contro i quali tali popolazioni cristiane si erano ribellate. cit. 271. o unendosi in bande alle operazioni militari di Stati cristiani d'Occidente o favorendo comunque 1'attivita deUe loro armate in l?l Bullarium Romanum. II contenuto della nuova disposizione appare chiaro e verra rincalzato e preci sato con le nuove misure restrittive disposte dalla Bolla ? Providentia Romani Pon tificis ? di Pio V del 20 agosto 1566 102.Ne usciva rovesciato l'orienta mento sino allora tenuto dalla Santa Sede nei confronti della gerarchia episcopale e delle comunita della Chiesa Orientale viventi ed operanti ecclesiasticamente in Ita ba. e cioe poco piu di un anno prima. 473-474. si riferiva gia Pio IV. 103 Ibid. Latino more. per introdurre la sua nuova direttiva concernente i vescovi e i cristiani della Chiesa Orientale: ? Romanus Pontifex. del mutamento di indirizzo imposto ai cristiani della Chiesa Orientale emi ? Providentia Romani Pontificis grati e residenti in Stati cattobci Occidentab. 474: ? districtius inhibentes ne deinceps praesbyteri Graeci. ex abis non minus reducit.

reperitur situazione. pp. a 40. Chiesa latina e Chiesa greca nelVItalia postridentina. che li faceva con sapevoU di appartenere alia Chiesa Orientale. Albanenses nominati. 244. cit. 14 Jun 2014 23:44:12 PM All use subject to JSTOR Terms and Conditions .. pp. qua nos utimur pro erudiendis pueris. mentre i fedeli appaiono in qualche caso ? come con interpreti?. magna Graecorum. la piuttosto a tendenza fosse ginario. Chiesa Romana e ? rito ? greco . e le costituzioni sinodali auspicavano genti selvatiche..29. albanese latina o o contadina le presentano colo loro mancata urbana (Venezia. e in particolare: La Congre pubblicazioni e i suoi primi documenti. Si nota conservare. cit. This content downloaded from 194.000 ammontare potevano circa. Peri. anche a prezzo di gravi difficolta e sacrifici. quidem legunt et linguam Illyricam loquuntur ? (V. La caratteristica interesse di maggiore e rilievo storico.. Peri. in pre valenza merid'onali. gia sopra citati. Chiesa Latina e Chiesa Greca .della l'unione chiesa orientale 481 con roma Levante. che consiste nella Se greco. 411-478. con biHnguismo l'acquisito cio puo in talune situazioni ori 109... 108 In diversi contributi e di fonti inedite.. gazione dei Greci (1573) e ? rito ? greco. 225-229). qui. la cui liturgia bizantina in Hngua gre ca e le cui cipal! comuni sacre usanze manifestazioni della vita li accomunavano sistere per la perdurante presenza ed espresso dal popolo e per Piu sociale.. oppure nelle regioni italiane incluse nei Regni di Napoli e di Sicilia. a nostro awiso. che e stato bisogno essaminarle ?ut doctrinam christianam. 109G-li Albanesi e Nicastro sono cosi descritti nel 1565: ?In nonnullis delle diocesi di Catanzaro . Documenti e appunti sulla riforma postridentina dei monad Chiesa Romana basiliani. il differente esito che conobbe ilmantenimento del rito greco presso gli Albanesi e i Greci discendenti dagli immigrati in Italia nei se Risiede 106 Ibid. Vescovo decenni due suffraganeo delTarcidiocesi ? non solum in Larinensi ?106. da una gerarchia episcopale orientale. quam Nell'occuparci della storia religiosa di questi immigrati108. La Congregazione dei Greci. Un Breve del 1564 registra come un dato ormai acquisito un loro nutrito inse diamento in quelle terre: ?in quampluribus Regni Siciliae citra et ultra Pharum et aliis christiani nominis civitatibus et locis. provinciae nostrae et loquentes non modo linguam Illyricam sed et Calabram.230 on Sat. Analoga dove situazione. che presentavano tra Faltro delle caratteristiche geofisiche e climatiche non troppo dissimili da quelle dei paesi d'origine. dioecesi. 432-433).. Peri. aliquis eorum verteret in linguam Albanensem pro pueris ? (V. intelligentes pagis. p. tanto nel un simile culto quanto attaccamento nelle pote prin re tra di loro di un clero normalmente proveniente di governo e di coordinamento sviluppata tra loro senza interruzione. in particolare a Venezia.. ? Aevum ?. nie alloglotte di immigrati dal Levante mediterraneo. nel 1571. ci e gia avvenuto di calcolare per approssimazione che nel trentennio intercorrente tra il 1566 e il 1596 gb Albanesi e i Greci stanziati nel territorio di una trentina di diocesi italiane. Graece Galabriae ?: ? Praesbyteri. simile indicazione. maximus inhabitat del relazione spedita a Roma di Benevento. Napoli. nel suo insieme il fenomeno trovo senza dubbio il proprio piu robusto e determinato sostegno nel tenace attaccamento di questi immigrati alia propria tradizione religiosa....185. si registra a Bisignano. cit.. anche in proporzione sensibile. 271.... o circostante. assimilazione alia popolazione Ancona.. anche dopo la residenza delle prime generazioni. 107v. Messina). era che Una intanto diventata grex quasi notoria: horum ?107. piu multitudo laicorum. Fazione ancora.. LXI (1977). quam loquuntur reliqui omnes populi totius . habitarunt et habitant populi Illyrici. tarn religiosorum et saecularium clericorum di Larino. verum etiam in toto Regno Napolitano et Albanensium Graecorum una conferma tardi. nel sinodo i preti albanesi risultano conoscere Pitaliano. Gli esuli sceglievano di trasferirsi in Occidente. il carattere essere stato favorito da condizioni di vita di particolare isolamento ed arretratezza. pp. ma si ricerche auspicabili stematiche di storia demografica e di sociologia storica potrebbero correggere.

14 Jun 2014 23:44:12 PM All use subject to JSTOR Terms and Conditions . ? Atti del Convegno Storico Interecclesiale (Bari. dominazione Con la riannessione ecclesiastica nella giurisdizione della Chiesa Occidentale tab cristiani si erano visti appbcare il regime canonico di unione. sua Una caratteristica con saliente e completa dipendenza di simiH fedeH di rito greco. et ligiosi s'mpre sono stati ordinati et hanno preso gli ordini sacri da Vescovi havendo commodita di trovar Vescovi greci ? 113.230 on Sat. della coli XV-XVI e del versante ionico delle attuaH provincie di Reggio Calabria salentina penisola e di Catanzaro. diversa da quella maggioritaria d'origine romanza. 438.. D. dai prete vescovi cretese italiani trasferitosi del tra gb Albanesi di Bisignano. cit. Laurent. Le ultime persistenze di siffatto regime ecclesiastico. Peri.. dai tempi remoti della bizantina. nel vietare ogni commi stione dei due riti. provocate in tutte le diocesi meridionali dalle disposizioni pontificie degli anni 1564-1575 oppure promosse dalla Congregazione dei Greci dopo la sua istitu zione nel 1573. 239. pp. negU stessi anni. sono documentate proprio in occasione delle inchieste..29. Nella supplica. si ordinano dalli Vescovi latini d detto loco ?m. Chiesa Greca This content downloaded from 194.. sulla situazione reale della Chiesa Greca in ItaHa. fino ai primi decenni del secolo. p. in La Chiesa greco alVepiscopato latino nelVItalia meridionale. p. seguivano liturgia lingua greca Chiesa Orientale. V.. cit. e rischiava di aboUre per fino un regime canonico che anticipava proprio quello imposto dal Breve di Pio IV h? Cfr. soprat templava la immediata tutto per le sacre ordinazioni. Pontificia: grafia del decimo volume dell'Italia Hi V. PERI e la sua persistenza presso gli ellenofoni di Puglia e di Calabria. 1973. latina e Chiesa greca. Turici 1975. cfr. Maria del Poggio ? servita ab immemorabili tempore et sempre da preti greci. dal vescovo latino del luogo no. . Girgensohn Calabria ed. non a Gregorio XIII. una delle due parroccbie del paese era la chiesa di S.. che in Puglia o in Calabria avevano XVII resistito nella propria identita.. L'figlise de Vltalie meridionale e notizie riferentisi al passaggio 5-24. Nel 1577 il fatto era confermato al cardinale Santoro da uno di loro. DaW'episcopate -4 al XVI in Italia dalVVIII secolo. 20). Emanuele consacrato secoli un Cartofilaca. Girgensohn. precedente maggio 1969) (== entre Rome etByzance a la veille de la conquete normande. che abbiamo gia come indicato ? ? normanno-franco in Levante. 215. 113v. e da loro dipendente. segnalava nel 1573 tale differenza nella promozione agU ordini di tab sacerdoti rispetto a tutti gb altri della Chiesa Orientale in Italia: ? Li sacerdoti greci di PugHa..185. La Congregazione dei Greci. cbiamati Scarzioti. A Rivello. destinato fatalmente a scomparire parallelamente al decadere del greco come lingua parlata. La chiesa di rito bizantino di Altamura come quelle di Soleto o dei villaggi el lenofoni della penisola salentina erano servite nel XVI secolo da un clero ormai da tempo posto ma. esaminatore perito greco. rinnovata questi re latini. in diocesi di Policastro. Documenti delle singole diocesi di Calabria. Peri. Antonio l'arcidiacono Arcudi della Terra di in diocesi Soleto. D. Anche in questi paesi aleuni gruppi indigeni conservarono a lungo la e anche la propria bngua d'uso. la quale.. 30 aprile ? sulla Italia Padova situazione immediatamente 25-43. italianizzato. Sacra.482 V. Prelato quand'il per sorte non ? Si d'Otranto: no da ]i loro Ordinarii latini o per lettere commissionaU da Latini sapesse ordina con assistente o ?112. Si trattava di nuclei di popolazione. p.. quali sono nativi da que' paesi. . almeno in certi casi. in isole linguistiche talora consistenti. nondimeno celebrano messe et dicono Fuffitio et altre orationi in bngua greca secondo Fuso et costume della Chiesa Romana. da soprattutto. pp. . per essere esclusi dalla disposizione di Pio V. II fatto persistette.. 112 Ibid. Sicilia e ibid. da in le celebrata che della consuetudini sacerdoti. in modo implicito e paradossale veniva a proibire anche questo abituale intervento degli Ordinari latini su un clero greco. ecclesiastica possono reperirsi attraverso la raccolta e la biblio Sardegna dalPuna all'altra giurisdizione et insuale.

