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Sociologia delle comunicazioni di massa

LE TEORIE
A cura di Enrico De Santo

DEFINIZIONE DI SOCIOLOGIA DELLE COMUNICAZIONI DI MASSA DISCIPLINA CHE STUDIA LINFLUENZA DELLE COMUNICAZIONI DI MASSA SULLA SOCIETA E IL MODO IN CUI ESSE VENGONO DETERMINATE DALLA SOCIETA IN CUI AGISCONO.

DEFINIZIONE DI COMUNICAZIONE DI MASSA


E DETTO COMUNICAZIONE DI MASSA OGNI PROCESSO DI PRODUZIONE, TRASMISSIONE, DIFFUSIONE DI TESTI, NOTIZIE, IMMAGINI, SUONI ATTO A RAGGIUNGERE IN MODO SIMULTANEO E IN TEMPO REALE UN GRAN NUMERO DI PERSONE DISLOCATE SU UN VASTO SPAZIO E, PER LO PI, NON NECESSARIAMENTE IN RAPPORTO TRA LORO.

TELEVISIONE, STAMPA, CINEMA, RADIO= MEZZI DI COMUNICAZIONE DI MASSA MATERIALI DIFFUSI=CULTURA DI MASSA

PRIMO APPROCCIO: ANNI 30, 40 SOTTO LIMPULSO DELLIMPIEGO MASSICCIO DI STAMPA E RADIO A FINI DI PROPAGANDA FASCISTA E NAZISTA

SECONDA GUERRA MONDIALE: LUSO DELLA RADIO COME STRUMENTO DATTACO PSICOLOGICO ALLE POPOLAZIONI NEMICHE OLTRE CHE DI PROPAGANDA TRA QUELLE AMICHE

ANNI 40 50: SI AVVIA NEGLI U.S.A. LA COMMUNICATION RESEARCH (RICERCA SOCIALE SULLE COMUNICAZIONI DI MASSA)

ANNI 70 (SECONDA META): STUDIO SUGLI EFFETTI A LUNGO TERMINE SUI PROCESSI DI COSTRUZIONE SOCIALE DELLA REALTA. GIORNI NOSTRI: STUDIO DEGLI EFFETTI DEI NEW MEDIA

LE TEORIE

ORIENTAMENTI
A FAVORE: = I MEDIA COME AGENTI DELLA MODERNIZZAZIONE E DELLA DEMOCRAZIA CONTRO: = I MEDIA COME AGENTI DEL DOMINIO E DEL CONTROLLO AUTORITARIO DELLE COSCIENZE

POSIZIONI
PRIMA POSIZIONE: OTTIMISTA. LA NUOVA SOCIETA E DI MASSA IN QUANTO LA MASSA DELLA POPOLAZIONE HA POSSIBILITA DI ACCEDERVI.

CE DEMOCRATIZZAZIONE POLITICA, SOCIALE, CULTURALE. QUINDI I MASS MEDIA CONTRIBUISCONO A:


ATTENUARE LE BARRIERE TRA LE CLASSI SOCIALI PROPONENDO A TUTTI LE STESSE INFORMAZIONI, INTRATTENIMENTO, EVASIONE; ESTENDERE E RAFFORZARE LA PARTECIPAZIONE SOCIALE E POLITICA, LA DEMOCRAZIA, FAVORENDO LINTEGRAZIONE SOCIALE.

TEORIE DEGLI EFFETTI A BREVE TERMINE


LA MAGGIOR PARTE DELLE TEORIE ELABORATE FINO AGLI ANNI SESSANTA RIGUARDANO LINFLUENZA DEI MEDIA NEI PROCESSI D INFLUENZA E DI PERSUASIONE. IN QUESTO PERIODO, INFATTI, LATTENZIONE DEGLI STUDIOSI SI CONCENTRA PREVALENTEMENTE SULLOSSERVAZIONE DEGLI EFFETTI A BREVE TERMINE PRODOTTI DAI MEDIA SUL PIANO COMPORTAMENTALE/ATTEGGIAMENTALE

SECONDA POSIZIONE: PESSIMISTA. LA SOCIETA E LA CULTURA DI MASSA SONO ESITO DI UN PROCESSO DEGENERATIVO IMPUTATO DALLAVVENTO DELLE MASSE SULLA SCENA POLITICA E SOCIALE E DALLA LOGICA DELLO SVILUPPO CAPITALISTICO. LA SOCIETA E QUELLA DEI CONSUMI DI MASSA ORIENTATA AL SODDISFACIMENTO DELLE ESIGENZE DELLA POPOLAZIONE DI MASSA. CE LA CONVINZIONE CHE: I MASS MEDIA SIANO UTILIZZATI COME STRUMENTI DI PROPAGANDA, DANDONE SCONTATA LEFFICACIA.