. ad esempio. piu sussistenza nei pro attra pro 114 Ibid. a piu titob diverse dagli altri soggetti diocesani itabani.230 on Sat. im le precorreva perche minenti risoluzioni romane volte a sottoporre tutti i fedeli di rito greco agli Ordinari itabani. di essere per la presenza di molti elementi ?latinizzanti ? entrati per loro nel rito e nel costume. sono pertanto come le minoranze i Basiliani la lingua ellenofone di Puglia liturgica greca in un e di Calabria. et possino dir messa. anche p.. Nella seduta della Congregazione dei Greci.. numero ed e ad agire pastoralmente Sia direttamente.. Pietro. in generate. h"7 Cfr. This content downloaded from 194. Peri. detti presuli apprendevano con sia.. 239-242. conservavano ab antiquo il greco sunt ordinati membri dei romana dei Greci. tali preti si vedono costretti a supplicare di continuare per grazia a fare cid che essi gia facevano prima che i due Pontefici postridentini avessero prescritto come obbligatorio per tutti i Greci d'ltalia. divenne piu facile nel clima e nell'epoca del concilio tridentino.). Congregazione ormai il piii delle liturgia.La coscienza di differenziarsi tutti ecclesiasticamente da Schiavoni. che pure si era preoccupato degli Albanesi della Chiesa Orientale della diocesi di Nica stro e di Non conservando Catanzaro. nelle cui dio cesi si erano stabibti gli immigrati Albanesi e Greci. verso i loro in maggior spesso vicari periferiche episcopali118. uffitio et altre orationi in lingua greca secondo la maniera.185. bensi al rito latino in lingua greca 116. pp. Tuttavia Pabituale ignoranza num. antichi) ?114. la quale glie hanno dato ab antiquo gli detti Sommi Pontefici Romani casa del car (sc. rito esposto da che. non appartenes sero al rito greco. Si era anche rilevato. specie per rilasciare lettere dimissorie per qualche candidato al sacerdozio. rito greco godeva allora di una diffusione quasi generate. 438: ? celebrano messa ?. restava d'altro canto viva presso i cristiani italogreci del Salentino 117. perpetuatosi andava rispettato. . p. Graecum ritum ad licet stesse neUe basiliani Ordinariis nella concezione che itabanizzati. La dei Greci. Proprio in virtu di tale differenza tra le due categorie di fedeli praticanti in Italia. lo stesso rito della Chiesa Orientale nella diversa evidente piu dipendenza giurisdizionale da vescovi latini e da vescovi si pu6 spiegare che il vescovo Achille Brange di Bova. di lontana ascendenza volte Sancti monachi locorum della greca ma nella etsi La Basilii. Una netta distinzione tra questi due gruppi di praticanti il rito bizantino in Italia ci sembra doversi tenere ben presente nel tentativo di ricostruire la vicenda della liturgia greca in Italia e la collocazione anche recenziori. il fatto che era proprio questo il regime seguito da secoli per le ordinazioni dei monaci tini in E ?ita regioni: ab Italia. 439.. ? alquanto difFerenti da l'Orientab ?. allorche i primi vescovi latini riformatori torna rono a risiedere prie diocesi. Congregazione n8 Solitamente erano tali prelati ad intrattenere gli sporadici contatti con i fedeli di rito orientale. 14 Jun 2014 23:44:12 PM All use subject to JSTOR Terms and Conditions . 116 ?Patet istos Latinos subiectos et a Latinis episcopis ordinatos ad litum Lati episcopis Latinis tamen linguam Graecam? secundum (ibid. si decise che questo residuo di regime canonico ? nor manno-franco ?.29. questi fedeli. della piu zelo nelle spesso. Chimarroti e altri ?schismatici?. tenutasi in dinale Sirleto il 9 marzo 1574.. et dicono Puffitio et altre orazioni in lingua greca p. non abbia fatto alcun ac cenno a questi suoi sudditi nel concilio provinciale di Reggio Calabria del 1565. diocesi in cui il bizantini ?. cit. immigrati di recente. nel XVI se ? differenza che si manifestava nel modo colo.della l'unione orientale chiesa con 483 roma del 1564. e. pur secoli ad influenze di latinizzazione. la liturgia greca di San liturgiche programmatiche. In quest a zona storica e geografica va probabilmente secondo Fuso et costume della Chiesa Romana cercata Porigine di commistioni come. ? cio e che possino prendere li ordini da Vescovi latini. et ordinantur. V. come notare interessante et nunc hactenus Latinis episcopis ? 115. h5 Ibid. quale argomento di peso in favore della decisione. dei manoscritti che la documentano. 441. Albanesi. La scoperta di tali cristianita. in Italia. impervie. quelle che preoecupavano gb Ordinari latini.

sentite come leggi indiscutibili ed immutabili della propria Chiesa. 434.. era rivelata a volte dagli inutili tentativi di qual o vicario vescovo che fatti latino. Peri. 240. citata nel politi orientali di Agrigento. sempre il scandalo.. et mando a Vostra Signoria Illustrissima a uno dei miei casali. ? Cosi comanda la legge nostra ?. pp. si reco effettivamente a Roma per reclamare i propri si apprende che Timoteo maggio diritti: ? per lettera Sua ho aviso che il vescovo greco sia tomato costi et cerchi confirmatione de privilegii.. Questa realta.. o per riscuotere decime. 120 Ibid. che rendevano assai problematico ogni tentativo di modificare lo stato di cose ? esistente. Sarebbe tuttavia sempbcistico addebitare siffatte resistenze. emanate in favore dei cristiani orientali dalla secolo. dipendevano con i propri sacer doti da una sacra giurisdizione.. 212. ibid. 234. pp. pp. le quali.29. Chiesa latina e Chiesa greca. che ha mossa Calabria da Napoli scrivendo lettere. o per indire anni giu bilari o notificare e pubblicare indulgenze pontificie. il 7 febbraio 1573 (ibid.. con lettere e interventi disciplinary le sacre ordinazioni del clero indigeno. episcopale estendere per anche a cristianita tali ? diverse ? l'autorita degli Ordinari. come a volte gli secolo appaiono tentati di fare.230 on Sat. erano nel 1572. La Congregazione dei Greci. V. ? fandosi ch'e accascato altrimente. 218.. ?.. Un altro fattore della loro singolare coesione storica e della persistente compattezza morale risaliva infatti alia coscienza. tutelato da rei terate e precise disposizioni di legge. Conti. per non dire nulli. Chiesa Romana proche (cfr. pp.. 1573 dal Vitaliani. h9 V. ri conducendole dalla giurisdizione dei metropoliti bizantini alia loro propria. che latini rio ?120. et che sia per passare anche lui in Roma ? (V. 212. Dalla risposta del cardinale Santoro. a un puro e semplice osservatori itabani del XVI conservatismo e al bvello di informazione e di cultura assai modesto presso queste popolazioni. nella quale vedra che o h schismatico mandato (se non ha accapata gratia da Sua della Sede Apostolica. un Giocava ruolo decisivo l'insuccesso per il tenace attaccamento di questi fedeli alle tradizioni e alle usanze avite.. che si sottoscriveva ? Metropolita schisma ?. se Pha accapata.. che il proprio regime di vita ecclesiale costituiva un diritto. cosi era ? uscita giurisdittione il suo deside riferiva al mede ? scopre ? con lingue e la scarsa o nulla conoscenza della tradizione orientale (il vicario di Ancona il giubilep della Chiesa bizantina. 438. lor libro dicono: che Donque noi et li nostri predecessori non bene semo battezzati?119: queste le reazioni popolari. Paveva cit.. cit. diffusa nel clero della Chiesa Greca in Italia. o. sopra gli Albanesi gli vescovo di Aiicona.) aggiunge la seguente notizia: ? II vescovo greco gia ha com una d'esse.. molte volte informati megbo timoroso che la notizia non fosse che nella sua greco. del tutto sconcertante per un ecclesiastico italiano di ordinaria preparazione teologica e canonica. 222. In realta tale giurisdizione ecclesiastica ? accapata ? da Pio IV col Breve del 15 luglio 1562.185.. o per ? regolarizzare ? in qualche modo. 214. PERI pri confini diocesani di intere comunita cristiane. reci Bolla di Pio V contro le commistioni dei riti) davano facilmente adito a contrasti. 244). p. La delle This content downloaded from 194. cit. non fando mentione sapit (solo del Patriarcha) Beatitudine) il vescovo Timoteo. che non era ne la loro ne quella della Chiesa latina. una sia che in Roma diceria. contrariato ma al cardinale riferisce infondata. 290-293 e 319. per diocesi di Bisignano la lor reintegrarsi et che spera haver da accapare il 22 degb settembre 1579. Peri. e ?rito? cit. ma invece facevano capo consapevolmente a dei metropoliti della Chiesa Orientale. et a Napoli vi sia un altro prelato. intende pubblicare sorpresa la prassi matrimoniale quello di Larino quello di Policastro mostra di non comprendere il senso della pontificio per gli Albanesi di Campomarino.. Su questo punto appare anzi suprema autorita pontificia nel corso del XVI ed stessi ? e comprensibile e vicari vescovi Prospero Vitaliani. 221. 14 Jun 2014 23:44:12 PM All use subject to JSTOR Terms and Conditions . pur greco. I metro et Exarcho d'ltalia ?... Carlo interessati inquisitori. Peri. ? cosi usato havemo oltre baptismale. cfr. I risultati di norma furono scarsi. pp. et accasca saria sovvertere ogn'hora detto di molti. Santoro un vescovo et Greci del Regno. gia estraniate dal contesto sociale a causa dell'isolamento linguistico ed etnico.484 V. greco. dispute e minacce .

pur trovando . Chiesa Romana e ? rito ? greco. . p. omnes adire commorantes quibus ad sacros cum eorum student Bizantii. Paulum III. p. che per forza lo induceva a diffidare delle dichiarazioni rese nello stesso senso dagli Albanesi dei suoi villaggi: ?In his adsunt Graeci praesbyteri. . non praevio examine ac sine observatione canonum et de cretorum sacri Concilii Tridentini?124. portata alia Santa Sede dal metropolita Congregazione dei Greci non venne neppure presa in considerazione da Gregorio XIII. p. nello incomprensibile stesso periodo. Talvolta i cristiani orientali delle loro diocesi potevano bensi dichiararsi catto lici e richiamarsi alle condizioni della comunione instaurate tra le due Chiese dal con cibo di Firenze. cit.. 223). II papas Vittorio della parrocchia di S. a dubitamus.. Quanti non conoscevano bene i termini della questione. Anna di Ancona. ma ormai i vescovi latini avevano una difficolta pressoche invinci bile a credere possibile tal genere di compatibility. ab eo peteretur an dictus Pa triarch a (sc. ordines ad clerici suos ab episcopis quosdam Philadelphiae. Santoro's Audiences. ceterosque in aliis esse schismaticos initiari Graecis sed episcopos locis. al riferimento questo il vescovo di Larino di regime rivela una ? fiorentino unione concezione ?. Nel 1565 i vescovi calabresi.della l'unione chiesa orientale 485 con roma simo cardinale di Santa Severina circa i Greci della sua citta: ? a favor loro produce vano la Bolla di Clemente VII di santa memoria che li concede licenza di poter vi vere alia greca ... sine in commen datitiis Ordinarii literis. 122Bullarium Romanum. il Breve di Pio IV del 16 febbraio 1564 specifica di revocare e di annullare le immunita e i privilegi loro concessi ? per fe. La Pseudopa Venetiis.. il 19 settembre 1592 ? cum. in Napoli. e ?rito? Chiesa Romana cit. 271. Per un prelato latino stava invece di ventando come.. in multis tamen tinis triarchas Creta eos casibus sacris et recusant. nelTabrogare ed abolire tutti i privilegi di esenzione dalla giuri sdizione degli Ordinari latini concessi ai fedeli della Chiesa Orientale viventi in Italia e tutte le autorizzazioni personali rilasciate in precedenza a metropoliti di tale Chie sa per esercitare liberamente e pienamente la propria sacra giurisdizione su questi fedeli.. cit. greco. pp. p. essere servita da esclusivamente un clero di un rito difforme da quello della Chiesa Romana. re. in Sicilia et in ogn'altro luogo di Re Filippo ?m. J. 225-226. 14 Jun 2014 23:44:12 PM All use subject to JSTOR Terms and Conditions Timoteo. 20). quod ore beet iuxta Concilii Florentini statuta credere et vivere fateantur. VII.230 on Sat. 121V. 124 Ibid. se. cosi ecclesiologica. Cera di che mettere in crisi il personale ecclesiasiastico latino e tutte le principali comune sua della sicurezze formazione teologica. dal di punto vista ad continuava ecclesiastico. il Santoro . anche evidentemente alia Curia Romana.185. La richiesta. Peri.. quocirca ambigitur. vuoi per lingua che per le sacre usanze.. che. . sia per difetto di infor mazione sia per Tistintiva riluttanza ad ammettere limitazioni al proprio potere epi scopate in favore di vescovi orientali. erano i rappresentanti della gerarchia episco pate latina. Krajcar. promoveantur. 243. . p.. Peri.29. perfettamente al rispondente constava vero. cit. in piii tali sacerdoti intendevano dipendere in tutto da una gerarchia episco pate non occidentale. legata all'obbedienza canonica del patriarca greco di Costanti e nopoli.. respondit illos esse bonos christianos et catholicos ?123.. Essi si trovavano davanti ad una intera popolazione alloglotta. This content downloaded from 194.. Constantinopolitanus) et qui illi obediunt sint schismatici. La fondatezza di tale afFer mazione. . 123V. Iulium etiam III et forsan alios Romanos Pontifices ?122. non cioe e promossa espressa le procedure secondo ritenute in Occidente universali e normative per tutta la Chiesa in seguito all'approvazione papale dei de creti tridentini. cui pure essa pervenne tramite il 3 dicembre 1572 (cfr. Leonem X.. 221. Dicono che con questi lor privilegi sono comportati in Vinetia. . .

quella il clero divinis auspicata e caldeggiata dagli Ordinari la *25 1570 Ibid. cit. (V.. Greco clerico. Rispose che c'era il Breve di suo Predecessore che subessent A locorum?126. 126V.230 on Sat. Scarola e vi ha posti preti la si sa a Bisignono. de et purgatorio processione Spiritus Sancti ea omnia quae in Concilio Florentino diffinita sunt ?. PERI i sacerdoti loro delle ? diocesi . che sono heretici. 130 II vescovo di Larino lo manifesta nel 1581 al cardinale Sirleto: ? harrei ben fatto in modo che si fussero ridotti alia legge italiana. a Roma: ?havend'io nel 1581. 128 Ibid... alia quale facilmente si riducerriano si' come (sc. . Chiesa Romana Peri. p. golare. pensava nel marzo il vescovo di Bisignano Vitaliani. vivono nello modo italiano in tutti i sacramenti et officii This content downloaded from 194. e la cura d'anime come se fossero ordinati in modo irre li voleva sospendere. V. la restava situazione meno schematica. 127Del successore di Guglielmo il vescovo Sirleto nella diocesi di San Marco Argentano. imitando la scelta gia attuata ad Ugento dal vescovo Minturno. Trent'anni prima. altre diocesi127 incontrata.. Per le autorita romane la liquidazione definitiva del regime di unione ? fioren tino ? ritenersi doveva a decisa punto questo in favore di una ? normalizzazione ? dello statuto canonico. che ?ha sospesi tutti li suoi dalla messa (1569-1572). . 433. come suoJe avvenire. che.486 V. albanese a Rossano. La Congregazione dei Greci.. Peri. uegli stessi termini. cit. . p. futuro cardinale di Santa Severina si legge a quella data: ? Gli parlai di Greci del Re gno. Argentano venne in tempi pro eseguita. . Giubo Antonio Santoro e il neoeletto se negli appunti del Papa Pio V mostrano di averli affrontati e risolutamente risolti. cfr. cordo concibare intervenuto invece a Firenze per tra chi intendesse le Chiese ai attenersi termini ed Orientale. comunicava ordinato un da la terra. . a e di sostituirlo e nei greco a San Marco a Bova. 14 Jun 2014 23:44:12 PM All use subject to JSTOR Terms and Conditions . interdicendo loro la messa . Si trattava con villaggi e verosimilmente porzionali di Larino tini. circa i vescovi e i sacerdoti orientali.. esempio Cassano 130. Da parecchi vescovi meridionali le norme pontificie del 1564 e del 1566 vennero interpretate come il via alia soppressione pur a e semplice del rito greco e di ogni autonoma organizzazione ecclesiastica della Chiesa Orientale nelle proprie dio cesi. provocato dalle richieste dei vescovi delTItaba meridionale piu ostib alia sussistenza di una Chiesa Orientale esente nelle proprie giurisdizioni eccle a si tendeva siastiche. 434). li preti greci non Phanno voluto recever in chiesa et gli laici Phanno discacciato et li fratelli delPordinato Phanno levato la robba et discacciatolo di casa. Ordinariis col Roma. Occidentale dell'ac non an gustiavano soltanto i vescovi diocesani latini della fine del XVI secolo.fu tentata o. p. La Congregazione dei Greci.. 216-217. A in diverse resistenza a Ugento. nel 1570. anzi precisamente il 5 febbraio 1566. . pp. Foperazione 128 o come Severina di Santa altre. p. cit.. evidente se accer tato e valutato secondo le prescrizioni del Concilio di Trento per la Chiesa Cattolica meno indubitabile occidentale. et tenentes profitentes. e ? rifo ? greco. quanto meno.. I dubbi di scisma su questo clero e sui suoi vescovi orientali. e chiusa risolta considerare la questione per via amministra tiva. pp. che riconducesse e riducesse (reducere.. . Peri.185. 220-221. In 129. reductio) questi cristiani greci ed albanesi nel quadro della normativa generale postridentina. Nella realta. ritenevano si dovessero sospendere a celebrato perche ordinati senza rispettare le norme del Conci lio di Trento in materia 125. .29. J29 II vescovo di Larino Belisario Balduino. e meno semplice e sbrigativa del previsto si present6 di conseguenza Fattuazione della nuova linea pastorale. ?Romanus Breve Pontifex? di due anni prima. . e dei ministri ordinati da vescovi scismatici et i vescovi dal Patriarca scismatico di Constantinopoli. gli Greci et Albanesi) alcuni d'essi. 49. Peri. ad di sacerdoti alia sospendere latini. cit. tini? 216). Chiesa latina e Chiesa gre ca . et tutto cio perche" gli preti dicevano d'esser quello ordinato da scismatici et escommunicati? (V. che stanno nelle terre di Italian!.

Peri. oppure. p. Peri. omnino viverent? et omnino secundum ritum Latinum. . si toglierebbono l'occasioni di tali loro abusi. da Cipro. cit. Chiesa Romana greci sono quelli che li mantengono p. purche risultino loro cattobci ed idonei se condo i canoni in vigore nella Chiesa postridentina. albanese L'oppo co stessa sollevare neUa perplessita Napoli incontrava ..185. dalla Grecia continentale e insulare. introdurre preti latini a ministrare perche" i loro preti gasi se si potessero e ? rito ? greco . dopo quella deba giurisdizione. siano tenuti ad accertarsi che gli ordinanti siano sempre vescovi cattolici hos constet manifeste con in comunione dimissorie per dei vescovi la Sede Apostobca. pp.. senza notabile mutatione. tale piano che a Venezia. anche se gia alquanto mitigata perche prevede per gli Albanesi la conservazione del rito. resistenze che politiche. rimaneva una tappa in prospettiva. perseguendov? e un'accorta Piii convinte sua di e attuazione sizione prudente possibili costanti nella si presentava strategia pastorale.Sia pure perseguita con gradualita. suggerisce perfino la possibility di approfittare cogendi ut secundum ritum Latinum a tale operazione di soppressione del rito: ? A delle circostanze sociologiche contingenti per dare inizio fere triginta incolatum inceperunt in quadam terra Latinorum duobus annis et citra familie Albanensium nullam habent propriam ecclesiam. Chiesa latina e Chiesa greca i sacramenti a detti Albanesi. se si facesse ro more da costoro et s'intendesse dalla Corte Regia.. come appare manifesto in un colloquio riferito nel 1571 dal car dinale ? Et Santoro: a quanto sarebbe tutti. cit. p.. mostra di orientarsi. ancora nel 1581. avanza.DELLA LUNIONE ? normalizzazione La CHIESA ORIENTALE ?. II teologo domenicano del vescovo Tiberio Caraffa di Cassano. di Pio V. dubiterebbe facilmente di qualche impedimento. Gregorio XIII sia stata mai pubblicata e che comunque non lo fu fino al 1581. ma io gli risposi ch'altre volte da cotesti Signori s'e desiderato che si reducessino a forma de vita catholica. . che se per l'avvenir non si ordinassero piu. cit. Vi si proibisce che in Puglia.. pp. . cosi da non rilasciare lettere greci residenti in Grecia. Congregazione 132 Ibid. in qua secundum ritum nomine Cerchiaro. 245). Peri. 131V. et obiter disse che. in mille errori? (V. alcuni anni piu tardi e negli con una Bolla. This content downloaded from 194. ipotesi: ? Cum sint sacerdotes pauci et illiterati omnes. 14 Jun 2014 23:44:12 PM All use subject to JSTOR Terms and Conditions . in vita in quelle localita gli antichi usi locali della Chiesa cosi infatti si mantenevano Greca. si dispone che i vescovi dioce sani latini possano ordinarli di persona. La dei Greci. denominata nel ecclesiastico gergo 487 CON ROMA del tempo ? riduttione a forma di vita catholica ?. si continuino ad ordinare per il rito greco dei candidati latini.. suntne per Episcopum promovendi sicque in sua et est illis Albanensibus de idoneis Latinis sacerdotibus ignorantia tolerandi omnes aut providendum omnino vivant? ?.. Queritur an cogi possent et deberent.. della Chiesa Orientale in Italia. che hanno tenuto esser cosi ?1S1. Et di piu disse. a parso Sua di Santita rimoverli pian piano dalh loro abusi.. immigrati in Italia dab"Al bania. sacra perciperent Latinorum .230 on Sat.. II che io confirmai con l'opinione de molti Prelati. a proposito di questi loro abusi. . sotto forma la medesima di quesiti a Roma. Chiesa Latina (V. ed al cardinal Santoro richiedeva: ? veg (V. come anche in Sicilia. et qui diaconi et ad presbiteratum Latinum subdiaconi sunt usque modo. . in caso di ragionevole impedimento ad eseguirlo.. reazione spesso deUe cosi popolazioni compatta da a meno in generale appaiono il alia ostacolo principale e del clero e greco. a Cipro o anche in Itaba ? nisi esse cathobcos et sanctae Romanae Ecclesiae communionem habere ? 132. 452 e 453). appariva del resto nei voti degli ultimi Papi e. aspiranti ad un sacerdozio uxorato. anzi ? sub spe retinendi uxores ?. espediente Nella stessa direzione. in qua terra ipsi Albanenses sacris interesse eaque suscipere possent. ut in ecclesiis Graecorum ut ceteri incole. inmo do particolare. cit. 220. divini? 438). 246-248. l'estinzione del rito.29. . . che ancora non sappiamo se inizi del suo pontificato. . Peri. Quanto ai candidati al sacerdozio albanesi o greci. ad Altamura e in altri vUlaggi del territorio barese ed idruntino. verso il traguardo deba uniformita canonica da raggiungere nelle diocesi. e Chiesa Greca. nati da ge nitori latini.