AGO IPODERMICO O PROIETTILE MAGICO (HYPODERMIC THEORY OR MAGIC BULLET THEORY)

COME UN PROIETTILE MAGICO RIESCE SEMPRE A COLPIRE IL BERSAGLIO ANCHE I MESSAGGI DEI MASSMEDIA COLPISCONO DIRETTAMENTE IL DESTINATARIO ESERCITANDO LEFFETTO VOLUTO DALLA FONTE

BEHAVIORISMO (Watson): (S)timolo (R)isposta

LA RICERCA MOTIVAZIONALE (ANNI 50)


Finalizzata a scoprire lincidenza dellincoscio sulla scelta, lacquisto e luso dei prodotti per definire nuove strategie di persuasione.

MODELLO DI LASSWELL
CHI DICE COSA ATTRAVERSO QUALE CANALE - A CHI CON QUALE EFFETTI Secondo LASSWELL: i processi di comunicazione di massa sono asimmetrici con un emittente che fornisce lo stimolo ed un destinatario passivo che, colpito dallo stimolo, reagisce.

TEORIA CRITICA (scuola di Francoforte)


La societ industriale un grande sistema che predetermina tutto ci che lindividuo o fa, mediante limposizione a priori dei bisogni e dei modi di pensare. La manipolazione del pubblico passa attraverso i mezzi di comunicazione di massa mediante effetti che si realizzano sui livelli latenti dei messaggi.

TEORIA DEGLI EFFETTI LIMITATI


Linfluenza dei media sul pubblico non diretta bens mediata da condizioni e fattori psicologici, sociali e culturali. Ricerche di Lazarsfeld e collaboratori: risultati elezioni presidenziali americane del 1940. Effetti della campagna elettorale:
Rafforzamento delle opinioni Orientamento della scelta negli indecisi Conversione con radicale cambiamento delle intenzioni di voto

CONCLUSIONI DI KLAPPER SULLE RICERCHE EMPIRICHE DEGLI EFFETTI A BREVE TERMINE (1960)

a) Le comunicazioni di massa non sono cause necessarie e sufficienti di effetti specifici sul pubblico; esse, semmai, interagiscono con altri fattori e fonti dinfluenza che intervengono a mediare il rapporto tra media e pubblico. b) Lesito di tale interazione si configura, prevalentemente, come un effetto di rafforzamento, piuttosto che di consistente e duratura modificazione di condizioni (opinioni, atteggiamenti, comportamenti) preesistenti.

CONCLUSIONI DI KLAPPER SULLE RICERCHE EMPIRICHE DEGLI EFFETTI A BREVE TERMINE (1960 c) Laddove si verifichi un effetto di modificazione, esso imputabile o al venir meno dei fattori di mediazione sopra menzionati o a questi stessi fattori che, eccezionalmente, invece di favorire il rafforzamento, si fanno essi stessi promotori della modificazione. d) Nel caso di messaggi esplicitamente finalizzati ad incidere su opinioni, atteggiamenti e comportamenti dei destinatari (messaggi persuasori), lefficacia delle comunicazioni di massa dipende non soltanto dai media o dalla comunicazione (persuasoria) in quanto tale, ma anche e soprattutto dalla situazione specifica (contesto) in cui la comunicazione avviene.

implicazioni sul piano teorico


Labbandono del tradizionale modello comportamentista dei processi di comunicazione e persuasione, assimilati ad un meccanismo del tipo stimolo-risposta. Labbandono della tradizionale concezione del pubblico come massa, ovvero come aggregato amorfo dindividui, socialmente isolati e incapaci dinteragire in modo significativo con gli altri. Lenfasi posta sullintervento di fattori sociali nei processi di comunicazione e persuasione, con particolare riferimento alla mediazione esercitata dai gruppi primari (famiglia, scuola, gruppo dei pari) e, in seno ad essi, dai leader dopinione.