di Malta. II Santoro ricorda di averlo fatto presente gia a Pio V: ? Gli mostrai la difficolta per isperienza che li miei Greci. arcivescovo di Taranto. 220-221. mia diocese. nella seconda meta del XVI secolo. se ne ne pochi. dello stato di scisma tra le due Chiese. PERI scienza pastorale di diversi vescovi meridionali. a ridosso della conclusione del Concibo di Trento. 14 Jun 2014 23:44:12 PM All use subject to JSTOR Terms and Conditions cristiane l'in ap . che senza messa e Identica ?134. di informazioni sullo stato degli Albanesi e dei e tutta anche di SiciHa. de dubitativa. Albanesi e Greci. una com Nacque verosimilmente da questa opposizione l'idea di creare nel 1573 missione cardinalizia incaricata di regolamentare una situazione piu complessa ed estesa di quanto si fosse immaginato a Roma negb anni Sessanta del sedicesimo se colo. della sua struttura e della sua dot trina e prassi sacramentale. e quelle tra diffusi con que sti fedeb alloglotti. per Sospendendoli (sc. fa presente alia Congregazione dei Greci nel 1575: ? senza saeramenti. greco Lebo Brancacci. o anche solo osservanti rito del e del costume 1575 una circolare in tale senso fu insieme ai due documenti di Pio IV Ne risulto un singolare bagagbo Greci nelle varie diocesi d'ltaha (ma una serie di dubbi e di interpellanze vinzioni. sin tanto che non Severina. acquisiti da poco al loro governo pastorale e alia loro responsa bihta ecclesiastica.488 V. 437. quei errori o deviazioni comportamenti inammissibib. anzi la dicono volgare di capo loro. nella diocesi di Santa non hanno in Calabria). quando di intere comunita pp. in cui ancora sussistevano clero e fedeb appartenenti alia Chiesa bizantina. ora in forma nunciando. ivi proclamata. p. et perche loro restariano stanno nella et offici?135. si ritrovavano cosi sottoposti di nuovo ad un esame zialita e la sommarieta cronologicamente quasi luoghi in cui vivevano. 135 Ibid. trovano altri. mai odito siano stati ne messe. di Dalmazia) inoltrate dai vescovi responsabib a Roma. e sacramentale di disciplinare tale Nel Chiesa. ?133. in aecostarsi chiesa. so come non che allo provedere.. non all'usanza magior scandalo saranno b preti. This content downloaded from 194. condotto inevitabib per i vescovi con la par italiani dei circa un secolo prima. Come e naturale.29. 248. Qualcosa di molto simile era gia awenuto sediamento 133 Ibid.. ne messa dicono allo rito loro.230 on Sat. In secondo luogo si apri un'indagine conoscitiva abbastanza capillare sulla situazione nelle diocesi. che apparivano piu loro ora meno abusi. nelle regioni meridionali della Penisola di ortodossia. inviata a molti vescovi dell'Itaba meridionale e di Pio V in tale materia. La prima misura generate che si puo fare risalire alia sua attivita fu quella di distinguere le fasi e i tempi della prevista normalizzazione. Fu subito ribadita con ri solutezza la recente abrogazione del precedente regime di giurisdizione esente. ce sariano Fesperienza esposta ai superiori nel 1581 dal vescovo di Larino: ? Non sanno anco ne leggere ne scrivere b loro preti. es sendo mancato il prete loro et essendo deputato un altro latino (sc. Era la Congregazione per la riforma dei Greci viventi in Itaha e dei monaci e monasteri deH'Ordine di San Ba silio. altri accettare volendo greci latini preti et saria le ministrassero che ne ritenere la tin a. tali giudizi venivano formulati in funzione del diritto canonico latino allora in vigore e risentivano di quanto la formazione teolo gica e culturale di quei vescovi e la mentalita concibare del momento presumevano di conoscere e di giudicare della Chiesa Orientale. i suoi preti greci) restariano queste ville non che. p. 134 Ibid. in virtu della quale tab fedeli albanesi e greci d'ltalia continuavano a dipendere da me tropobti della orientali giurisdizione patriarcale costantinopolitana grazie a conces sioni pontificie emanate con espresso richiamo al concibo di Firenze e alia conseguente cessazione.. ricever d'altro provisti ne saeramenti.185.

determinarono inoltre delle differenze sensibili tra Funo e Faltro. e delegati dal Patriarca di Costantinopob e dall'Arcivescovo di Ohrid ad eser citare ogni prerogativa della funzione di vescovo. tipiche della Chiesa antica nelle strutture e nei confini deU'Impero romano e This content downloaded from 194. Se pero si considerano le necessita religiose di questi gruppi di soldati e di mercanti cri stiani. sua la li ec ed organizzazione aveva conosciuto un fenomeno per qualche verso simile solo in seguito alle crociate. quando dei nuclei cristiani occidentab erano andati ad installarsi neUe terre di recente conquistate in Levante. sanzione dei concili nuova di prelatura autorizzata personale. Fanalogia risulta abba stanza stretta. la Chiesa latina su territori ecclesiastici di antica pertinenza deUa Chiesa bizantina. secondo anabsi. Erano occorsi diversi decenni di suppliche e di ricorsi. consa o concorso dei Romani Pon tefici. e nel Le condizioni. accanto alle gerarchie residenziab ed ur bane. inoltrati da me tropoliti orientali e da esponenti scelti tra i piu autorevoli (per lo piu mercanti) delle varie comunita di immigrati ai Papi della prima meta del Cinquecento. dei suoi magi strati civili. Le grandi migrazioni avevano abbastanza ? queUa occidentale e queUa orientale periodi di popoli. che FEuropa di transizione e di intera conobbe fino ai secoli IX-X. costume proprio l'obbedienza religioso. assicurato secondo le rispettive Chie pensassero di do consuetudini avite stanziamenti. clesiastica le piccola consuetudini sue tradizionale. deUe gerarchie episco pab o missionarie o etniche. la propria disciplina il sacramentaria. prima che in modo del tutto formale ed esplicito. per sottoporli siastico ed aba immediata superiority di metropobti deba Chiesa e crati senza in Levante promossi il minimo intervento sacer propri autorizzavano ad stabilmente nelle at governo eccle Orientale. Un consistente esodo di popolazione est una ovest ad turgia. Simih concessioni pontificie sottraevano dei fedeb residenti diocesi latine aba giurisdizione episcopate ordinaria. dei suoi vescovi. nei comprensibile il fatto le che pastorale. Caratteristiche ben diverse presenta infatti il duphce passaggio di giurisdizione tra le due Chiese avvenuto esso in Itaba delle crociate: prima rilevanti del alterazioni siali direzione della ecclesiastica non aveva ma tessuto sociale. in cui i due movimenti di popolazione si svolsero nel XIII XV-XVI secolo. avevano sollevato diffidenti ed aspre reazioni di intolleranza da parte del clero e della cristianita indigena italiana. ed in virtu di una forma canonico della propria Chiesa Orientale* bensi in Occidente trapiantato da con d'Oriente. impiantando. ai canonica doti e ai propri vescovi. e deUa sovranita in quelle eccle comunita comportato il cambio solo ed unitario generate politica. come appare se e gerarchie episopab ? ver garantire loro un servizio nelle loealita dei nuovi creato. dai dizione comune di entrambe le Chiese.29. assistite dal proprio clero e dipendenti dalla sua ge rarchia episcopate. assestamento. con i vescovi ed il clero al loro seguito. il in ultima s'iscriveva.della l'unione chiesa orientale 489 con roma partenenti alia Chiesa Orientale. non in un determinato territorio e tradizione inveterata per compreso. che le classi dominanti nei due casi indussero ad insediarsi in terre lontane dalla loro patria e tra popolazioni d'altra lingua e cultura.230 on Sat. e comminando severe sanzioni contro gli Ordi nari diocesani latini ed i governanti locali. 14 Jun 2014 23:44:12 PM All use subject to JSTOR Terms and Conditions . in prevalenza rappresentava in un un trasferimento esodo di di esuli. occidentale QueUo in Oriente mentre colonizzatori. che specifici e reiterati documenti papali esercitare bberamente i loro uffici e poteri sacri in Occidente. i cristiani orientali rifugiati in Italia ot tenessero di poter conservare integro il proprio uso liturgico. e fino Papi allora della compatta porzione e sacre la sua soprattutto a la Chiesa Fino tempo quel quadro Chiesa gerarchia cristiana tra alia sconosciuta aveva per la prima volta ma nel ecumenici.185. destinate a servire piuttosto deUe comunita di persone che determinati territori e locabta abitate.

come ad Ancona. dal 1573 in poi. alia Chiesa d'Oriente. alia giurisdizione del patriarca d'Occidente. il cardi nale Santoro e. di una Chiesa occidentale con i suoi vescovi in regioni ec clesiasticamente secondo appartenenti. che facevano gli Ordinari latini al primo contatto col clero albanese e greco di tanti villaggi delle loro diocesi. avrebbe alia condotto moderna scono canonica.29. seppero e finche. nei secoli XV e XVI. di una Chiesa Orientale. di E. i quali. esercitano la propria giurisdizione non su di cristiano popolo un territorio ecclesiastico univocamente circoscritto. E ingiusta. soddisfacente gia rilevare. di Larino. Nei due casi. 14 Jun 2014 23:44:12 PM All use subject to JSTOR Terms and Conditions . oppure recandosi di persona. o. Le ordinazioni 136 Ibid. col pas sare del il fenomeno tempo.185. dal 1570 in poi.490 V. figura sciuta alia Chiesa antica. o. ma non con traria alia legge civile del Regno. erano stati ordinati da metropohti e vescovi della Chiesa bizantina. Brindisi o Taranto. era senza dubbio la costatazione che tutti questi sacerdoti. a restare destinato e ad provvisorio essere con riassorbito la conclusione del pro cesso di cristianizzazione e l'affermazione di un definitivo assetto geografico. Crotone. senza eccezione. di vescovi.230 on Sat. capace di inquadrare. dotata essa pure di una gerarchia episcopale canonicamente deputata a governare dei fedeb e delle comunita proprie in regioni indubbiamente appartenenti. provocato dalle trasformazioni di ca rattere politico e sociale. piu immediata Chiedere di ai vicari mente. che dei metropoliti vanno This content downloaded from 194. detenendo ilmero titolo di una sede epi se non piu abitata da scopale urbana. pria appartenenza liturgica ai vescovi latini della seconda meta del XVI secolo. Ecclesialmente cio canonica della pentarchia. avvenivano et Sicilia. realta cristiane e sacri diritti che gli stessi titolari non avevano la capacita e la forza di reclamare inmodo e in termini convenienti. e quindi. Lo si ac certa a Bisignano come a Larino a Cassano. PERI aveva ogni volta costituito un fatto non previsto poi bizantino. l'uso che i concib avevano ecumenici sancito. quanto meno. rispetto a tale quadro di riferimento tradizionale della Chie sa antica ed indivisa. La scoperta piu inattesa. pofitico e civile di quei popob. per oltre un settantennio loro con benemerita fornire pena il proprio fedelta il carcere. e le condizioni precarie e disagiate in cui i loro preti e i loro diti. e il fatto risulta dipendere sempre da una scelta cosciente e deliberata. da tale punto di vi rispetto alTorganizzazione sta. Grazie alia diligenza delle informazioni dalla periferia. o in occasione di missioni pastorali compiute da tali presuli a Napoli e in Itaba. sarebbe pretesa storicamente vescovi orientali. servizio ne furono impe pastorale. la quale anzi concedeva a questo clero albanese e greco sia il soggiorno e la liberta degli spostamenti che l'esenzione dalle imposte fi scali. di Policastro o episcopali di Ancona una visione storica cosi ampia ed articolata. non in quelli Regni di Napoli p. la situazione religiosa di queste povere e sperdute minoranze di Albanesi e di Greci. la Congregazione per la riforma dei Greci viventi in Itaba furono in grado di ricostruire un quadro sufficientemente attendibile della Chie sa Orientale stabilita nella Penisola italiana nei periodo intercorrente tra il concilio di Firenze e quello di Trento. Altrettanto nuovo. secondo i canoni an tichi e universab. a farsi ordinare da vescovi greci in Levante. ma vanno a scavalcare alle case dei ricchi et potenti per piu loro commo la parzialita dity et non ad utilita delle anime delli suditi?. poter soprattutto grazie alle loro testimonianze.. Cartofilaca e rivelata ed in parte corretta dalla serie di regolari patenti di ordinazione generalizzazione ai sacerdoti consacrati. quando vengano a visitare le Chiese loro. della deirinformazione. di Santa Severina. puo ritenersi l'impianto. 211: ? Li sopradetti Vescovi. con rischiosi viaggi per mare. pre vista per gli appartenenti al ceto sacerdotale 136. o. per esempio in dioeesi orientali rilasciavano scritte e firmate. ma solo sui cristiani della pro e canonica viventi in una data regione geografica. tradizionalmente iscritta nei taktika perfino o addirittura scomparsa. e quindi di comprendere e rispettare.

in cause su 138. scomuniche. dicendo ancora: "che cosa b giubileo? Andati con diavolo!" ?. tutti generalmente dicendo: "Veniti equa! fativi innanzi. e non da quella del Papa di Roma.. in subordine di gerarchia. e ? rito ? greco .. 23-24.. A Papanicefore. Peri. che non danno obedientia al Patriarca di Venetia... cfr. schismatico atque haeretico orare in missa repe Constantinopolitano constitit) sed pro pseudopatriarcha a. La Congregazione dei Greci.. Decreta edita in provinciali synodo Beneventana 1567. .. 224.. ? An sit se fuisse coniugatum antequam promoveretur ad sacerdotium. il vescovo di Larino ribadisce ? come denegano gli Giubilei del Papa di Roma. . cit. li obbligava a prendere atto che tutti questi sacerdoti risultavano consapevoli di appartenere aba giurisdizione del Patriarca di Costantinopob.. . alii giubilei del Papa di Roma. oltre che la sua consacrazione con del pane fer mentato. sentenze censure. e perfino ai neonati in una unica cerimonia sacra ad opera del sacerdote. 238. La cit.. . D. 14! Cfr.. Peri.. nec pro eo (ut ex inspectis eorum missalibus Romano. cit. p. latino. o. cit.. di quelli di Napoli Costantinopoli?. Chiesa Romana Peri. La Congregazione dei Greci. 1567. p.. di quelli di Ancona ? che non vogliono obedire agli ordini dati dal Vescovo. . V.. il sinodo di Benevento (sc. che agli Ordinari latini di avveniva fare con una sorta di incredulita. e di dipendere quindi daUa loro obbedienza canonica.. Romae riantur ?..DELLA LUNIONE 491 CHIESA ORIENT ALE CON ROMA di norma nel rispetto dei tempi e delle regole canoniche proprie del diritto orientale 137. Peri. nel 1581. perplessita in particolare. ma chiedeno restare sotto scismatico di Constantinopoli?. ma a quello di gazione il fatto dei e del Regno ? che domandano non essere soggetti agli Ordinari?. 434). Nel 1564 il Vicario del vescovo di Larino si reed presso una ? et huomini de Campomarino ch'avessero parrocchia albanese e disse ad detta Universita aperto detta concesso novamente de Malta. Dei Greci di n. 250). in un vescovo queUa postri concernente Feucarestia. pp.. Chiesa Romana 137n vescovo di Larino. p.. . . quale riferisce che ? alcuni o vanno o mandano con la quale dicono che son soluti da tutti i loro peccati? chiamano sinchoriticon. 216.. coniugatus? Respondit spiega: sed eius coniugem defunctam esse ab aliquot annis. Anche ecclesiastiche questi punti nessun intervento o intrusione dei vescovi o del clero latino veniva inizialmente accettato daDe comunita ecclesiali albanesi e greche d'ltalia 139. popolare di suscitare la pratica meno quanto sacramentale serie e. documenta. giubilei. dicendo che loro non credono ?. don Cortese Branas in Constantinopoli dal Patriarca. Chiesa latina e Chiesagreca Napoli nel 1593. 215. p. 14 Jun 2014 23:44:12 PM All use subject to JSTOR Terms and Conditions . p. cit. i fedeli orientali ritenevano ? che gli iubilei et indulgence. misto di vino e di briciole sminuz cfr.. se fosse sposato. n. preiti caperruni cornu ti!" et molte altre ingiurie. p. 184. (V. p. ad esempio. 234. cit. e ai bam bini inferiori ab"? eta di ragione ?. 225). pp. Chiesa latina e Chiesa greca. di Cassano. 139 Cfr. e ? rito ? greco .. 213. concernevano battezzati e cresimati 141.. Peri. ma alii giubilei del Patriarca in Costantinopolitano diocesi di Crotone... cit. . V. capaci punti.230 on Sat. cosi come nei loro bbri bturgici restavano iscritti i nomi del Patriarca di Costantinopob in carica e del da metropobta cui 140. riferisce a Roma: ? Si e fatto anco diligenza di sapere come si osservi da' Greci il conferire et ricevere gli ordini et un prete greco residente in detta diocesi. Albanenses) Pontifici nullam in eos iurisdictionem esse. deve il promosso aspettare due anni| per promuoversi a et altri cinque anni finiti ad ascendere poi al sacerdotio ? (V... cit. depone che doppo Pesser ordinato subdiacono. il Sanctissimo che manda e ? non temevano il Patriarca di Costantinopoli? Patre.185.. 138Basti richiamare qualche esempio.. 434. anche pp. cit. cioe absolutoria.. . 243. La Congregazione dei Greci... Alia domanda del vescovo greco. de la ecclesia).. sulo porta (sc. interrogato. alPinizio del 1581 si discusse in Congre ? Greci di Venetia. Peri. Congregazione dei Greci. La seconda costatazione. . 134 e 234. il papas Vittore di Ancona 245). 146. 181. che gli facci una lettera. V.29. Ai cattolici occidentali potevano ormai offrire occasione di scandalo la sua amministrazione sub utraque specie ai laici di entrambi i sessi. This content downloaded from 194. a quella dell'arcivescovo di Ohrid. ad esempio.. p. L'abituale conservazione di un viatico. del Patriarcha Pobedienza 140Lo del 1567: ? Nonnulli asserunf. Chiesa Romana e ? rito ? diaconato .. perche* voleno publicare uno Giubileo . non si deveno osservare. in fatto di indulgenza. Papersero uno poco . nec sibi licere aliam ducere ? (ibid. Qualsiasi dipendevano tentativo di imposizione in tab materie poteva dare origine a ? contrasti e dispute ? e persino a piu gravi episodi di insoffe e di renza Altri reazione dentino. se non quelli che manda excomuniche ne censure ne sententie de la Chiesa ? (V. p.