IPOTESI DEL TWO STEP-FLOW (LAZARSFELD & KATZ) IL FLUSSO DI COMUNICAZIONE, E QUINDI LEVENTUALE INFLUENZA, VA GENERALMENTE DAI MEDIA AI LEADER D OPINIONE E DA QUESTI AGLI ALTRI INDIVIDUI ALLINTERNO DEI GRUPPI PRIMARI.

LEADER D OPINIONE: COLUI CHE OCCUPA UNA POSIZIONE STRATEGICA NELLA RETE DI COMUNICAZIONE ALLINTERNO DEL GRUPPO STESSO, HA CONTATTI CON GLI ALTRI MEMBRI DEL GRUPPO E CON LA REALT ESTERNA AD ESSO, SI ESPONE ALLE COMUNICAZIONI DI MASSA.

LE TEORIE DEGLI EFFETTI A LUNGO TERMINE


LO STUDIO SULLE CONSEGUENZE GRADUALI E, PER LO PI, INDIRETTE CHE LA PROLUNGATA ESPOSIZIONE AI MEDIA PU PRODURRE SULLATTIVIT COGNITIVA E PERCETTIVO-RAPPRESENTAZIONALE DELLINDIVIDUO

IPOTESI DELLA SPIRALE DEL SILENZIO (NOELLE-NEUMANN)


PROCESSO CHE PORTA ALLANNULLAMENTO (SIMBOLICO) DELLE OPINIONI MINORITARIE AVVERSE A QUELLE DOMINANTI. ATTRAVERSO I MEDIA I GRUPPI DI POTERE POSSONO ESPRIMERE RIPETUTAMENTE E CON MAGGIORE FORZA LE PROPRIE OPINIONI; IL CHE LASCIA SUPPORRE AL PUBBLICO CHE QUESTE SIANO PI DIFFUSE E CONDIVISE DI QUANTO NON SIA EFFETTIVAMENTE NELLA REALT E TALE SUPPOSIZIONE FINISCE CON IL CONFIGURARSI COME UNA SORTA DI PROFEZIA CHE SI AUTOADEMPIE, NEL SENSO CHE LE OPINIONI CONSIDERATE MAGGIORITARIE, PUR NON ESSENDOLO, FINISCONO COL DIVENTARLO REALMENTE

TEORIA DELLAGENDA SETTING (MC COMBS E SHAW)


IL POTERE DINFLUENZA DEI MEDIA SI MANIFESTA NEL FATTO CHE ESSI PRESENTANO AL PUBBLICO UNA SORTA DI ELENCO DI EVENTI, TEMI E PERSONAGGI DI CUI NECESSARIO ESSERE INFORMATI. IN TAL MODO I MEDIA POSSONO DISTORCERE LA REALT DANDO IMPORTANZA A CERTI EVENTI PIUTTOSTO CHE AD ALTRI.

TEORIA DELLAGENDA SETTING (MC COMBS E SHAW)


IN TALE PROSPETTIVA, IL PUBBLICO SA O IGNORA, CONSIDERA O TRASCURA, ELEMENTI SPECIFICI DELLA VITA PUBBLICA, NEL SENSO CHE GLI INDIVIDUI TENDONO GENERALMENTE AD INCLUDERE O AD ESCLUDERE DALLE PROPRIE CONOSCENZE CI CHE I MEDIA INCLUDONO O ESCLUDONO DAI PROPRI CONTENUTI, E AD ATTRIBUIRE AGLI EVENTI, AI TEMI E AI PERSONAGGI PROPOSTI DAI MEDIA UN IMPORTANZA CORRISPONDENTE ALLENFASI CON LA QUALE ESSI SONO TRATTATI

TEORIA DELLAGENDA SETTING (MC COMBS E SHAW)


GLI STUDI SULLARGOMENTO HANNO EVIDENZIATO CHE I SOGGETTI PI SENSIBILI AD UN POSSIBILE EFFETTO DAGENDA SONO QUELLI CON ELEVATI LIVELLI DESPOSIZIONE AI MEDIA, CON BASSI DI LIVELLI DINTEGRAZIONE E DI COMUNICAZIONE INTERPERSONALE NEI GRUPPI SOCIALI

MODELLO DEL KNOWDLEDGE GAP (TICHENOR-DONOHUE E OLIEN) I SEGMENTI DI PUBBLICO CON UNO STATUS SOCIO-ECONOMICO ALTO TENDONO AD ACQUISIRE LE INFORMAZIONI VEICOLATE DAI MEDIA PI VELOCEMENTE RISPETTO A SEGMENTI DI PUBBLICO CON PI BASSO LIVELLO SOCIO-ECONOMICO.