. 223. La Congregazione dei Greci. 215. La Congre zioti. monium contrahere. . frequentissime.492 V. fede nella la il rituale alFantica che. contrastava in modeste con di vetro. sia difformita verbali di formule che discrepanze negb usi.. in anche della riforma tridentina. senza le denuntie et sollenita del Concilio di Trento ?. II Vescovo di Ancona riferisce nel 1579 al cardinal Santoro che il suo Vicario ? era venuto in cognitione che li Greci per li lor riti tengono di poter pigliar con una Schiavona un'altra moglie. cit. che a giudizio dei vescovi potevano turbare o incrinare la fede e le credenze dei fedeli della Chiesa latina viventi in terre limitrofe a quelb delTaltro rito. 432). come la sfasatura nelle date di diverse festivita di precetto per Fastensione dal lavoro. 252.. L'imputazione verso ad Altamura apprezzato dalla combattute. p. popolazione indifferentismo causando oppure Nella certezza.. suscitando religiosa. chiamati Scar .. . 215). cit. pp. Peri. n. Chiesa Romana 145V. Chiesa latina e Chiesa gre ca . La man cata coincidenza di alcuni giorni e periodi obbligatori per Fastinenza dalle carni e l'osservanza dei digiuni. 218.. La Congregazione dei Greci... diceva che haveva autorita et potesta de far "renuntiar" Peri.230 on Sat. ? presbyteros coniugatos.. . ampolline 142. 220.. . Chiesa latina e Chiesa cit. il quale gli Albanesi ilmarito la moglie et la moglie ilmarito ? (V.. la cresima e la penitenza. 182. respondit quod sic fornicationis causa. Italia 143. 143Gia i vescovi calabresi .. Peri.185. che stanno con matrimonio . cit. gazione dei Greci 144Nel 1560 condussero dal vescovo latino ? uno Patriarca delPAlbanesi. che ai loro occhi accostava almeno alcuni di questi usi della Chiesa Orientale alle pratiche e dottrine protestanti allora piu rigetto. . 137). pur popolazione piu servivano che docile ad si muoveva all'autorita di quello latino. ita ut utrique coniugi sic separato liceret de novo matri e ? rito ? greco . cit. repudiata la prima. Peri. La Congregazione dei Greci. cit. 233: il prelato latino. p.29. PERI zate di pane e mantenuto consacrato. . accentuare al clero reazioni di rito bizantino di ecclesiastica era quello latina di essere condanna e di superstite e moralmente uxorato come i pastori calvinisti di Ginevra 146. portavano inmolti villaggi ad un ricorrente confronto tra le consuetudini della Chiesa occidentale e di quella orientale e rischiavano.. qui Graecorum more utuntur matrimonio (V. se siano ordinati sacerdote et publi This content downloaded from 194. .. si ordinano dalli Vescovi latini di detto loco ? (V. greca. altero superstite ? (V. 249.. 332-346 e 377-392. potevano la Chiesa orientamenti degli sottoli sconcertare. 224. . 253. ad esempio: V. . Peri. della vita sociale.. Inoltre la prossimita. in tale ed formatasi giu affermatasi in Occidente nel corso dei secoli precedenti145.. e del superiority carattere universale e normativo dei riti liturgici e delle sacre usanze della Chiesa Romana. fedele coniugato. piu grave il 1570. in zone di di affievolire mista. pretende che ?li Latini de natione. Non La di un clero regolarmente Orientale piu gravi a volto moderno e la sussistenza tradizione. Peri. 221 e 226). cit. . p. quali a pena se siano imparati de leger greco.. pp. et che il matrimonio s'e contratto in Ancona duo anni sono. 254. 14 Jun 2014 23:44:12 PM All use subject to JSTOR Terms and Conditions . uno occidentale reale presenza del sacramento matrimoniale disciplina in anno anno di ed il trasporto del Sacramento eucaristico ai malati coniu il batte quali simo.. sempre piu con tale l'osservanza pretesto ritmo nel lavorativo disturbo salda ed della esasperata. pp.. come anche la custodia in povere scatolette neare visibilmente senza di stagno. 212. vescovi tutte identificavano riformatori le e difformita disparita i elencate appena come errori ed abusi inaccettabili.Pio V non voile concedere agb Albanesi di Bisignano 142Le denunce sono si veda. con scandalo. e confermava enucleava e canonistica teologica. p. lo stesso attestera una dozzina d'anni an Graeci matrimonio etiam quoad dissolverent ?Interrogatus piu tardi il sacerdote greco di Ancona: vinculum. tipici di una Chiesa Greca che proprio per tali de essi viazioni dizio tutta ritenevano scismatica vasta la piu ed tradizione Si eretica... Cartofilaca ricorda nel 1573: ? ancora li sacerdoti greci di Puglia. almeno quanto alia ammissibilita dello scioghmento del vincolo gale e di nuove nozze in caso di infedelta grave della moglie 144.. segnalavano nel 1565 per gli Albanesi di Catanzaro e Nicastro: ? Habent. Peri. spesso ammetteva e risoluti decisi mancavano nella bizantina celebrazione di altri sacramenti. 146V.. E.

in Leonis Allatii ad una versione greca contemporanea. risultavano e occidentale.. cit. p. Pasqua e Pentecoste ?tanto piu propter haeresim. In cio la reazione Anche un per soppressione. .. 148 II suo testo marzo 1526 e pubblicato. pp. que non imputantur haeresis. .. . pp. . sotto pretesto d'una falsita cosi nefaria. rcov Ilancbv lo ha ripubblicato G. 359-382. Gia allora si erano verificati di frequente analoghi tentativi di estendere su di loro la giurisdi zione latina episcopale formi dalla liturgia e di quei reprimere comportamenti e dalla disciplina della Chiesa Romana come facilmente intese interventi. pp. tra il 1521 con pronunciamenti ufiiciali e normativi la fondatezza e il 1562. cit. camente stiano co' le lor donne et figlioli. raggiunti Eugenio Imperator facienda pro unione a Praedecessoribus desiderata.185. esecutiva. 221. II documento la piu detta 18 maggio atto in un dei risultati che sussista pontificio. Florentino che ufficiale. X del di Leone tuproprio elencazione gbata ed approvati unione. nelle proprie diocesi. o addirittura di errori e abusi. i venerdi delle tre settimane festive di Natale. . Plumidis.. S. dal Mo rappresentata per confermarla con si apre 1521 148. non in altro modo se non come stessero in un'infame Geneva.29. nuper? This content downloaded from 194. Nel bagaglio antico della controversia antigreca delFOccidente medievale erano dalla entrate e si erano riforma protestante. di Roma Chiesa o di di riforma interventi richiedevano comportamenti vere casi della tolleranza intende per quanti rito non tab latino. et Praelatos Principes tionis Graecae e e convalidarla. Le implicazioni del Breve ? Accepimus cfr. spontanea dei vescovi postridentini non difFeriva gran che da queUa dei vescovi stesse delle bani che sedi. res esso sub tamdiu publica dictam e delle sue impbcazioni per Fecclesiologia nel Concilio di Firenze Conviene sanciva. teologica La presa di posizione papale piu esplicita in proposito. . quae hodie viget super hoc anco et articulo vedendo. richiamandosi e normative paradigmatiche a tra quanto le due Chiese che sacri. i Papi riconobbero e la legittimita canonica di queste richieste. facilmente si possono uso.230 on Sat. per la Chiesa e d'Oriente d'Occidente dif gia allora Di era tab stato con i Pontefici Ro pattuito a Firenze. fe. . gli immigrati dovettero lamentarsi piu volte mani. celer et esemplar castigo ?. Re christiana nationem prae eorum ritibus et observantiis. cit. 240-244. quab norme ordinazione pontificie dei sacer doti della Chiesa Orientale in Italia. overo con questo essempio parendo che gli heretici faccino reputando loro heretici bene ?147... E ripetutamente. transito.. per state la loro Concilio di Trento. per ottenere il rispetto per le prerogative della propria gerarchia episcopale e la piena liberta di culto per il rito della propria Chiesa. S. 14 Jun 2014 23:44:12 PM All use subject to JSTOR Terms and Conditions . per essi quali sono Greci et vivono. . 147 Ibid. Varnalidis. come diversi usi liturgici e sacramentali ad essa cosi sotto un profilo di irregolarita. scandalum propter la pratica per o tra aliorum. AiBovXXai conservato a Venezia. dall'originale. guidati dal loro clero. cui i testi pontifici suc cessivi usarono richiamarsi. universale. propri. tune de nostris inter quamplurimi cum Graecorum Orientali alia Pontificibus statuta ac di in Concibo in quo inter caeteros na alii Praelati et Graecorum Romanis ? Dudum ac Romana tota determinata Ecclesia.. L. insieme integrate e inserito nel Breve di Clemente VII del 26 De aetate. 5-13.orientale chiesa della l'unione 493 con roma la dispensa dal digiunare. sono degni d'un acerbo. secondo Fuso avito. Papa interfuerunt. re... in quibusdam integralmente: riportarlo IV Praedecessore nostro. il modo nel precisate appbcazione idiosincrasie piu moderne pastorali aU'interno della dottrina e della disciplina Per chi si collocava erano le amalgamate osservava ed di recenti le e di formazione provocate cattobca. oltre un secolo avevano prima visto ita e Finsediamento l'arrivo dei cristiani albanesi e greci. questo che o ofFendere. apparivano creare di capaci vano e scandalo un'antica rispettare in taluni empieta.