LE RICERCHE SULLARGOMENTO HANNO DIMOSTRATO CHE INDIVIDUI DI DIVERSO STATUS SOCIALE SEGUONO IN GENERE MEDIA DIVERSI: COLORO CHE APPARTENGONO AD UN LIVELLO SOCIO-ECONOMICO ELEVATO RIVELANO ALTE PREDISPOSIZIONI NEI CONFRONTI DELLA STAMPA; COLORO CHE INVECE APPARTENGONO AD UN LIVELLO SOCIO-ECONOMICO BASSO RIVELANO PREDISPOSIZIONI NEI CONFRONTI DI RADIO E TELEVISIONE. INOLTRE, LA PARTE DI POPOLAZIONE MOTIVATA AD ACQUISIRE LE INFORMAZIONI, E PER LA QUALE LE INFORMAZIONI SONO FUNZIONALI, TENDE AD ACQUISIRLE PI VELOCEMENTE RISPETTO A CHI NON MOTIVATO, COS CHE LO SCARTO DI CONOSCENZA TRA RICCHI DINFORMAZIONE POVERI DINFORMAZIONE INEVITABILMENTE AUMENTA.

TEORIA DELLUSO E GRATIFICAZIONE (KATZ & RUBIN)


ESISTE UN RAPPORTO DIRETTO TRA LUSO (FRUIZIONE) DEI MEDIA E I BISOGNI DEI FRUITORI:
A) LA SITUAZIONE SOCIALE GENERA DETERMINATI BISOGNI NEGLI INDIVIDUI; B) I MEDIA SONO CONSIDERATI, DA CIASCUN COMPONENTE DEL PUBBLICO, CAPACI DI SODDISFARE ALCUNI DI QUESTI BISOGNI E, PER QUESTO, VENGONO USATI; C) DALLUSO DEI MEDIA, IN VISTA DELLA SODDISFAZIONE DI BISOGNI, IL PUBBLICO RICAVA DELLE GRATIFICAZIONI CHE AIUTANO AD AFFRONTARE LA SITUAZIONE SOCIALE E AD ALLEVIARE EVENTUALI CONDIZIONI DI DISAGIO DA ESSA PRODOTTE.

TEORIA DELLA COLTIVAZIONE (GERBNER ET AL., 1969)


INFLUENZA DELLA TELEVISIONE SUI PROCESSI DI COSTRUZIONE SOCIALE DEL SAPERE COMUNE, CONSIDERANDONE LA FUNZIONE DAGENTE COSTRUTTORE DI RAPPRESENTAZIONI SOCIALI DELLA REALT. LIPOTESI SULLA QUALE SI FONDA QUESTA TEORIA CHE IL PROCESSO DI TRASMISSIONE E DEVENTUALE ACCETTAZIONE DELLE IMMAGINI DI REALT PROPOSTE DALLA TELEVISIONE UN PROCESSO DI COLTIVAZIONE A LUNGO TERMINE, CUMULATIVO E NON INTENZIONALE.

TEORIA DELLA COLTIVAZIONE


AGLI EFFETTI DI COLTIVAZIONE DELLA TELEVISIONE SAREBBERO SENSIBILI, SOPRATTUTTO, I TELESPETTATORI PI ASSIDUI CHE, RISPETTO A QUELLI MENO ASSIDUI, POTREBBERO ESSERE MAGGIORMENTE PORTATI A RAPPRESENTARE LA REALT SECONDO MODELLI TELEVISIVI, ANCHE SE ALTRI FATTORI, OLTRE ALLESPOSIZIONE AI PROGRAMMI TELEVISIVI, INTERVENGONO A DETERMINARE LE DIFFERENZE TRA I DUE TIPI DI TELESPETTATORE QUALI, AD ESEMPIO, UN BASSO LIVELLO DISTRUZIONE, MOBILIT SOCIALE E ASPIRAZIONI, UN ALTO LIVELLO DANSIET E ALTRE CARATTERISTICHE RELATIVE AL CETO SOCIALE, ALLET, AL SESSO.