oppo sotto le due specie ancbe agb infanti. cit. . la consacrazione con pane azimo e la pretendendo taglio rinuncia alia vita coniugale. lettura del testo latino. qualsiasi immigrato greco.494 V. che vescovi e fedeb della Chiesa Orientale stabibti in Italia possano pienamente mantenere ed osservare le proprie tradizioni liturgiche e canoniche.230 on Sat. dictum sub Concilium contracto susceptionem utraque statutum. Plumidis. gode del diritto di chiedere e ricevere libera mente elemosine e offerte da Greci e Latini in terre soggette al potere religioso e po btico Occident ale. di condizione clericale o meno. nozze. PERI permanere. Sul punto piu debcato. Gli Arcivescovi... . ai rebgiosi e ai luoghi sacri deUa Chiesa Orientale gli stessi privilegi. S. ed inter caetera scilicet: quod presbytheri in fermentato celebrare ac servus Dei. 14 Jun 2014 23:44:12 PM All use subject to JSTOR Terms and Conditions . ac per Romanos quaesita molestus comanda.. pertur bant et inquietant? a cagione dei loro riti e deUe consuetudini enumerate suddetti fedeb. In funerali. dei curati latini? de nuncia il Papa ? lasciano la propria chiesa per andare appositamente a celebrare neUe ? ut praefatos Graecos iniuria amcient et ad disturbandum eorum cappeUe dei Greci ritus et consuetudinem huiusmodi.. Fibi et Spiritus Sancti. . in sub alia forma quam Romana baptizare (videlicet: "Baptizatur nomine Patris. Inoltre. nec non praedicta dictorum ritus consuetudinem multo labore Graecorum et observantiae praeserventur in eorum ?. esenzioni ed immunita concessi ai corrispondenti ceti deba Chiesa latina. rcbv Ilancbv This content downloaded from 194.. venerandumque strare posseratf. iuxta la invocando pienezza apostobca.. Ordinari degli attuab luoghi di residenza di tab Greci. ogni gerarchia era avvertita di poter consa crare solo sudditi della propria Chiesa e. per sum fuit?149. Tutto cio provocava continui e crescenti motivi di scandalo tra il popolo di Dio in quebe zone... battesimi ed altre manifestazioni pubbbche di culto dei cristiani orientali il clero latino veniva diflidato daU'intervenire senza loro espresso invito. gli altri appartenenti Allatii De aetate.29. . l'Ordinario era tenuto a fare designare ed eleggere da parte dei Greci un vicario episcopale sti pendiato da loro. nescitur quo spiritu ducti ?: il risultato era quello di fare rimanere senza messa sia neUe feste che in altri giorni i fedeb orientali. La sanzione prevista per i Vescovi italiani inadempienti era la sospensione a divinis. 5-6. queUo deba doppia giurisdizione episcopale che veniva deU'autorita cosi a in uno crearsi stesso il documento territorio. item quod ordinati in saeris matri ante monio sacrorum ipsorum ordinum Sacramentum trire. pp.. nendosi aU'amministrazione dell'Eucarestia il dai sacerdoti della barba. ? quotidie molestant. pontificio a determinazioni scende giuridicamente piu specifiche e dettagbate.185.. per 149Leonis pp. 240-241. la scomunica AlBovXXai latae sententiae. con alcune sviste nella al clero si minacciava cit. dove non fosse Vescovo greco. Conoscendo il divieto. G. di celebrare piu di una volta al giorno nella chiesa parrocchiale. Per le ordinazioni. Amen"). lamentava Papa Medici. Venivano poi estesi ai chierici. ac ecclesiis impedimentis et alibi. imponendo il ribattesimo di bambini ed adulti secondo il rito latino. specie ordinatum et ac uti omnibus etiam decretum nu barbam mini pueris sive permis In contrasto con tab decreti conciliari. i Vescovi latini. senza poter per questo minimamente essere e incriminati sottoposti a inchiesta ne dai tribunali ecclesiastici ne da quebi civib. fatto ad ogni sacerdote bizantino. Vescovi e Prelati greci debbono potere ? pontificaba libere exercere officia ? sui Greci e tra i Greci residenti in diocesi latine. abe vedove dei sacerdoti greci si conservavano i diritti e le prerogative di natura economica e civile goduti in vita dai loro mariti. Pontifices ? ut unio preoccupato et sobcitata conservetur huiusmodi obvietur antiquam ipsorum Leone X. in piu.

si diffidava qualunque cristiano latino dal ? ritus et cerimonias Graecorum in dicto Concilio Florentino vel alias approbatos blasphe mare aut seu reprobare.l. Vescovi. Principi e di maggiorenti nazionalita ovvero romana. Vescovi. residenti nelle zone e nelle regioni predette. quindi dal Regno di Napoli e di Sicilia e da numerose altre regioni della Grecia e del 1'Itaba. Graecorum emanata secoli per ed abmentati dalTampia delTOccidente attuare di pregiudizi certo poteva incontrare un'applicazione immediata e diffusa da parte della gerarchia episcopale e del ceto politico dominante occidentale nelle regioni in cui essi venivano a contatto con clero e fedeb della Chiesa Greca. This content downloaded from 194. sono benefici ecclesiastici ed altri luoghi di pieta. dovendosi si e prima contrario amministrare versata ai sacri loro una canoni FEucarestia somma di denaro: con corn e agli insegnamenti dogmatici e i sacramenti del genere per la salvezza delle anime e non per la speranza di lucro. senza essere muniti e Prelati. e decisamente che portamento poltura dei Santi Padri. impedire impe sa cerdoti ed altre persone di condizione laicale.230 on Sat. e in primo luogo che gli stessi Arcive scovi. denominati Stratioti. taluni. abbiamo appreso di recente che taluni Arcivescovi. sia greci che latini. ?. l'osservanza alcuna facolta hanno costretto apostolica numero sissimi soggetti della detta Nazione greca. ed inoltre che taluni. La improbare a difendere mirava disposizione e ad le conclusioni raggiunte insieme a Firenze. ed ancora che numerosissimi Prelati. . si completamente la salvezza delle loro anime. Romae [s. chierici e laici. sovvertono le quaresime ed i digiuni stabiliti dalle norme e dagli ordinamenti dei Greci. propri e fissano di proprio arbitrio. che non possono affatto lasciarsi perdere con occhi conniventi?150\ Di fronte a tale situazione il Pontefice ribadisce le disposizioni generali emanate neppure due mesi prima ed anzi spedisce il patrizio costantinopolitano Teodoro Spondongi pp. Cipro e molte altre isole e localita della regione di Grecia. stico medio ? contra errores norma La stati inculcati dall'insegnamento da X Leone non e teologico canoni letteratura degb scritti polemici ?. messo in disparte il timore di Dio e trascurata senza alcun ordine e titolo legittimo. impongono alia loro carestia nato da a dei forzose ed altri inconsueti alcune sottoposti gravami prestazioni o altrimenti e che negano ed amministrazione 1'Eu dipendenti. e che tanto nel Regno di Napoli quanto in molti altri luoghi. Per ovviare agli scandali e ai soprusi. o abitanti latina. e passano ora dal rito e dalla dottrina latini al greco. dopo che in passato il rito. battezzati in precedenza secondo l'uso dei Greci nelle predette citta di Antivari e di Budua. e presumono di vietare che ai corpi dei defunti si dia se se non ecclesiastica. eliminando la sopravvivenza e erano che riserve. Creta. Zante. di Principi contro ed il vetusto rito dei Greci.d. I. ne si vergognano di fare e perpetrare molte altre cose. altro Un Breve. quelli. e beni di di numerosi appropriati e tab che hanno fissato e i ricavati ad trasferendone usi fi trattengono. nonche dalle citta di Antivari e Budua. Congregationis de Propaganda Fide. per rovina delle loro anime e pessimo esempio per gb altri.29. Prelati.185. anno. ora dal greco al latino.CHIESA ORIENTALE DELIA L'UNIONE 495 CON ROMA la perdita dei benefici ecclesiastici goduti e Finabilita permanente a riceverne. 4 luglio del dello stesso ? Dalla lo testimonia. 150 Appendix 17-18. 14 Jun 2014 23:44:12 PM All use subject to JSTOR Terms and Conditions vol. ad Bullarium Pontificium S. le osservanze e le altre istituzioni dei Greci sono state approvate per opera del Concilio di Firenze e forse in altre cir costanze concessi e tuttora dito oppure continuano rinnovati dalla a molestare Sede ed hanno Apostolica. in proposito. rimostranza di alcuni sacerdoti e laici greci originari da Cefalonia. numerosissimi ed molestato chierici Greci. ad essere di nuovo battezzati con il rito latino. previdenza ? e deve e altri sacramenti essere divini cio che e indegno ad udirsi condan ? a e in altre circostanze e devo debiti nei tempi che con pieta tutti persone zione vogliono percepirb.

Piu aba Confrater et alia divina offi sorprendente. cit. Anche Paolo III. 5-13. ai ? ritus et (sicl) interfuerunt. Lo fece con il Breve rila sciato ai rifugiati greci di Ancona il 21 agosto 1524.. 9r-10v. Segr.. Saggi di storia e letteratura. II successore Clemente VII ebbe modo di intervenire piu volte in favore di que sti stessi fedeli deUa Chiesa bizantina residenti in Itaba. pp. rec. il 23 dicembre 1534.. o Lam bos. pp. Mercati. consi derando la data. i diritti goduti dalla gerarchia episcopale. Brev. vol. ? Stoudion ?. 1982. un'unica Pasqua. risalente al 1524. su richiesta del metropolita di Rodi Josaphat Lampos. 309rv e Scritture Originali riferite nei Congressi 910. come anche delle severe pene comminate per i suoi trasgressori latini. ma si ricava da altra fonte.29. 238-239. quabficato neUa Curia pontificia come ? Ordinarius Nationis Graecae in Regno Siciliae tarn citra quam ultra Pharum a suo Superiore deputatus ?.. Latinorum) ordinationem ?in dicto Concilio statuta ?. 156r-157r.Un Breve del 27 ottobre 153 1531 e univa assegnava in perpetuo la stessa chiesa nita greca. S.. al libero in dicto Concilio vel aliter approbafi ?. Due date. prelati e autorita politiche e civili latine nulla dovevano presumere di fare ? contra tenorem Concilii et litterarum Leonis ?. cit. ut prefertur. 20-21. 47. quali erano stati ricono 151Leonis Allatii De aetate . praedecessore tune Grecorum et quamplures cum prelati nationis Grece pro unione facienda de Orientali Grecorum .185. f.496 V. Roma ci si richiama a quanto ?in concilio Florentino sub fel. Ancora una volta il fondamento di tutta la disciplina prescritta. benedire le nozze. riadattandola per il loro rito e fornendola dei necessari arredi sacri e libri liturgici. esso e riportato in un Breve successivo. consacrare in fermentato. alle norme riorum (sc. Plumidis.. autorizzando la costruzione deba chiesa di San Giorgio 152. faceva altro e Famministrazione le per sepolture e da loro scelta che amovibile aUa estendere comunita dei nutum ad greca 151. 152G. specificandone dettagliatamente i contenuti e. E ribadito quindi che arcivescovi. pp.Due anni prima. noscenza e come vivevano e commissario nelle regioni proprio inviato degli Stati oc alia appartenenti Chiesa Orientale. ?iuxta formam Concilii comportarsi This content downloaded from 194. di una chiesa gia latina ? Santa Maria di Porta Cipriana. cresimare. sacramenti La da concessione un per tutte non pontificia le funzioni. II (= Storia e Letteratura.. I. In esso ripetutamente nostro.. alia facolta del clero esercizio della propria giurisdizione ?in concilio predicto metropolitanis greco di battezzare. che conferma in tutto il precedente. la data con il mese e il giorno non figurano Appendix nella duplice copia conservata nell'Archivio della Congregazione dei Popoli: Acta per PEvangelizzazione 170. V (1931). ff. secondo la concessione precedente. lo stesso Papa aveva dovuto e voluto confermare la normativa per i Greci e gli Albanesi d'ltalia. 23-79. dal clero e dai fedeli della Chiesa Greca in Itaba. detta anche di Sant'Anna servire facendola ?. cit. con loro eletto sacerdote. 154Arch. pp.. perche essa potesse celebrarvi piu liberamente ? missas cia ?. e la prima conferma di quest'ultimo Breve da parte di Gregorio il 10 gennaio 1580 154:ma i primi cauti contatti ed approcci iniziati in quell'epo XIII. esercitare liberamente il proprio sacro ministero ? absque licentia ipsorum Ordina ? e ?iuxta in dicto Concilio. 155v. Mercati. per co la promuoverne l'ottemperanza. Peri.. al diritto dei vescovi bizantini cerimonioe Grecorum concessa ?. celebrato. in genere. ca con il patriarca di Costantinopob Geremia II Tranos aiutano a spiegare il fatto 155. in modo particolare. statutum et ordinatum Romanis sive permissum Ecclesiis fuerat?. ribadi Finviola bilita ed il perpetuo vigore legale del documento rilasciato da Leone X il 18 maggio 1521. ma piuttosto et litterarum Leonis?. e costituito dal richiamo al con cibo di Firenze 156. factam ?. Documenti pontifici per il rito e VOriente bizantino. 157). seppellire i fedeli defunti e.. Al BovXkai rcbv Tlancbv. ff. 153 ad Bullarium Pontificium. vescovi. per opporsi in modo espbcito a degb abusi commessi contro i loro diritti. ove si concedeva loro di disporre. confessare..230 on Sat. ora accessibile in A. pp. Secret.. Vatic. PERI nos Kantakouzenos in cui cidental!. 14 Jun 2014 23:44:12 PM All use subject to JSTOR Terms and Conditions . 7-10. 279-282. 156A.. pp. di An cona quebo che con il Breve del 18maggio 1514 Leone X aveva concesso aba comunita greca di Venezia. in quo inter alios principes et prelatos Imperator Eugenio Papa quarto.

resta dalla anni di quest'ultimo documento e la legislazione pontificia inmateria luglio 1562. Politic. 3. cfr. . Una Bolla di Giulio III su un vescovo pei Greci in Italia (31 luglio 1553). Marchie Trevisane. o Greca. brusca dal Breve e netta di Pio consuetudine ?. II Pontefice allora rieonfermo e le sanzioni le disposizioni pienamente del nominato Predecessore 158. 316r-317v. per uno spazio di oltre quarant'anni. . Saggi di storia e letteratura. I. veniva ribadito.. praetextu quod dictae literae (sc.man permittant. emano infatti in di pubblicazione subi una conversione che si pu6 idealmente 157 ad Bullarium Pontificium ..L UNIONE DELL A CHIESA ORIENTALE 497 CON ROMA Pontefici.. Mercati. pp. in Italia era demandata al metro polita di Agrigento dalFarcivescovo bulgaro di Ohrid (Iustiniana prima Illyrica). Mercati. alia pensando di distanza. sopravvengono tanto un Breve che una Bolla firmati da Giulio III nel 1553 per Farcivescovo orien tate di Agrigento Pafnuzio 159. reca la data del 31 luglio e suona particolarmente esplicito nel precisare che la giurisdizione or dinaria sui fedeli deba Chiesa Orientale. Vi appare dettagliata la descrizione delle competenze e delle facolta ecclesiastiche ? ex godute et antiqua Conviene disporre.. . Peri. Appendix 158Arch. usibus. immemorabili elencarle. cit. 409-411. che aveva fatto presente come agli esuli della sua citta. 410. 318. ora accessibile in Saggi di storia e letteratura. 72-74. pp. p. ? L'Oriente.. Prima pero. in Italia come della anche con tutela. 161: per Non che Pio IV. ff. cit. documenti pontifici sulla stessa materia. I'll il contenuto passarono due esso radicale. Leonis X) per nos revocatae sciuti dai Romani fuerint. il Soprattutto secondo che documento. 160A. nove anni neppure observata pacifice hactenusque con Findulto e la conferma papale.. p. doveva poter liberamente virata che IV.. . 106. observantiis alia quelibet ac celebrare corpora ecclesiastice permissa eiusdem prelatis faciendo Orientalis Ecclesie personis ac iuxta ecclesiasticis et aliis uti ipsos etiam baptizando. II (1937). cit.. 318-319. cit.230 on Sat. di cui itmetropolita. a materia. I metropoliti orientali di Agrigento. .. Una Bolla di Giulio III. 14 Jun 2014 23:44:12 PM All use subject to JSTOR Terms and Conditions . esente da quella degli Ordinari diocesani italiani. II Breve episcopate. Peri. Vatic. una rappresentare re dazione successiva e piii ampia del primo pervenutoci in una minuta. si impedisse di godere dei diritti accordati loro da Leone X. II pieno e libero esercizio tanto del culto quanto deba giurisdizione damus . I metropoliti orientali di Agrigento . pp. 161V. cit.. . . ad opera delle autorita occidentali: ? Cum autem sicut accepimus nonnulli. 21-24. rifugiati e dispersi nel Regno di Sicilia. II. 73. nationis Grece ritus benedi tarn officia pontificaba active exercere ac alia que ad prcprii Antistitis et Ordinarii officium spectant et pertinent cum eisdem et Gracis Nella inter eos facere il vescovo per chiarata ?160. This content downloaded from 194.. 159A. D alma tie ac Calabrie provinciis ac universa Italia ac alias ubilibet cum Graecis ritus et mores Orientalis Ecclesiae sequentibus et ibidem degentibus seu ad eum confluentibus ipsos ritus observare et iuxta illos inter ipsos Graecos missas et aba divina officia et cerimoniis cendo et quam passive sacramenta ecclesiastica et decedentium ministrare sepolture tradere nec non omnibus et singulis ritibus. sancita potrebbe anche autorita pontificia. emanato il 25 giugno 1536 risulta in favore del metropolita Benedetto di Korone. II. . . in rappresentata a sop interveniva primerle del tutto: ? In Regno Sicilie citra et ultra Pharum et Anchone.. di tutti i diritti di celebrarne il culto e di seguirne le sacre usanze. Graecos praefatos in contentis literis ipsis non gaudere . cit.185. cristiano e Punita della Chiesa ?. stessa linea si pone ancora greco continuita con i il Breve di Grevena Timoteo precedenti. V. A diretta conferma deUa descritta posizione papale nei confronti di una giuri sdizione piena ed esente dei vescovi bizantini sugli appartenenti aba Cbiesa Orien tale e in Occidente. contiamo di pubblicare in altra sede questo ed altri Segr. p.?157. pp..29.

anche piu aperto alia tradizio ne greca. sensibilmente diversa da quelle dei vescovi veneti. essa pastorale quanto. allorche essi si concilio. che i due Papi avevano chiara e consapevole coscienza di imprimere al precedente rapporto tra le due Chiese. precisati in norme espresse e circostanziate da diversi Pontefici suoi successori. si trovarono il suo rito. che apparivano ai loro occhi anomale. che tutti consideravano tale concilio di unione vincolante per la Chiesa Cattolica.29. non ebbe il tempo di tradurre in direttive pastorali le sue convinzioni). che si erano radicati in tutto l'Occidente nel lungo pe riodo della precedente divisione delle Chiese. corrente in precedenza. La svolta. agli occhi dei Pontefici e dei loro consiglieri ap pariva con un e una ?normalizzazione?. A dispetto della dottrina e delle norme discipbnari di questi Papi. che legittimamente si discostavano da quelle della Chiesa Romana. papali tenace di una mentabta persistenza La la conseguente istintivamente quasi attaccati della Chiesa all'ecclesiologia. si erano sforzati di imporre agli Ordinari diocesani e al clero latino un comportamento ispirato al concilio di Firenze e rispettoso delle sue decisioni. abusi o scandali molte consuetudini tradizionali della Chiesa d'Oriente.230 on Sat. era fatta. riconosciuti e garantiti aba Chiesa Orientale dal concilio di Firenze e da Eugenio IV. anche dal punto di vista ecclesiale. Vittorio This content downloaded from 194. in seguito alle crociate. Essa dava inizio alia fase triden tina e moderna dello statuto canonico. i prelati latini continuarono ad ignorarle o a tentare di ridurle e di ebminarle. nel diritto canonico. rettificando cosi in parecchi punti rinsegnamento teologico occidentale. Sul problema Orientale. 14 Jun 2014 23:44:12 PM All use subject to JSTOR Terms and Conditions Peri . I Papi postfiorentini. e soprattutto il fiorentino Leone X e Clemente VII (Marcello Cervini. che le norme resistenza. e la informazione stessa la Chiesa mentalita bizantina della la maggior sua ge parte dei vescovi dell'Itaba meridionale. circa i sacramenti e le prerogative delTepiscopato di Bisanzio.185. la stessa e a circa condividere. molti specifici usi e diritti sacri. nelle istituzioni ecclesiastiche. i vescovi ed il clero italiano avevano per sistito nel consider are come errori.498 V. avevano ribadito invano che non erano ne errori ne abusi dell'altra Chiesa i diritti e gli usi che Eugenio IV aveva solennemente riconosciuti per legittimi. Ne conseguiva il necessario riconoscimento dello stato di unione tra sussistente le Chiese ed un i cristiani orientali immigrati dal Levante a richiamavano taJe da comportamento continuarono ad e teologica incontrare canonica italiani i vescovi restavano con in Italia. ? fiorentina la parentesi del XV secolo dalla prima soprattutto insuccesso conservata in ?. anche per via di coazione. PERI estendere riportandolo al pontificato di Eugenio IV. tenere insieme al proprio clero. si trasformarono in abusi ed errori da eliminare e correggere. alle attitudini e ai pregiudizi. Pio IV e Pio V. Di fronte a situazioni pastorab. Aba fine lo ottennero. ed erano create dalla presenza e dalla vita rebgiosa degli immigrati albanesi e greci nei loro confini diocesani. si saldava sottointendendo esaurita con assunta la posizione e comune della dalVinsegnamento Chiesa d'Occidente verso i fedeli e i riti bizantini nell'Italia meridionale recuperata con iNormanni e nelle terre di Levante occupate. ripetutamente ricorrendo ai Papi per sollecitarne Tautorevole avallo. appena concluso il concibo rarchia di Trento. Fu quando due Pontefici. previsto per perseguire l'unione delle Chiese e per assicurare la sussistenza di altri riti oltre a quello latino della Chiesa Romana ed occidentale. indica estranea ai totalmente risultati raggiunti nel concilio di unione del 1438-1439. presso quei fedeli che in Occidente avessero inteso restare ancora fedeli al culto ed al costume della Chiesa Orientale. Con il Breve ? Romanus Pontifex ? del primo e la Bolla ? Providentia Romani Pontificis ? del secondo. La nuova attitudine. nella liturgia.