TEORIA DELLA COLTIVAZIONE


SECONDO GERBNER, I FORTI CONSUMATORI DI PROGRAMMI TELEVISIVI, E IN PARTICOLARE DI FICTION, ASSORBONO IMMAGINI DELLA REALT (TELEVISION ANSWERS) CONGRUENTI PI CON I CONTENUTI TELEVISIVI CHE NON CON LA REALT VISSUTA. CONSEGUENTEMENTE, PERCEPISCONO LA REALT IN MANIERA TOTALMENTE DIFFERENTE DA COLORO CHE, INVECE, GUARDANO POCO LA TELEVISIONE.

TEORIA DELLA COLTIVAZIONE


INOLTRE, MANIFESTANO UNA GAMMA DI STATI EMOTIVI E COGNITIVI COMPRENDENTI UNACCENTUATA MANCANZA DAUTOSTIMA, INSODDISFAZIONE PER IL PROPRIO STILE DI VITA, MARCATA SFIDUCIA NEI RAPPORTI INTERPERSONALI, UN FORTE TIMORE DI RIMANERE VITTIME DELLA CRIMINALIT.

TEORIA DELLE RAPPRESENTAZIONI SOCIALI (MOSCOVICI)


UNA RAPPRESENTAZIONE SOCIALE UN SISTEMA DI VALORI, DI NOZIONI E DI PRATICHE CON UNA DUPLICE VOCAZIONE: INNANZI TUTTO INSTAURARE UN ORDINE CHE DIA AGLI INDIVIDUI LA POSSIBILIT DI ORIENTARSI NELLAMBIENTE SOCIALE, MATERIALE E DI DOMINARLO. POI ASSICURARE LA COMUNICAZIONE TRA I MEMBRI DI UNA COMUNIT OFFRENDO AD ESSI UN CODICE PER DENOMINARE E CLASSIFICARE IN MANIERA UNIVOCA LE COMPONENTI DEL LORO MONDO, DELLA LORO STORIA INDIVIDUALE E COLLETTIVA

TEORIA DELLE RAPPRESENTAZIONI SOCIALI (MOSCOVICI) LE RAPPRESENTAZIONI SOCIALI RAPPRESENTANO CI CHE SOCIALMENTE RAPPRESENTATO. ANCHE SE SIAMO NOI A CREARLE, RAFFORZARLE, TRASFORMARLE, SONO ESSE A COSTRUIRE IL NOSTRO COMPORTAMENTO SIMBOLICO IN SOCIET E, DUNQUE, A COSTRUIRCI COME ATTORI SOCIALI.

TEORIA DELLE RAPPRESENTAZIONI SOCIALI (MOSCOVICI)


I MECCANISMI FONDAMENTALI CHE DANNO VITA ALLA COSTRUZIONE DI RS SONO LANCORAGGIO E LOGGETTIVAZIONE:
LANCORAGGIO PORTA A FAMILIARIZZARE LINSOLITO E LIGNOTO NEL CONTESTO COGNITIVO CONOSCIUTO (TRASFORMAZIONE DEL NON FAMILIARE NEL FAMILIARE); LOGGETTIVAZIONE PORTA A TRASFORMARE GLI OGGETTI MENTALI IN COSE CHE ESISTONO NEL MONDO FISICO (TRASFORMAZIONE DELLASTRATTO NEL CONCRETO)

LE RS HANNO UNA DOPPIA CONVENZIONALE E PRESCRITTIVA:

NATURA,

IN PRIMO LUOGO, LE RS CONVENZIONALIZZANO GLI OGGETTI, LE PERSONE, GLI EVENTI CHE INCONTRIAMO NEL NOSTRO PERCORSO, FORNENDO LORO UNA FORMA PRECISA, ASSEGNANDOLI AD UNA DATA CATEGORIA E DEFINENDOLI QUALE MODELLO DI UN CERTO TIPO, DISTINTO DA UN ALTRO MA, COMUNQUE, SOCIALMENTE CONDIVISO. IN SECONDO LUOGO, LE RS SONO PRESCRITTIVE, NEL SENSO CHE SIMPONGONO A NOI CON FORZA IRRESISTIBILE, CHE DERIVA DALLA COMBINAZIONE DI UNA STRUTTURA CHE PRESENTE GI PRIMA CHE NOI COMINCIAMO A PENSARE E DI UNA TRADIZIONE CHE STABILISCE COSA DOBBIAMO PENSARE.